Fresco, divertente, a tratti esilarante. “Allegra Street” è il nuovo romanzo di Mario Fortunato, critico dell’Espresso, nonché già autore di narrazioni dal sapore agrodolce. Una “sophiticated comedy”, come vuole la tradizione letteraria anglosassone, in cui il riso si mescola alla tragedia e l’amore al sano cinismo. Paula e Carlo sono i due protagonisti della storia. Lei è una donna tipicamente londinese: ama lo shopping, i vernissage movimentati e passa i suoi pomeriggi in compagnia di amici, prevalentemente omosessuali. Carlo è invece il numero due dell’Ambasciata Italiana in terra inglese. Una storia d’amore che, se non avesse avuto la malaugurata idea di essere nata, sarebbe stata perfetta! Le pagine scorrono veloci e, come se stessimo vedendo una puntata di Sex in the City, entriamo subito in contatto con la realtà dei nostri compagni di lettura. È la città degli aperitivi in galleria, delle feste in ambasciata, dell’upper class che si annoia da morire eppure ha bisogno di mostrarsi in pubblico. Le peripezie amorose di Paula e Carlo, alla ricerca di una pace sentimentale che arriva puntualmente solo dopo le quotidiane sventure, sono condite da personaggi secondari che faranno tremare ancor più la fragile capanna della coppia. Sergio, brasiliano e “solo un po’ omosessuale”, minerà le certezze di Carlo; Jonathan trascinerà Paula in una relazione tutta passione; Antoinette diverrà una saggia confidente, dall’alto della sua esperienza e dei suoi tormenti (vorrebbe scrivere un romanzo ma non ha tragedie da raccontare!); mentre Mavis, proprietaria di una casa editrice, sarà la rigida amica che prevarrà con ordine e disciplina sulle faccende domestiche. Ma Fortunato non si limita ad semplice cast: nell’entourage vivono Alan, scrittore di romanzi a tematica gay e sessualità etero, Mary, la domestica dalle vaghe sembianze transessuali, e Clelia, l’innocente creatura felina che vivrà con la coppia solo il tempo di pochi capitoli. Difficile riassumere una trama come quella di Allegra Street: densa di colpi di scena, sentimenti e risate. Alcune sfumature perderebbero la loro ilare freschezza o il loro cattivo presagio. È sufficiente dire che tutto “così è se vi pare”. Questo romanzo di Mario Fortunato nasconde dietro alla “fiction” letteraria una critica agli ambienti snob inglesi e non, all’arte contemporanea, all’editoria, alla sessualità ondivaga e, perchè no, alla tristezza. La vita va presa sempre col sorriso sulle labbra, sembra suggerire l’autore: seguiremo il suo suggerimento, sperando di poter vivere prima o poi in un appartamento in Allegra Street.

Saper far sorridere, al giorno d’oggi, merita un applauso.

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“Allegra Street” di Mario Fortunato

edito da Bompiani

pp. 248  –  euro 16,50

da CorriereFiorentino.it