Mentre cammini tra un appuntamento e un altro prendi il cellulare in mano. Apri Facebook, controlli le notifiche, rispondi ad una conversazione, dai uno sguardo agli eventi. Nel frattempo lo smartphone vibra. WhatsApp ti avvisa che qualcuno ti sta cercando. Rispondi e un’altra conversazione si avvia. E a twitter non pensi? Un tweet veloce, una risposta ironica a qualche amico scemo e via. Pochi passi ancora e sarai arrivato all’appuntamento. Drin, il telefono squilla. Altro cliente, altro amico, altra relazione. È questa la vita che facciamo, quasi 24 ore al giorno. Perché siamo social, siamo friendly, siamo fast and furious. Fondamentalmente siamo stressati. Ci troviamo quotidianamente in un tornado di input e non facciamo in tempo ad assorbire una notizia o acquisire informazioni che le stesse cambiano. Ma soprattutto ci cambiano. Viaggiamo con mezzi super veloci per far prima, corriamo ad ogni evento gustandoci solo i primi cinque minuti (poi bisogna andare anche altrove), facciamo tardi e dormiamo poco. La nostra non è una vita, siamo centometristi che non trovano ragione al traguardo e continuano dritti verso chissà dove. Continuiamo a dirci “take it easy” ma non ci concediamo la solitudine e la semplicità neanche alla toilette. “Elogio alla lentezza” forse è un rimedio. Non è il primo né sarà l’ultimo saggio che esplora il mondo attuale e la sua frenetica esistenza ma certamente propone una lettura che arriva dritta ai nostri neuroni. Non a caso è proprio il neurologo Lamberto Maffei a scriverne e dirlo a chiare lettere: il nostro cervello non è una macchina da combattimento, ha bisogno di riflessione e pensiero lento. Centocinquanta pagine per dimostrare che il carico di lavoro cui sottoponiamo il nostro intelletto è decisamente eccessivo e lo mette a dura prova fino quasi a farlo “svalvolare”. Ora, io a spiegarvi un saggio in poche battute sicuramente neanche ci provo, ma sappiate che in libreria troverete un rimedio al vostro affanno. Perché è bene vivere il nostro tempo ma diamoci una calmata.

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“Elogio alla lentezza” di Lamberto Maffei

edito da Il Mulino

euro 12  –  pp. 146

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da Lungarno

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