riccardo motti mistificazione di massa mimesisLe democrazie contemporanee sussistono grazie all’immagine di sé fornita al pubblico attraverso i mass media. La tragicità del reale viene mistificata, nascosta sotto il volto sorridente della pubblicità. Qual’è il significato politico che i mass media assumono nella società contemporanea? Come è possibile muovere loro una critica efficace? Attraverso un confronto critico con le tesi del filosofo Theodor. W. Adorno, affiancate dai più moderni studi sul funzionamento dei mass media, il libro si presenta come un’attualizzazione del metodo dialettico negativo della Scuola di Francoforte, strumento concettuale necessario per chiunque voglia osservare il vero volto del dominio. Dopo aver analizzato lo stato della società, il discorso si concentra sulla conformazione estetica dell’industria culturale, per concludersi nella discussione delle condizioni di esistenza dell’arte contemporanea. Fine dell’opera è il tentativo di ripristinare la possibilità di un’utopia negativa.

Riccardo Motti (Reggio Emilia, 1985) è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova. Si occupa di filosofia estetica, politica e critica dei mezzi di comunicazione di massa. Dal 2009 vive e lavora a Berlino. La mistificazione di massa è il suo primo libro.

“La mistificazione di massa” di Riccardo Motti

pubblicato da Mimesis Edizioni

pp. 118  –  euro 12