<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Scritti da Voi &#187; andrea fiamma | Scritti da Voi</title>
	<atom:link href="https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/tag/andrea-fiamma/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi</link>
	<description>Gabriele Ametrano</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Apr 2021 07:31:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>&#8220;Supergods&#8221; di Grant Morrison (Bao Edizioni)</title>
		<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/supergods-di-grant-morrison-bao-edizioni/</link>
		<comments>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/supergods-di-grant-morrison-bao-edizioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 09:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[bao]]></category>
		<category><![CDATA[bao edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[bao edizioni libri]]></category>
		<category><![CDATA[bao morrison supergods]]></category>
		<category><![CDATA[Batman]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Age]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di stile]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Golden Age]]></category>
		<category><![CDATA[grant morrison]]></category>
		<category><![CDATA[i Fantastici Quattro]]></category>
		<category><![CDATA[Iron Man]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[leggere libri. recensione andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[libri consigliati]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[libro consigliato]]></category>
		<category><![CDATA[libro recensione]]></category>
		<category><![CDATA[morrison]]></category>
		<category><![CDATA[morrison grant]]></category>
		<category><![CDATA[morrison supergods]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Ferro]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[Silver Age]]></category>
		<category><![CDATA[supergods]]></category>
		<category><![CDATA[supergods morrison]]></category>
		<category><![CDATA[Wonder Woman]]></category>
		<category><![CDATA[X-Men]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/?p=3122</guid>
		<description><![CDATA[Grant Morrison è uno dei più grandi autori viventi che non avete mai sentito nominare. Ha saputo reinventare un genere, prendendone gli elementi fondamentali e riassemblandoli per creare qualcosa di profondamente diverso dal prodotto di partenza. Ha trattato di filosofia, politica, antropologia e uomini in calzamaglia. Grant Morrison scrive fumetti. E di fumetti tratta la sua ultima fatica libresca, &#8220;Supergods&#8221;, tomo che analizza la storia del supereroe come nuova figura topica della nostra epoca. Il faceto che diventa &#8211; o ritorna, a seconda delle prospettive &#8211; serio. Una concezione cara a Morrison e presente spesso nelle sue sceneggiature. Scozzese, parte di quella che viene comunemente denominata “British Invasion”, l’invasione britannica che colpì il fumetto USA a partire dagli anni ottanta, Morrison ha reinventato icone come Batman, Superman e gli X-Men per un pubblico trasversale ma comunque più sofisticato della media. Perché Morrison è in nuce un autore molto sofisticato, che ha tra le sue passioni, oltre ai comics, la filosofia rinascimentale e le religioni orientali. Il nodo religioso, spirituale se vogliamo allargare le considerazioni, non è casuale quando si parla di Supergods perché lo scozzese tratta Batman e soci come vere e proprie divinità create dall’uomo per fungere da simulacro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/05/supergod_ass_cover.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3123" title="compra &quot;Supergod&quot; di Grant Morrison (Bao Edizioni)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/05/supergod_ass_cover.jpg" alt="bao edizioni supergod grant morrison" width="190" height="286" /></a><em>Grant Morrison</em> è uno dei più grandi autori viventi che non avete mai sentito nominare. Ha saputo reinventare un genere, prendendone gli elementi fondamentali e riassemblandoli per creare qualcosa di profondamente diverso dal prodotto di partenza. Ha trattato di filosofia, politica, antropologia e uomini in calzamaglia. Grant Morrison scrive fumetti. E di fumetti tratta la sua ultima fatica libresca, <strong>&#8220;<em>Supergods&#8221;</em></strong>, tomo che analizza la storia del supereroe come nuova figura topica della nostra epoca. Il faceto che diventa &#8211; o ritorna, a seconda delle prospettive &#8211; serio. Una concezione cara a Morrison e presente spesso nelle sue sceneggiature.</p>
