Il mio presupposto è che se un libro merita d’essere letto non importa se profuma di stampa o ha diciassette anni: un libro è un libro, qualsiasi età abbia. E oggi torniamo indietro di parecchi decenni, ad una scommessa letteraria, ad un genio d’oltralpe, ad un romanzo che diventò un caso nazionale. “Sputerò sulle vostre tombe” è uno di quei lavori editoriali che non potete relegare al passato mentre il suo autore, Boris Vian, non potete non conoscerlo. Era il 1946 quando l’editore Jean D’Halluin cercava un romanzo americano da pubblicare in Francia. Ai tempi la letteratura americana veniva letta avidamente e l’occasione di vendita era allettante. Boris Vian contattò l’editore e gli disse che lo avrebbe scritto lui, in quindici giorni con il nome di Vernon Sullivan, inventando che questo fosse un autore statunitense negro mai stato pubblicato nel suo paese per ragioni razziste. Nacque così “J’irai cracker sur vox tombes” (titolo originale). Il successo fu incredibile ma anche le critiche e le accuse rivolte a Boris Vian, dopo che si scoprì l’artefatto. Il libro venne censurato e Vian fu condannato per offesa alla morale. Colpa della trama troppo spinta per l’epoca: sesso, alcool, corse in auto, violenza, tutto condito da un sentimento profondo di vendetta. Siamo negli anni Cinquanta, il momento dei “belli e dannati” alla James Dean. Il protagonista di questo romanzo è Lee Andersen, un bianco con sangue nero. Lui vuole vendicare l’assassinio del fratello, ucciso dai bianchi solo perché aveva corteggiato la figlia di uno di loro. Lee trova un’occupazione come libraio in una piccola città, fa nuove amicizie e ben presto trova l’opportunità di vendicare l’offesa. Boris Vian in sole due settimane di lavoro è stato capace di creare un piccolo capolavoro di crudeltà, dosando esattamente gli elementi che la letteratura americana stava esportando in Europa. Poi, se dopo la lettura, volete anche conoscere qualcosa di più su Vian sappiate che vi inoltrerete nella breve vita di un genio, che dai concerti come trombettista con Duke Ellington e Miles Davis è passato a scrivere per il teatro, poi al palcoscenico come cantautore, seguendo sempre la sua vena creativa letteraria. La postfazione all’edizione di “Sputerò sulle vostre tombe” di Marcos y Marcos vi aiuterà sicuramente (anche se non è proprio scritta con estrema attenzione).

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“Sputerò sulle vostre tombe” di Boris Vian

edito da Marcos y Marcos

pp. 190  –  euro 13

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