Definirlo esordiente può sembrare un sacrilegio ma la dura legge della letteratura lo impone. Aldo Cazzullo, firma del Corriere della Sera, approda per la prima volta in libreria con un romanzo. “La mia anima è ovunque tu sia”, edito da Mondadori, è il titolo della narrazione d’esordio per questo giornalista che ha all’attivo ben tredici saggi. Ambientato ad Alba, città natale di Cazzullo, il romanzo ripercorre le sorti del leggendario bottino della Quarta Armata che nel 1945 finisce per essere diviso tra partigiani e curia. Questa ricchezza segnerà le sorti di sue uomini: Domenico Moresco, al tempo capo dei partigiani, e Antonio Tibaldi, giovane nascosto in seminario durante la Resistenza. Utilizzando l’espediente della narrazione temporale, Aldo Cazzullo ricostruisce gli eventi spostandosi dal 2011 al 1945, passando per il 1963. Tre linee in cui il lettore trova i tasselli di un puzzle che farà da orizzonte ad un finale graffiante. I capitoli brevissimi (di tre o quattro pagine) rendono incalzante la già eccellente scrittura narrativa. Una prova poliedrica in cui l’autore non si misura solo con lo stile ma anche con il genere. Il volume si apre con le tinte del noir (Moresco viene misteriosamente ucciso in un bosco) ma passa agevolmente al romanzo storico, quando vi è necessità di ricordare le vicende partigiane, alla tenerezza del sentimento, in cui un puro romanticismo non manca di spiazzare il lettore immaginando il quotidiano ruolo di Cazzullo. Un romanzo spietato (a dirla alla D’Orrico) e quanto mai inaspettato, che sebbene voglia essere fiction è carico di simbologie e ombre rintracciabili nel nostro contemporaneo paese. Ma si badi bene: non è questa la vera spinta che ha portato Cazzullo alla narrazione. Gli articoli e i saggi dimostrano come sia capace d’incidere la realtà con altre professionalità. Da narratore leggiamo una motivazione ben più radicata: l’amore per la sua terra, che già nell’epigrafe lancia l’omaggio a chi prima di lui si è cimentato nel racconto, al conterraneo Beppe Fenoglio e il suo partigiano Johnny, vera anima custode di questo “esordiente” che farà sicuramente strada.
“La mia anima è ovunque tu sia” di Aldo Cazzullo
edito da Mondadori
pp. 128  –  euro 17
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