Un viaggio a Cuba ha due certezze: quella di vivere un’esperienza unica e quella di tornare con più dubbi che risposte. Non è mai semplice avere le idee chiare quando l’aereo parte dall’Avana. La storia e la contemporaneità di questa isola si mescola al mito, ad una realtà difficile da comprendere e un’ideologia che non tutti accettano. Per un europeo non c’è dubbio: Cuba può essere lontana e non solo per distanza sul planisfero.
“Habana. Un viaggio a Cuba” di Reinhard Kleist ricorda i più conosciuti testi illustrati di Guy Delisle e Joe Sacco: un reportage sull’isola più discussa del mondo, vissuto in prima persona dall’autore tra i vicoli della capitale cubana. Nel 2008 Fidel Castro ha già lasciato il comando al fratello Raul e i cambiamenti sociali sono alle porte. La matita di Kleist si sposta dal Malecón dell’Avana alle case di Trinidad, tra colori pastello a bianchi e neri suggestivi. È il racconto di un paese socialista, in cui tutto è per il popolo. Nell’utopia dei rivoluzionari questa fu la migliore soluzione ma, oggi, senza appoggio da parte di una cortina rossa che fino agli anni Ottanta alimentò l’economia, l’isola ha mutato la sua ricchezza in sopravvivenza. Lo sguardo che le nuove generazioni gettano al di là del golfo preoccupano chi è ancora fermamente convinto che Cuba debba vivere di un sistema socialista. Le immagini ritratte lasciano libera interpretazione al lettore. Kleist è uno dei personaggi e come tale ha le sue idee che non intaccano, però, la complessità di un simile viaggio.
Se non siete mai stati sull’isola questo è il libro che vi farà viaggiare su quelle strade che corrono tra giungla e spiagge, tra bambini in festa e vecchi combattenti. Per chi, invece, ci è già stato troverà un po’ di nostalgia nel rivedere i luoghi del suo viaggio. In entrambe i casi sarà un’esperienza unica, a cui però dovremmo sottoporci sapendo che al ritorno ci sarà una rivoluzione.

Fossimo su Facebook metterei il mio “I like” a questo libro. Le ottime tavole e l’eccellente tratto di Kleist immergono sia visivamente che sentimentalmente nel suo racconto. Il sistema cubano ha la sua storia ma necessita di revisione. Ed è proprio questo che crea contraddizioni e nuove speranze. Il sogno cubano sembra al tramonto ma forse è ancora possibile una rinascita. Kleist ne lascia assaporare i colori e le sfumature.

“Habana. Viaggio a Cuba” di Reinhard Kleist
edito da BlackVelvet
pp. 104  -  euro 15

da CorriereFiorentino.it