<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Scritti da Voi &#187; alessandro baricco | Scritti da Voi</title>
	<atom:link href="https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/tag/alessandro-baricco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi</link>
	<description>Gabriele Ametrano</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Apr 2021 07:31:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>&#8220;Emmaus&#8221; di Alessandro Baricco (Feltrinelli)</title>
		<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/emmaus-alessandro-baricco-feltrinelli/</link>
		<comments>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/emmaus-alessandro-baricco-feltrinelli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 16:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[30-31]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baricco]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baricco emmaus feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baricco emmaus recensione]]></category>
		<category><![CDATA[andre]]></category>
		<category><![CDATA[bobby]]></category>
		<category><![CDATA[bravi ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[emmaus]]></category>
		<category><![CDATA[emmaus baricco feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[emmaus recensione]]></category>
		<category><![CDATA[emmaus scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di stile emmaus baricco feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[feltrinelli emmaus marianantoni]]></category>
		<category><![CDATA[il santo]]></category>
		<category><![CDATA[john kennedy]]></category>
		<category><![CDATA[lo spezzò e lo distribuì loro. Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero]]></category>
		<category><![CDATA[luca]]></category>
		<category><![CDATA[Luca 24]]></category>
		<category><![CDATA[Or avvenne che mentre si trovava a tavola con loro prese il pane]]></category>
		<category><![CDATA[pronunciò la benedizione]]></category>
		<category><![CDATA[questa storia]]></category>
		<category><![CDATA[recensione antonio marianantonio emmaus baricco feltrinelli scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione emmaus baricco]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi antonio marianantoni]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi emmaus marianantoni]]></category>
		<category><![CDATA[vangelo di luca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrieleametrano.com/wp/?p=1947</guid>
		<description><![CDATA[“Or avvenne che mentre si trovava a tavola con loro prese il pane,pronunciò la benedizione, lo spezzò e lo distribuì loro. Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero”. Luca 24, 30-31 Baricco prende spunto da questa frase del Vangelo di Luca, quando gli apostoli non riconoscono Gesù risorto presente tra loro, per dirci come spesso non conosciamo bene chi ci sta vicino, come in ognuno ci sia un lato oscuro che non riusciamo a vedere o che scopriamo in ritardo. E&#8217; la storia di quattro ragazzi adolescenti e delle loro vicende tra i sedici e i diciotto anni: Luca il più introverso; Bobby, chiamato così perchè il fratello assomiglia a John Kennedy; il Santo, così chiamato per la sua fede ardente che potrebbe portarlo anche a farsi prete e l&#8217;io narrante di cui non conosciamo il nome. Sono tutti bravi ragazzi, cresciuti in famiglie apparentemente normali, sono ferventi cattolici, suonano in chiesa, fanno volontariato in ospedale. Sullo sfondo ci sono gli altri, i ragazzi più grandi con le belle macchine ma, al centro di tutto e catalizzatrice dell&#8217;attenzione di tutti, c&#8217;è Andre: lei è molto bella, lontana, quasi inarrivabile. E&#8217; una ragazza strana che si offre sessualmente senza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807017989/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8807017989" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1949" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/11/tumblr_kwypsaBq4l1qa7fgi.jpg" alt="emmaus alessandro baricco feltrinelli" width="190" height="298" /></a>“Or avvenne che mentre si trovava a tavola con loro prese il pane,pronunciò la benedizione, lo spezzò e lo distribuì loro. Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero”.</em> Luca 24, 30-31</p>
<div style="text-align: justify">Baricco prende spunto da questa frase del Vangelo di Luca, quando gli apostoli non riconoscono Gesù risorto presente tra loro, per dirci come spesso non conosciamo bene chi ci sta vicino, come in ognuno ci sia un lato oscuro che non riusciamo a vedere o che scopriamo in ritardo.</div>
<div style="text-align: justify">E&#8217; la storia di quattro ragazzi adolescenti e delle loro vicende tra i sedici e i diciotto anni: Luca il più introverso; Bobby, chiamato così perchè il fratello assomiglia a John Kennedy; il Santo, così chiamato per la sua fede ardente che potrebbe portarlo anche a farsi prete e l&#8217;io narrante di cui non conosciamo il nome. Sono tutti bravi ragazzi, cresciuti in famiglie apparentemente normali, sono ferventi cattolici, suonano in chiesa, fanno volontariato in ospedale.</div>
<div style="text-align: justify">Sullo sfondo ci sono gli altri, i ragazzi più grandi con le belle macchine ma, al centro di tutto e catalizzatrice dell&#8217;attenzione di tutti, c&#8217;è Andre: lei è molto bella, lontana, quasi inarrivabile. E&#8217; una ragazza strana che si offre sessualmente senza problemi e sembra assente a se stessa, quasi disinteressata alla vita, forse perchè ha tentato il suicidio.</div>