<p style="text-align: justify;">Scozzese, parte di quella che viene comunemente denominata “British Invasion”, l’invasione britannica che colpì il fumetto USA a partire dagli anni ottanta, Morrison ha reinventato icone come Batman, Superman e gli X-Men per un pubblico trasversale ma comunque più sofisticato della media. Perché Morrison è in nuce un autore molto sofisticato, che ha tra le sue passioni, oltre ai <em>comics</em>, la filosofia rinascimentale e le religioni orientali. Il nodo religioso, spirituale se vogliamo allargare le considerazioni, non è casuale quando si parla di <em>Supergods</em> perché lo scozzese tratta Batman e soci come vere e proprie divinità create dall’uomo per fungere da simulacro dove riporre le fedi e le certezze che il XX secolo stava distruggendo una a una.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo da Superman, primo supereroe della storia, Morrison passa in rassegna le varie fasi del fumetto, dapprima visto come mero svago infantile, poi osteggiato a corruttore delle giovani mente, per poi essere eletto a forma d’arte compiuta. Golden Age, Silver Age, Dark Age, l’era dei fumetti al cinema, vengono tutte spiegate e contestualizzate da un autore d’eccezione che, nel mentre, offre la propria opinione sulle situazioni illustrate.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio come la grafica alla Pablo Ferro del libro, la prosa di Morrison è chiara ed elegante. Scorrevole nelle parti istituzionali, si innalza a fraseggio brillante nelle sezioni più concitate. Quasi troppo brillante, perché Morrison si lascia andare a volate stilistiche che distolgono l’attenzione dall’obiettivo del discorso. In quei momenti, più che raccontare un evento personale o un pezzo di storia del fumetto, si vede che allo scozzese piace sentire il suono marcato della sua voce sulla pagina.<br />
Parte autobiografia, parte storiografia del supereroe, <em>Supergods</em> mostra ai propri lettori un mondo che si fa ora microcosmo personale ora universo immaginifico a disposizione di tutti, nonostante l’utente privilegiato resti, per Morrison soprattutto, l’anima dodicenne che ogni persona sana di mente dovrebbe avere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Supergods&#8221;</strong> di Grant Morrison<a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/compra-su-amazon.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3036" title="compra su amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/compra-su-amazon.jpg" alt="" width="200" height="38" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">edito da Bao Edizioni</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 464  &#8211;  euro 19</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/andrea-fiamma/" target="_self">Recensione di Andrea Fiamma</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/supergods-di-grant-morrison-bao-edizioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Undici solitudini&#8221; di Richard Yates (Minimum Fax)</title>
		<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/undici-solitudini-di-richard-yates-minimum-fax/</link>
		<comments>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/undici-solitudini-di-richard-yates-minimum-fax/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 16:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[americana]]></category>
		<category><![CDATA[andrea]]></category>
		<category><![CDATA[andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[Cleary]]></category>
		<category><![CDATA[desolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Easter Parade]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di stile]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[Il dottor Geco]]></category>
		<category><![CDATA[Il regalo della maestra]]></category>
		<category><![CDATA[libro yates]]></category>
		<category><![CDATA[minimum fax]]></category>
		<category><![CDATA[Raymond Carver]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[recensione libro]]></category>
		<category><![CDATA[recensione undici solitudini andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni familiari]]></category>
		<category><![CDATA[Revolutionary Road]]></category>
		<category><![CDATA[Richard]]></category>
		<category><![CDATA[richard yates]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[Snell]]></category>
		<category><![CDATA[solitudini]]></category>
		<category><![CDATA[Una buona scuola]]></category>
		<category><![CDATA[undici]]></category>
		<category><![CDATA[undici solitudini]]></category>
		<category><![CDATA[Vincent]]></category>
		<category><![CDATA[yates]]></category>
		<category><![CDATA[yates richard libro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/?p=3117</guid>
