Non è un autore per tutti, né un intellettuale riconosciuto. Federigo Tozzi è stata una personalità complessa, ancor oggi fonte di critiche che accendono il mondo accademico. Non soffermarsi, però, sul ruolo dei suoi scritti nella Toscana di inizio ‘900 è una disattenzione che nessun lettore deve permettersi, soprattutto da quando è possibile sfogliare “Stagioni di Tozzi”, antologia di saggi che incastona e svela ulteriormente questo letterato senese. Per la casa editrice Le Lettere sarà distribuito il libro che si aspettava da anni: il volume che riesce più di altri a proporre al pubblico sia materiale d’archivio, sia una ricca testimonianza fotografica e iconografica raramente pubblicata. A cura di Marco Marchi, la pubblicazione trova contributi eccellenti di studiosi che hanno fatto di Tozzi la ragione della propria ricerca. Riccardo Castellana, Antonello Sarro, Marco Menicacci e lo stesso curatore, introdotti da un testo di Roberto Barzanti, sono alcuni degli interpreti del lavoro tozziano, che questo progetto editoriale riunisce sotto l’egida della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. “Tozzi è stato considerato uno scrittore naif a cui mancava una solida base culturale” spiega Marco Marchi. “Gli studi letterari dimostrano invece il contrario: la sua preparazione scientifica è certa sebbene la sua attività sia sempre stata in bilico tra cultura e rabdomanzia. L’altissima qualità dell’opera letteraria che l’autore senese ci ha lasciato ne garantisce, contravvenendo alle inesorabili regole del tempo e della dimenticanza, una sicura sopravvivenza: una protratta attualità, un resistente aggetto sul futuro”. Un interessante rapporto tra esperienza letteraria e conoscenza dell’arte è sviluppato nel saggio di Carlo Sisi, esperto conoscitore dell’arte dell’Ottocento e Novecento nonché ex direttore della Galleria d’Arte Moderna e della Galleria del Costume di Palazzo Pitti di Firenze. L’entusiasmo di Tozzi per l’arte senese, gli affreschi del Lorenzetti e la spiritualità delle Madonne di Neroccio furono importanti fonti d’ispirazione per i romanzi, come testimoniano alcune pagine dei suoi diari ma ancor più gli articoli sul supplemento domenicale de “Il Messaggero” o alcuni interventi nella rivista “La Torre”. “I quadri che guardavo divenivano mie idee, e del loro sentimento userò scrivendo” è riportato in una lettera raccolta in “Novale” (nuovamente pubblicato da Le Lettere, a cura di Marco Marchi). “Stagioni di Tozzi” rappresenta un’occasione unica per approfondire e comprendere l’autore di “Con gli occhi chiusi”, “Tre croci”, “Bestie” e altre narrazioni che rendono questo scrittore un classico del Novecento. “Letto oggi, Federigo Tozzi disturba” spiega Marco Marchi. “I temi che ci propone, quel male della vita che filtra dai suoi romanzi, creano nel lettore il disagio di trovarsi davanti ad uno specchio senza difese. La complessità dell’Io con cui si relaziona Tozzi è un terreno magmatico su cui ci si incammina con difficoltà ma la cui profondità è ancor oggi segno d’irriducibile contemporaneità”. Ma riguardo il silenzio che dimora sull’opera di Tozzi, mai finora portata al grande pubblico con la giusta rilevanza, si è espresso anche il poeta Mario Luzi, in uno scritto che Marchi riporta a termine del suo saggio. “C’è, su Tozzi, una specie di silenzio programmatico” scrive Luzi “Tozzi viene dal fondo della senesità: viene dall’ambiente, dalla realtà, dalla zolla senese. Ed è questa, forse, la ragione del limite che la sua risonanza ha avuto. Ma quando uno lo legge e c’entra dentro se ne innamora”. Secondo il nostro poeta, Tozzi “può apparire oggettivamente angusto, però dentro c’è tutto. E quando entri dentro viene fuori tutto il senso e, direi, il non senso delle nostre vicende umane”. Chiudono “Stagioni di Tozzi” alcune impressioni che il figlio di Federigo, Glauco, aveva trascritto per una pubblicazione. Pagine tormentate di un rapporto con una personalità paterna non sempre facilmente gestibile; ricordi nitidi seppur frammentari e riconducibili alla tenera età di Glauco, che vide il padre spegnersi ad appena dieci anni. Il volume proposto da Le Lettere, regalato come strenna natalizia dal Monte dei Paschi di Siena, sarà ben presto nelle librerie. Dal lungo periodo di costretto silenzio, si annuncia una nuova stagione per Federigo Tozzi.

“Stagioni di Tozzi” a cura di Marco Marchi

edito da Le Lettere

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