Volete pubblicare un libro? Rivolgetevi ad un agente letterario. I tempi sono cambiati da quando l’autore, armato di busta e francobolli, inviava il suo manoscritto a decine di case editrici. Se la fortuna lo assisteva in pochi mesi riusciva ad avere una risposta. La struggente attesa rendeva l’avventura quasi romantica. Oggi il mondo dell’editoria è cambiato. Con l’invenzione del “print on demand” l’autore non ha più rapporti umani: dal manoscritto alla stampa esistono pochi passaggi web, con pagina obbligata al pagamento. La letteratura è “guadagno” quindi gli editori che pubblicano con contributo economico sono moltiplicati mentre le realtà editoriali con saldi principi deontologici sono sommerse di proposte. Quello odierno è un universo di scrittori che ambiscono alla pubblicazione con grandi case editrici e alla notorietà, magari con passaggi su Rai Tre, da Fazio. Vista la mole di lavoro alcuni gruppi editoriali sono corsi ai ripari: lasciano che lo scouting venga talvolta affidato a consulenti esterni. Professionali ed esperti nel settore, gli agenti letterari svolgono il lavoro che la casa editrice non riesce a sostenere (lettura dei manoscritti, stesura di un progetto editoriale, primo editing) e propongono il loro parere. Approvata la pubblicazione, l’agente protegge i diritti dell’autore, seguendo il suo percorso fino ad arrivare al successo. Così è stato per “Il divoratore” di Lorenza Ghinelli (Newton Compton Editori), oggi tra i primi posti della classifica italiana con più di 50mila copie vendute. Ed è stata proprio un’agenzia editoriale fiorentina a portare la ribalta questa scrittrice: la “Martin Eden”. Dal nome che richiama il romanzo di Jack London, l’agenzia Martin Eden è una piccola realtà ma che da quasi dieci anni lavora al servizio di autori ed editori. Roberto Mariotti, Letizia Lepri e David Baldanzi sono i tre giovani toscani che hanno messo in piedi l’impresa. Rispettivamente avvocato, professoressa e libraio, il trio ha cominciato per gioco, affiancando al proprio lavoro la ricerca di giovani talenti. Insieme a loro due amici di ventura che svolgono per lo più la mansione di “lettori”, coloro che esaminano in prima battuta i materiali: Alessandro Angeli e Samuele Petrocchi. Oggi collaborano con importanti case editrici (Fazi, Einaudi, Guanda, Marsilio, Meridiano Zero e, naturalmente, Newton Compton) e quella che era un’impresa part-time è diventato un impegno a tempo pieno. “Ci arrivano moltissimi manoscritti e centinaia di proposte editoriali” spiega Roberto. “C’impegniamo a leggere il testo, comporre una scheda valutativa, ma non sempre il materiale è buono per una pubblicazione”. Un contributo da parte dell’autore, circa 150 euro, è ciò che l’agenzia richiede per il lavoro svolto. Al loro attivo hanno già realizzato il sogno di alcuni scrittori, come Daniele Vecchiotti e Alessandro Cascio, e sono attualmente in valutazione presso le case editrici cinque manoscritti. Il vero successo, però, è arrivato con il romanzo di Lorenza Ghinelli. “Ci era stato segnalato il libro dall’editore Gordiano Lupi – raccontano – e già alla prima lettura ci aveva convinto. Avevamo mandato Il Divoratore ad alcune case editrici ma nessuno aveva seguito con interesse la proposta. Solo una editor ci aveva risposto, negando però la possibilità di pubblicazione perchè l’editore non era convinto. Quando questa lasciò il suo posto e cominciò a lavorare per la Newton Compton ci ricontattò: il successo è stato immediato”. Oggi la Martin Eden segue i diritti italiani del lavoro Lorenza Ghinelli, che tra l’altro stanno per essere venduti per la realizzazione di un film. E grazie alla Martin Eden, Ghinelli ha già firmato con la Newton anche il contratto per un secondo romanzo che ha come titolo provvisorio “Di sangue e d’inchiostro”. Ma il lavoro dell’agenzia letteraria non è sempre facile e gratificante. Chi scrive è un essere umano egocentrico, a volte troppo presuntuoso per ammettere di aver creato un’opera pessima. “Quotidianamente arrivano mail irritate, diciamo… poco eleganti” dice Letizia. “Quando dobbiamo valutare un testo lo facciamo tenendo conto della qualità, dell’originalità e la reale possibilità di interesse da parte delle case editrici: capita di dover negare la nostra assistenza ad un autore perchè non riteniamo valida la sua prova letteraria. E si scatena l’inferno. Non tutti apprezzano le critiche: ci scrivono, ci telefonano sproloquiando, offendendoci e – è capitato anche questo – verificando le nostre professionalità per poterci insultare meglio”. Beh, è proprio il caso di dire che se leggere non ha mai ammazzato nessuno, lavorare con gli autori può essere pericoloso.

“Martin Eden” agenzia letteraria

viale Milton, 71 – Firenze

info@martineden.it

sito: www.martineden.it

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