		<description><![CDATA[Parlare di racconti brevi è difficile quasi quanto scriverli. Ci si perde nei rivoli dei discorsi, nei frammenti delle cose e si fa fatica a trovare un nucleo solido attorno a cui gravitare. Specie se i racconti non sono disposti secondo un disegno più grande. Non è il caso di &#8220;Undici solitudini&#8221; dello statunitense Richard Yates. Tutte le storie ruotano attorno all’idea di desolazione &#8211; esteriore e interiore &#8211; e ognuna declina il sentimento in maniera diversa, limitandosi l’una con l’altra nel senso e dando conto della solitudine umana come tante piccole tessere di un mosaico. Dai bambini, disillusi forse anche più degli adulti, ai vecchi, passando per tutte le categorie sociali che popolavano l’America degli anni cinquanta. I bambini Yates li fa diventare anche un coro greco che meglio di tutti riesce a giudicare le dinamiche umane. Nella storia più bella della raccolta, Il regalo della maestra, sospesa tra lirismo e tragicità infantile, gli alunni di una classe sono messi di fronte all’evidenza che non tutte le maestre sono uguali: da una parte la signorina Snell, intransigente e seria, dall’altra la signora Cleary, simpatica e calorosa; il racconto diventa ben preso metafora per Yates del suo essere scrittore severo, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8875210888/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8875210888&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3118" title="compra &quot;Undici solitudini&quot; di Richard Yates (Minimum Fax)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/05/9788875210885g.jpg" alt="minimum fax undici solitudini richard yates" width="190" height="318" /></a>Parlare di racconti brevi è difficile quasi quanto scriverli. Ci si perde nei rivoli dei discorsi, nei frammenti delle cose e si fa fatica a trovare un nucleo solido attorno a cui gravitare. Specie se i racconti non sono disposti secondo un disegno più grande.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è il caso di <strong>&#8220;Undici solitudini&#8221;</strong> dello statunitense <em>Richard Yates</em>. Tutte le storie ruotano attorno all’idea di desolazione &#8211; esteriore e interiore &#8211; e ognuna declina il sentimento in maniera diversa, limitandosi l’una con l’altra nel senso e dando conto della solitudine umana come tante piccole tessere di un mosaico. Dai bambini, disillusi forse anche più degli adulti, ai vecchi, passando per tutte le categorie sociali che popolavano l’America degli anni cinquanta.</p>
<p style="text-align: justify;">I bambini Yates li fa diventare anche un coro greco che meglio di tutti riesce a giudicare le dinamiche umane. Nella storia più bella della raccolta, <em>Il regalo della maestra</em>, sospesa tra lirismo e tragicità infantile, gli alunni di una classe sono messi di fronte all’evidenza che non tutte le maestre sono uguali: da una parte la signorina Snell, intransigente e seria, dall’altra la signora Cleary, simpatica e calorosa; il racconto diventa ben preso metafora per Yates del suo essere scrittore severo, rigido ma in grado di mostrare la verità della letteratura ai suoi lettori e snobbato in favore di autori alla mano privi di un messaggio da veicolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo fa con uno stile implacabile, scorrevole, preciso, in cui il periodo è lavorato con la cura piana di un artigiano, senza la barocca preziosità dell’orafo e più dalle parti dell’orologiaio: la scrittura è funzionale, ogni vite o ingranaggio è lì per muovere il meccanismo silenzioso della storia e non potrebbe altrimenti, pena la staticità dei personaggi nello spazio psicologico della pagina.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggendo<em> Undici solitudini </em>appare chiaro quanto Raymond Carver debba a Yates in termini di costruzione dei racconti, di strutturazione di una prosa così solida e ferma da reggersi in piedi come un lavoro di architettura. Yates è pulito, sa dosarsi, quando esagerare e trascinare nel vivo del racconto il lettore, mettendo a nudo un personaggio nel giro di una riga. Basta guardare come descrive, attraverso il linguaggio del corpo, l’ansia sociale del piccolo Vincent nel racconto d’apertura <em>Il dottor Geco</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le storie brevi sono un mezzo a sè, un raro caso di forma che detta il contenuto. Gli scrittori di storie brevi non sono romanzieri, i romanzieri non sanno necessariamente scrivere bei racconti. Accade talvolta che le due figure si sovrappongano. Richard Yates è uno dei pochi in cui questa sovrapposizione è totale. Yates maneggia la forma romanzo con la stessa abilità con cui si destreggia tra gli spazi angusti del racconto breve. Il più famoso <em>Revolutionary Road</em> ma anche i meno noti <em>Una buona scuola </em>o <em>Easter Parade</em> hanno in nuce la stessa potenza dei racconti presenti in questo libro. Anche i temi sono gli stessi: lo scrittore batte sui tasti che più gli sono congeniali, il senso distorto di <em>Americana</em>, le relazioni familiari &#8211; mai soddisfacenti e spesso distruttive &#8211; e il desiderio di fuga, a ogni età.