<div style="text-align: justify">Ci sono poi i genitori, che riservano sorprese e rivelazioni capaci di influenzare pesantemente i quattro ragazzi. E&#8217; da loro infatti che si viene a sapere che Andre ha tentato il suicidio, è dalla madre di Andre che si viene a sapere la storia della sua vita; è ascoltando casualmente una conversazione tra due mamme che Luca scopre che il padre è “malato”, è depresso. Questa notizia è una rivelazione per Luca e lo porterà a capire le parole <em>dolore e morte</em>, fino ad influenzare la scelta più importante della sua vita.</div>
<div style="text-align: justify">La svolta si ha quando i quattro entrano in contatto con Andre: l&#8217;incontro con il loro oggetto del desiderio porterà dei cambiamenti in tutti, come se la sua frequentazione sciupasse quanto di buono c&#8217;è nel gruppo e fosse causa di tutti i mali. Andre rimane incinta ma non si sa di quale dei ragazzi, da qui ansie e paure di paternità fino alla rivelazione della ragazza su chi è il padre.</div>
<div style="text-align: justify">I bravi ragazzi cambiano e diventano un po&#8217; meno perfetti di come erano. Si scopre che Bobby si droga, che frequentano prostitute e travestiti e c&#8217;è chi finisce in carcere con l&#8217;accusa di omicidio.</div>
<div style="text-align: justify">Baricco con la sua scrittura come sempre scorrevole e piacevole ci fa vivere i timori, le ansie e le curiosità tipiche degli adolescenti, con la loro voglia di novità e di cambiamento, e con gli errori sempre in agguato.  Nonostante il finale un po&#8217; affrettato il libro è bello anche se forse un gradino sotto il precedente <em>“Questa storia”</em>.</div>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>&#8220;Emmaus&#8221;</strong> di Alessandro Baricco<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807017989/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8807017989" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p style="text-align: justify">edito da Feltrinelli</p>
<p style="text-align: justify">pp. 139  &#8211;  euro 13</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.facebook.com/antonio.marianantoni" target="_blank">Recensione di Antonio Marianantoni</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/emmaus-alessandro-baricco-feltrinelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Mr Gwyn&#8221; di Alessandro Baricco (Feltrinelli)</title>
		<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/mr-gwyn-di-alessandro-baricco-feltrinelli/</link>
		<comments>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/mr-gwyn-di-alessandro-baricco-feltrinelli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 18:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baricco]]></category>
		<category><![CDATA[baricco feltrinelli gywn]]></category>
		<category><![CDATA[baricco romanzo feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Come ogni sera]]></category>
		<category><![CDATA[fece i primi passi per strada con un’incertezza da animale appena nato]]></category>
		<category><![CDATA[feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[jasper gwyn]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana baricco]]></category>
		<category><![CDATA[Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare]]></category>
		<category><![CDATA[mr gwyn]]></category>
		<category><![CDATA[mr. gywn]]></category>
		<category><![CDATA[mr. gywn baricco feltrinelli rebora]]></category>
		<category><![CDATA[rebecca baricco gywn]]></category>
		<category><![CDATA[rebora baricco recensione]]></category>
		<category><![CDATA[rebora scritti da voi esercizi di stile baricco]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti gywn]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo 2011 baricco]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo baricco ultimo]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo feltrinelli baricco]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore mr. gywn]]></category>
		<category><![CDATA[simone rebora]]></category>
		<category><![CDATA[ultimo libro baricco]]></category>
		<category><![CDATA[ultimo romanzo baricco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrieleametrano.com/wp/?p=1338</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Jasper Gwyn mi ha insegnato che non siamo personaggi, siamo storie, disse Rebecca. Ci fermiamo all’idea di essere un personaggio impegnato in chissà quale avventura, anche semplicissima, ma quel che dovremmo capire è che noi siamo tutta la storia, non solo quel personaggio&#8221; (p. 155) Dopo gli impegni – discussi e discutibili – come regista e critico sociale, Alessandro Baricco torna a confermare la sua vena creativa primaria, di grande ed esperto affabulatore. Il suo ultimo lavoro, &#8220;Mr Gwyn&#8221;, è un romanzo giocato sottilmente, con l’abilità dello scrittore sicuro sulla sua tastiera, che cattura il lettore attraverso le semplici atmosfere, le piccole sfumature, creando un senso di suspense lieve ma costante. Lungi dagli stilemi del romanzo giallo, il libro s’incentra comunque su un’indagine, su un mistero: solo che l’enigma, qui, non è chiuso entro stanze segrete o sulla scena del crimine, ma vive nel suo stesso protagonista, Jasper Gwyn. Lo spiazzamento primario è quindi dato da un processo inverso rispetto a quello del più comune sviluppo narrativo: mentre in genere lo svolgersi della trama comporta un progressivo avvicinamento del lettore all’indole del protagonista, qui la storia parte da una visione soggettiva, elidendo però pagina dopo pagina il protagonista stesso. Quasi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em><a href="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/11/Alessandro-Baricco-Mr.-Gwyn.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1340" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/11/Alessandro-Baricco-Mr.-Gwyn.jpg" alt="" width="203" height="319" /></a>&#8220;Jasper Gwyn mi ha insegnato che non siamo personaggi, siamo storie, disse Rebecca. Ci fermiamo all’idea di essere un personaggio impegnato in chissà quale avventura, anche semplicissima, ma quel che dovremmo capire è che noi siamo tutta la storia, non solo quel personaggio&#8221;</em> (p. 155)</p>
