il professionista wilfred heinz giunti Cosa sono tre minuti in una vita? Pochi, pochissimi attimi: 180 secondi che a volte scorrono senza che ce ne accorgiamo. Per un pugile non è così. Il suono della campanella comincia a far salire l’adrenalina. Il tappeto vibra sotto gli scarponcini e il corpo si prepara a sfidare l’impatto dei colpi, a schivare i guantoni dell’avversario. La testa è concentrata sulle disattenzioni dell’altro, sulle parti non coperte, sulle tecniche imparate durante gli allenamenti. Il pugilato è lo sport più antico, più nobile e più vero: su quei pochi metri quadrati circondati da corde due uomini (oggi anche delle donne) cercano di vincere secondo le regole, di battere l’avversario e lasciare che l’arbitro alzi il proprio braccio verso il cielo. A metà degli anni cinquanta negli Stati Uniti venne pubblicato un capolavoro: “Il Professionista”. A scriverlo Wilfred C. Heinz, giornalista sportivo. Oggi questo romanzo sulla boxe viene riproposto da Giunti. Con uno stile asciutto, determinato, Heinz percorre le sorti del pugile professionista Eddie Brown e del suo allenatore Doc, in corsa per il titolo di campione dei pesi medi. Il giornalista Frank Hughes, inviato da una rivista a conoscere il probabile campione, sarà la voce narrante del periodo di allenamento e del successivo incontro. Ogni personaggio ha la capacità di mostrarsi al lettore con le proprie parole, senza omissioni, senza descrizioni che rendano l’autore di questo romanzo presente. Una scrittura alla Orwell, alla Truman Capote, alla Elmore Leonard (che ne firma la prefazione). Richiami anche allo stile di Hemingway, che parlando de “Il Professionista” disse “è l’unico belo romanzo sulla boxe che abbia mai letto”. Nelle 368 pagine si scopre un mondo difficile, fatto di pugni, schivate, coraggio e determinazione. Come nella vita però, tutto ciò ha un senso se si giunge al momento decisivo, alla campanella che ammutolisce il pubblico del Madison Square Garden. Anni di allenamento e speranze vengono messi alla prova in quei tre minuti ripetuti, su quel tappeto, sotto quei riflettori. E a volte basta un attimo per comprendere il senso della vita.

Questo romanzo manda KO. È un gancio alla tempia sinistra, che toglie i sensi e manda al tappeto. Vi rialzerete storditi, barcollanti. Dopo la lettura capirete che ogni attimo della nostra vita ha un senso. E che sia la fortuna o la tenacia a dettare il nostro destino, dovremo sempre essere capaci di rialzarci entro i dieci secondi altrimenti saremo battuti.

“Il Professionista” di Wilfred C. Heinz
traduzione di Roberto Serrai
edito da Giunti
pp. 368  -  euro 12

da CorriereFiorentino.it