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Undici solitudini&#8221;</strong> di Richard Yates<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8875210888/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8875210888&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3036" title="compra su amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/compra-su-amazon.jpg" alt="" width="200" height="38" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">edito da Minimum Fax</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 257  &#8211;  euro 11</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/andrea-fiamma/" target="_self">Recensione di Andrea Fiamma</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/undici-solitudini-di-richard-yates-minimum-fax/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;La giornata d&#8217;uno scrutatore&#8221; di Italo Calvino (Einaudi)</title>
		<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/la-giornata-d-uno-scrutatore-di-italo-calvino-einaudi/</link>
		<comments>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/la-giornata-d-uno-scrutatore-di-italo-calvino-einaudi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 15:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[1953]]></category>
		<category><![CDATA[amerigo]]></category>
		<category><![CDATA[amerigo ormes]]></category>
		<category><![CDATA[andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[calvino]]></category>
		<category><![CDATA[calvino italo]]></category>
		<category><![CDATA[comunista]]></category>
		<category><![CDATA[cottolengo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[diaframmatico]]></category>
		<category><![CDATA[einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma andrea scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[intellegere]]></category>
		<category><![CDATA[istituto episcopale]]></category>
		<category><![CDATA[italo calvino]]></category>
		<category><![CDATA[la giornata d'uno scrutatore]]></category>
		<category><![CDATA[libri giornata scrutatore]]></category>
		<category><![CDATA[ormea]]></category>
		<category><![CDATA[recensione di andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[recensione italo calvino]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[scrutatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/?p=2896</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;La giornata d’uno scrutatore&#8221; racconta l’esperienza di Amerigo Ormea, affiliato al partito comunista, all’interno del seggio di un istituto episcopale per minorati, storpi e anziani, durante le elezioni amministrative del 1953. Amerigo capisce da subito che il suo scopo sarà quello di impedire che il personale religioso dirotti verso la Democrazia Cristiana la scelta di persone incapaci di intendere e di volere, arrivando perfino a votare al loro posto. Con il passare delle ore, l’uomo verrà a conoscenza di un nuovo mondo (voluta quindi la scelta del nome Amerigo, connesso allo scopritore delle Americhe, Vespucci) e dovrà riconsiderare il suo bagaglio di valori e credo morali. In Italo Calvino l’osservazione e il tema dello sguardo come strumento indagatore sono una costante, ma Amerigo è il personaggio che presenta con più spiccato vigore le caratteristiche dell’osservatore. Amerigo è uno scrutatore, termine indicante un particolare tipo di osservazione; non una fugace occhiata a cose note, ma un guardare scrupoloso, attento, rallentato, a una realtà oscura e difficile da intellègere. E questa realtà è rappresentata sia da uno spazio di confine, di margine, come il Cottolengo, diaframmatico perché penetrabile, sia uno esteso a mondo, la cui superficie in continuo divenire è oggetto attento [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804379898/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804379898&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2897" title="compra &quot;La giornata di uno scrutatore&quot; di Italo Calvino (Einaudi)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/02/9788804379898-la-giornata-d-uno-scrutatore.jpg" alt="einaudi la giornata di uno scrutatore calvino italo" width="190" height="326" /></a></em><strong>&#8220;La giornata d’uno scrutatore&#8221;</strong> racconta l’esperienza di Amerigo Ormea, affiliato al partito comunista, all’interno del seggio di un istituto episcopale per minorati, storpi e anziani, durante le elezioni amministrative del 1953. Amerigo capisce da subito che il suo scopo sarà quello di impedire che il personale religioso dirotti verso la Democrazia Cristiana la scelta di persone incapaci di intendere e di volere, arrivando perfino a votare al loro posto. Con il passare delle ore, l’uomo verrà a conoscenza di un nuovo mondo (voluta quindi la scelta del nome Amerigo, connesso allo scopritore delle Americhe, Vespucci) e dovrà riconsiderare il suo bagaglio di valori e credo morali.</p>
