Fa qualche passo verso il muretto, e Firenze, là sotto, gli appare impegnata in un lunghissimo ralenti, come se stesse faticosamente scorrendo via…

«Che poi, artisti o no, ci si può davvero costruire un’esistenza indipendente, qui, senza doversi allacciare a un sistema di supporto vitale fatto di parentele, conoscenze, amicizie, relazioni per niente dinamiche? E nelle altre città d’Europa, sarà davvero diverso? O farei la stessa fine, con le stesse scarse opportunità, lo stesso pugno di magre certezze, lo stesso lavoro, l’unica differenza il pranzo – al posto del lampredotto il sushi, o alle brutte un falafel»: storie, aneddoti, vicende di chi va e viene fra Ponte Vecchio e Santa Maria Novella, di chi prova a smuovere le acque dell’Arno e chi si accontenta di galleggiare, fra studenti, artisti veri o presunti, delinquenti e signori, stranieri e fiorentini doc, una guida-romanzo di una delle città più belle d’Italia.