Eugenio Pacelli (1876-1958), eletto papa nel 1939 con il nome di Pio XII, è una delle figure storiche più importanti e al tempo stesso più discusse del XX secolo, soprattutto, ma non solo, per la strategia del silenzio adottata e mantenuta obtorto collo mentre era in atto la Shoah. Si commetterebbe un grossolano errore nel considerare meramente storiografico il dibattito sollevato con la decisione di procedere alla sua santificazione. Sulla rivalutazione o meno della sua figura si gioca la modernità della chiesa postconciliare. Con la proposta di santificare Pio XII, si veicola un’autentica deformazione della verità storica, atta a velare il sostegno concreto che, fra gli anni Venti e Trenta, la stragrande maggioranza del clero e una quantità impressionante di credenti finirono con il fornire ai peggiori regimi dittatoriali, in funzione apparentemente anticomunista, in realtà apertamente antiliberale e antidemocratica.
Questo libro è stato scritto per reagire alla campagna di manipolazione messa in atto ai danni di sconcertanti verità storiche. In troppi sono disposti a darle credito.

Roberto Schena, giornalista professionista, 54 anni, è nato a Milano, dove vive e lavora. Cresciuto professionalmente con Indro Montanelli a Il Giornale, ha poi diretto vari magazine. Attualmente è caporedattore di un importante quotidiano italiano.
Si è sempre occupato di diritti civili. Pio XII santo? è la sua prima pubblicazione.