<p style="text-align: justify;">In <em>Italo Calvino</em> l’osservazione e il tema dello sguardo come strumento indagatore sono una costante, ma Amerigo è il personaggio che presenta con più spiccato vigore le caratteristiche dell’osservatore. Amerigo è uno scrutatore, termine indicante un particolare tipo di osservazione; non una fugace occhiata a cose note, ma un guardare scrupoloso, attento, rallentato, a una realtà oscura e difficile da intellègere. E questa realtà è rappresentata sia da uno spazio di confine, di margine, come il Cottolengo, diaframmatico perché penetrabile, sia uno esteso a mondo, la cui superficie in continuo divenire è oggetto attento dell’occhio calviniano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora, Amerigo Ormea è scrutatore totale, sia delle schede del seggio sia della realtà che lo circonda; questa particolare posizione lo costringere a confrontare in continuazione e con una certa dose di ossessiva ricorrenza le situazioni che gli si palesano di fronte e il proprio credo morale e politico. Pur partendo come personaggio passivo, un guardiano della legalità, Amerigo si rivela, proprio grazie all’osservazione, un carattere attivo, continuamente arrovellato su diatribe interne riguardo a moralità, realtà delle cose e vita sociale. Amerigo arriva al seggio prevenuto ma durante le ore passata al Cottolengo il dubbio di essere realmente nel giusto lo assale e, circondato dalle granitiche convinzioni degli altri scrutatori, delle suore e dei degenti, trova le risposte non nelle attività razionali, ma nella comunicazione non verbale, fatta di ansimi, tremori o sguardi, come quello tra un padre che snocciola frutta secca per il figlio handicappato.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sguardo mutato al mondo investe anche le strutture grammaticali, capovolgendole di conseguenza. Le parentetiche per esempio assurgono a luogo di discernimenti dapprima soggettivi e in seguito oggettivo-narrativi; all’ottenimento di tale scopo va annoverato anche l’abbandono della lingua diafana e cristallina.<em> La giornata d’uno scrutatore</em> si staglia infatti tra le opere di Calvino per un’inedita forma stilistica; nonostante siano presenti elementi riconducibili alla sua penna, quali la vicinanza al parlato (con l’uso di elisioni e parole apocopate), l’autore opera attraverso una massiccia costruzione ipotattica della pagina, gonfiata con subordinate che crepano la prosa tipicamente lineare dell’autore, e l’inserzione di parentetiche, contenenti pensieri che scorrono paralleli alla vicenda, in una reiterata sensazione di simultaneità. Calvino ha voluto sperimentare con una forma espressionistica di narrazione, una scrittura frantumata, a tratti appena abbozzata, contestualizzando il luogo e i personaggi, esseri menomati e incompleti, che si rivedono nella resa della prosa, vicina al “non-finito” michelangiolesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma tutto questo non deve trarre in inganno il lettore: Calvino mischia sapientemente i piani e imbastisce una storia a tratti leggera, umoristica nei suoi anfratti più inaspettati, comica nelle situazioni che ci presenta e calda, nel senso più emotivo del termine. La ricerca seriosa e intellettuale simboleggiata dal nome, Amerigo, convive con quella affettiva e umana del cognome, Ormea, che altro non è che l’anagramma della parola “Amore”.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, Calvino intrattiene e fa pensare, parla di aborto, di morale, di civiltà e democrazia mostrando i battibecchi tra scrutatori e conducendo in punta di pennino una storia che incanta e commuove, ci fa indignare e subito dopo sentirci in colpa per aver osato tanto, ribalte le prospettiva e spiega, nel mondo più semplice possibile, che la verità e la ragione non sono cose di questo mondo, che il compromesso &#8211; volente o nolente &#8211; non è il peggiore dei mali.</p>
<p>.</p>
<p><strong>&#8220;La giornata d&#8217;uno scrutatore&#8221;</strong> di Italo Calvino<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804379898/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804379898&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Einaudi</p>
<p>pp. 98  &#8211;  euro 9</p>
<p>.</p>
<p><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/andrea-fiamma/" target="_self">Recensione di Andrea Fiamma</a></p>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/la-giornata-d-uno-scrutatore-di-italo-calvino-einaudi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Atlante occidentale&#8221; di Daniele Del Giudice (Einaudi)</title>