<p style="text-align: justify">Dopo gli impegni – discussi e discutibili – come regista e critico sociale, <em>Alessandro Baricco</em> torna a confermare la sua vena creativa primaria, di grande ed esperto affabulatore. Il suo ultimo lavoro, <strong>&#8220;Mr Gwyn&#8221;</strong>, è un romanzo giocato sottilmente, con l’abilità dello scrittore sicuro sulla sua tastiera, che cattura il lettore attraverso le semplici atmosfere, le piccole sfumature, creando un senso di suspense lieve ma costante. Lungi dagli stilemi del romanzo giallo, il libro s’incentra comunque su un’indagine, su un mistero: solo che l’enigma, qui, non è chiuso entro stanze segrete o sulla scena del crimine, ma vive nel suo stesso protagonista, Jasper Gwyn.<br />
Lo spiazzamento primario è quindi dato da un processo inverso rispetto a quello del più comune sviluppo narrativo: mentre in genere lo svolgersi della trama comporta un progressivo avvicinamento del lettore all’indole del protagonista, qui la storia parte da una visione soggettiva, elidendo però pagina dopo pagina il protagonista stesso. Quasi che la ricerca di un’identità, di una ragione di vita (obiettivo primario di Mr. Gwyn), potesse realizzarsi solo attraverso un processo di totale “spersonalizzazione” del soggetto. Il gioco è qui realizzato da Baricco servendosi di un semplice accorgimento: l’introduzione di un deuteragonista (Rebecca) che gradualmente si sostituisce al personaggio principale, trasformandolo da soggetto in oggetto d’analisi.<br />
La vicenda è semplice da riassumere: uno scrittore affermato (Mr. Gwyn) pubblica un articolo in cui elenca 52 cose che non farà mai più nella sua vita. L’ultima, ovviamente, è: “scrivere libri”. Ancor più ovvio il fatto che per lui smettere di scrivere sarà impresa ardua, che lo obbligherà ad escogitare curiosi surrogati (<em>&#8220;come il mettere insieme frasi nella sua mente o allacciarsi le scarpe con una lentezza da idiota&#8221;</em>, p. 27). Fin qui niente di originale. Ma quando Mr. Gwyn scopre la sua vera vocazione, il “mistero” mette finalmente piede nel romanzo. Per dedicarsi alla professione di “copista” (si noti: la parola in lui sorge ancor prima della definizione), egli escogita una complicatissima procedura finalizzata alla “copiatura” di soggetti umani. Insomma, suo obiettivo finale è la realizzazione di “ritratti” (in parole) di singole persone. E qui Baricco gioca con la sua consueta abilità di scrittore: senza scoprire totalmente le carte, ci descrive la sofisticatissima preparazione dello “studio di posa” dello scrittore, ci introduce al fascino arcano dei suoi “ritratti”, senza però mai rivelarli o descriverli – perché “proprietà privata” dei loro soggetti. E mentre risulta evidente che la ricerca “pittorica” di Mr. Gwyn punta alla scoperta del sé (all’autoritratto), la sua immagine si affievolisce gradualmente, fino ad eclissarsi del tutto.<br />
Ma il lettore così “giocato” scoprirà il significato del gioco assieme a Rebecca (personaggio che invece “prende forma” attraverso il romanzo), con quella rivelazione finale (che noi siamo le storie, non solo i personaggi) a sottolineare come ciò che conta realmente non è l’individuazione, ma il rapporto.<br />
Sul piano dello stile poche le novità, con la solita prosa “marchio di fabbrica” di Alessandro Baricco: l’abilità ad equilibrare i toni intensi e le battute colloquiali, i ritmi piani e sincopati; la costante tendenza a sorprendere il lettore in brevi battute (un poco sentenziose) che precipitano come fugaci illuminazioni attraverso il limpido scorrere della prosa – come nell’affermazione: <em>&#8220;Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare&#8221;</em> (p. 56); o all’uscita di Rebecca dallo studio di Mr. Gwyn: <em>&#8220;Come ogni sera, fece i primi passi per strada con un’incertezza da animale appena nato&#8221;</em> (p. 75).</p>
<p style="text-align: justify">Una lettura piacevole e suggestiva, facile da digerire e “consumabile” nello spazio di un solo pomeriggio; e l’esperienza non si esaurisce in se stessa, lasciando al passaggio una lieve lievissima traccia, ma permanente.</p>
<p><strong>&#8220;Mr. Gwyn&#8221;</strong> di Alessandro Baricco<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807018624/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8807018624" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Feltrinelli</p>
<p>pp. 158  &#8211;  euro 14</p>
<p><a href="http://it-it.facebook.com/people/Simone-Rebora/100001613200088" target="_blank">Recensione di Simone Rebora</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/mr-gwyn-di-alessandro-baricco-feltrinelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