		<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/atlante-occidentale-di-daniele-del-giudice-einaudi/</link>
		<comments>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/atlante-occidentale-di-daniele-del-giudice-einaudi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 11:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[1985]]></category>
		<category><![CDATA[acceleratore di ginevra]]></category>
		<category><![CDATA[acceleratore di particelle]]></category>
		<category><![CDATA[andrea]]></category>
		<category><![CDATA[andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[andrea fiamma daniele del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[andrea fiamma esercizi di stile]]></category>
		<category><![CDATA[andrea fiamma scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[articolo andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[atlante]]></category>
		<category><![CDATA[atlante occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[atlante occidentale andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[banale incidente tra aeroplani]]></category>
		<category><![CDATA[calvino]]></category>
		<category><![CDATA[daniele]]></category>
		<category><![CDATA[daniele del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[daniele del giudice libri]]></category>
		<category><![CDATA[del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[editore einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Epstein]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di stile]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di stile andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma andrea]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[In questa luce]]></category>
		<category><![CDATA[Ira Epstein]]></category>
		<category><![CDATA[italo calvino]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori cern]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori del cern]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri daniele del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Lo stadio di Wimbledon]]></category>
		<category><![CDATA[Mania]]></category>
		<category><![CDATA[metafisica]]></category>
		<category><![CDATA[metaletteratura]]></category>
		<category><![CDATA[occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[pagine]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Brahe]]></category>
		<category><![CDATA[premio Nobel]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicato]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[recensione andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi andrea fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[Staccando l’ombra da terra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/?p=2762</guid>
		<description><![CDATA[Un fallimento, uno scontro tra aerei, dà inizio all’amicizia tra Pietro Brahe, ricercatore impegnato a studiare gli effetti dell’acceleratore di particelle nei laboratori del CERN, e Ira Epstein, enigmatico scrittore alle soglie del premio Nobel, ormai stancatosi della propria attività intellettuale e alla ricerca di un superamento della forma apparente. I due non potrebbero essere più diversi, scienza e letteratura, testa e cuore, eppure il rapporto che scaturirà da quel banale incidente tra aeroplani cambierà la vita di entrambi. Pubblicato nel 1985, ma quanto mai attuale ancor oggi, &#8220;Atlante occidentale&#8221; rappresenta una punto di rottura con il resto del panorama letterario, per stile e contenuti, presentando un argomento inedito e altamente tecnico, sconosciuto alle pagine gonfie d’umanesimo e storicismo della letteratura italiana. Fisica e letteratura, metafisica e metaletteratura. I fili si intrecciano in una trama fitta di rimandi al volo, passione in seguito sviscerata da Del Giudice in &#8220;Staccando l’ombra da terra&#8221;, &#8220;Mania&#8221; e negli articoli di &#8220;In questa luce&#8221;, e alla scrittura. Un tema, quello della riflessione sullo scrivere, che l’autore romano aveva già affrontato nel libro d’esordio, &#8220;Lo stadio di Wimbledon&#8221; (dove l’impossibilità, la resa, di fronte al raccontare diventa materia di un libro, in un perpetuo paradosso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806199447/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806199447&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2765" title="atlante occidentale daniele del giudice einaudi" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/09/41nTVd2euKL._.jpg" alt="einaudi del giudice atlante occidentale" width="190" height="307" /></a>Un fallimento, uno scontro tra aerei, dà inizio all’amicizia tra Pietro Brahe, ricercatore impegnato a studiare gli effetti dell’acceleratore di particelle nei laboratori del CERN, e Ira Epstein, enigmatico scrittore alle soglie del premio Nobel, ormai stancatosi della propria attività intellettuale e alla ricerca di un superamento della forma apparente. I due non potrebbero essere più diversi, scienza e letteratura, testa e cuore, eppure il rapporto che scaturirà da quel banale incidente tra aeroplani cambierà la vita di entrambi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Pubblicato nel 1985, ma quanto mai attuale ancor oggi, <strong>&#8220;Atlante occidentale&#8221;</strong> rappresenta una punto di rottura con il resto del panorama letterario, per stile e contenuti, presentando un argomento inedito e altamente tecnico, sconosciuto alle pagine gonfie d’umanesimo e storicismo della letteratura italiana.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Fisica e letteratura, metafisica e metaletteratura. I fili si intrecciano in una trama fitta di rimandi al volo, passione in seguito sviscerata da <em>Del Giudice</em> in <em>&#8220;Staccando l’ombra da terra&#8221;</em>, <em>&#8220;Mania&#8221;</em> e negli articoli di <em>&#8220;In questa luce&#8221;</em>, e alla scrittura. Un tema, quello della riflessione sullo scrivere, che l’autore romano aveva già affrontato nel libro d’esordio, <em>&#8220;Lo stadio di Wimbledon&#8221;</em> (dove l’impossibilità, la resa, di fronte al raccontare diventa materia di un libro, in un perpetuo paradosso circolare), qui superato grazie a un’impostazione più narrativa e immediata, ma non per questo più semplice &#8211; complice anche la grande quantità di discorsi tecnici. Se, infatti, <em>&#8220;Lo stadio di Wimbledon&#8221;</em> peccava di un’inconsistenza che allo stesso tempo era il suo punto di forza, <em>&#8220;Atlante occidentale&#8221;</em> tratteggia con mano ferma un arco narrativo compiuto, dove è possibile scorgere uno sviluppo, una crescita, un’appagante senso di compiutezza interna al libro.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Immutato lo stile, etereo e luminoso, raffinato ma non stucchevole, povero di aggettivi ma ricco per varietà di strutture e snodi frasali che donano guizzo e agilità alla prosa (non è un caso che il libro sia lungo poco più di 170 pagine). Alternando le riflessioni sull’argomento a passaggi più leggeri, Del Giudice mostra una spiccata abilità nel rendere incalzante anche una semplice discussione su quanto spazio spetti a uno scienziato, ospite dei laboratori.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Su tutto, la precisione sembra eleggersi ad assioma principale: le pagine sono fitte di lemmi tecnici, di linguaggi settoriali che restituiscono, da una parte, un’immediata veridicità, e dall’altra un senso di specificità ed esattezza. Impara la lezione di Calvino, padre di una scrittura tersa e cristallina per senso e scopo, Del Giudice si concede però anche qualche esperimento &#8211; alla maniera dei personaggi che popolano l’opera, impegnati a scoprire una nuova realtà scientifica &#8211; nel campo della lingua: spesso le frasi presentando più tempi verbali, un passato prossimo e un passato remoto, un presente e un passato insieme, creando un effetto vibrato, di continuo passaggio diaframmatico da una realtà all’altra, proprio come le particelle che si muovono nell’acceleratore di Ginevra.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Si crea quindi una forte compattezza, un’unione di intenti tra stile e contenuto, entrambi impegnati a raccontare la nascita di nuovi oggetti conseguente alla scoperta delle particelle sub-atomiche. Nuovi oggetti, letterari e fisici, che andranno a formare nuove mappe, nuovi atlanti, su cui segnare il percorso dell&#8217;uomo verso l&#8217;ignoto.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>Atlante occidentale</em> non vuole tuttavia essere un apripista, non vuole imporre o costringere modelli da seguire, perché, come ricorda Epstein, la cosa più importante di un’esperienza non è scriverne, raccontarla, spiegarla. L’importante è provarne il sentimento.</div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</div>
<div><strong>&#8220;Atlante occidentale&#8221;</strong> di Daniele Del Giudice<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806199447/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806199447&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Einaudi</div>
<div>pp. 170  &#8211;  euro 11</div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</div>
<div><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/andrea-fiamma/" target="_self">Recensione di Andrea Fiamma</a></div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</div>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/atlante-occidentale-di-daniele-del-giudice-einaudi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
