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	<title>Scritti da Voi &#187; comunista | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;La giornata d&#8217;uno scrutatore&#8221; di Italo Calvino (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 15:02:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;La giornata d’uno scrutatore&#8221; racconta l’esperienza di Amerigo Ormea, affiliato al partito comunista, all’interno del seggio di un istituto episcopale per minorati, storpi e anziani, durante le elezioni amministrative del 1953. Amerigo capisce da subito che il suo scopo sarà quello di impedire che il personale religioso dirotti verso la Democrazia Cristiana la scelta di persone incapaci di intendere e di volere, arrivando perfino a votare al loro posto. Con il passare delle ore, l’uomo verrà a conoscenza di un nuovo mondo (voluta quindi la scelta del nome Amerigo, connesso allo scopritore delle Americhe, Vespucci) e dovrà riconsiderare il suo bagaglio di valori e credo morali. In Italo Calvino l’osservazione e il tema dello sguardo come strumento indagatore sono una costante, ma Amerigo è il personaggio che presenta con più spiccato vigore le caratteristiche dell’osservatore. Amerigo è uno scrutatore, termine indicante un particolare tipo di osservazione; non una fugace occhiata a cose note, ma un guardare scrupoloso, attento, rallentato, a una realtà oscura e difficile da intellègere. E questa realtà è rappresentata sia da uno spazio di confine, di margine, come il Cottolengo, diaframmatico perché penetrabile, sia uno esteso a mondo, la cui superficie in continuo divenire è oggetto attento [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804379898/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804379898&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2897" title="compra &quot;La giornata di uno scrutatore&quot; di Italo Calvino (Einaudi)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/02/9788804379898-la-giornata-d-uno-scrutatore.jpg" alt="einaudi la giornata di uno scrutatore calvino italo" width="190" height="326" /></a></em><strong>&#8220;La giornata d’uno scrutatore&#8221;</strong> racconta l’esperienza di Amerigo Ormea, affiliato al partito comunista, all’interno del seggio di un istituto episcopale per minorati, storpi e anziani, durante le elezioni amministrative del 1953. Amerigo capisce da subito che il suo scopo sarà quello di impedire che il personale religioso dirotti verso la Democrazia Cristiana la scelta di persone incapaci di intendere e di volere, arrivando perfino a votare al loro posto. Con il passare delle ore, l’uomo verrà a conoscenza di un nuovo mondo (voluta quindi la scelta del nome Amerigo, connesso allo scopritore delle Americhe, Vespucci) e dovrà riconsiderare il suo bagaglio di valori e credo morali.</p>
<p style="text-align: justify;">In <em>Italo Calvino</em> l’osservazione e il tema dello sguardo come strumento indagatore sono una costante, ma Amerigo è il personaggio che presenta con più spiccato vigore le caratteristiche dell’osservatore. Amerigo è uno scrutatore, termine indicante un particolare tipo di osservazione; non una fugace occhiata a cose note, ma un guardare scrupoloso, attento, rallentato, a una realtà oscura e difficile da intellègere. E questa realtà è rappresentata sia da uno spazio di confine, di margine, come il Cottolengo, diaframmatico perché penetrabile, sia uno esteso a mondo, la cui superficie in continuo divenire è oggetto attento dell’occhio calviniano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora, Amerigo Ormea è scrutatore totale, sia delle schede del seggio sia della realtà che lo circonda; questa particolare posizione lo costringere a confrontare in continuazione e con una certa dose di ossessiva ricorrenza le situazioni che gli si palesano di fronte e il proprio credo morale e politico. Pur partendo come personaggio passivo, un guardiano della legalità, Amerigo si rivela, proprio grazie all’osservazione, un carattere attivo, continuamente arrovellato su diatribe interne riguardo a moralità, realtà delle cose e vita sociale. Amerigo arriva al seggio prevenuto ma durante le ore passata al Cottolengo il dubbio di essere realmente nel giusto lo assale e, circondato dalle granitiche convinzioni degli altri scrutatori, delle suore e dei degenti, trova le risposte non nelle attività razionali, ma nella comunicazione non verbale, fatta di ansimi, tremori o sguardi, come quello tra un padre che snocciola frutta secca per il figlio handicappato.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sguardo mutato al mondo investe anche le strutture grammaticali, capovolgendole di conseguenza. Le parentetiche per esempio assurgono a luogo di discernimenti dapprima soggettivi e in seguito oggettivo-narrativi; all’ottenimento di tale scopo va annoverato anche l’abbandono della lingua diafana e cristallina.<em> La giornata d’uno scrutatore</em> si staglia infatti tra le opere di Calvino per un’inedita forma stilistica; nonostante siano presenti elementi riconducibili alla sua penna, quali la vicinanza al parlato (con l’uso di elisioni e parole apocopate), l’autore opera attraverso una massiccia costruzione ipotattica della pagina, gonfiata con subordinate che crepano la prosa tipicamente lineare dell’autore, e l’inserzione di parentetiche, contenenti pensieri che scorrono paralleli alla vicenda, in una reiterata sensazione di simultaneità. Calvino ha voluto sperimentare con una forma espressionistica di narrazione, una scrittura frantumata, a tratti appena abbozzata, contestualizzando il luogo e i personaggi, esseri menomati e incompleti, che si rivedono nella resa della prosa, vicina al “non-finito” michelangiolesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma tutto questo non deve trarre in inganno il lettore: Calvino mischia sapientemente i piani e imbastisce una storia a tratti leggera, umoristica nei suoi anfratti più inaspettati, comica nelle situazioni che ci presenta e calda, nel senso più emotivo del termine. La ricerca seriosa e intellettuale simboleggiata dal nome, Amerigo, convive con quella affettiva e umana del cognome, Ormea, che altro non è che l’anagramma della parola “Amore”.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, Calvino intrattiene e fa pensare, parla di aborto, di morale, di civiltà e democrazia mostrando i battibecchi tra scrutatori e conducendo in punta di pennino una storia che incanta e commuove, ci fa indignare e subito dopo sentirci in colpa per aver osato tanto, ribalte le prospettiva e spiega, nel mondo più semplice possibile, che la verità e la ragione non sono cose di questo mondo, che il compromesso &#8211; volente o nolente &#8211; non è il peggiore dei mali.</p>
<p>.</p>
<p><strong>&#8220;La giornata d&#8217;uno scrutatore&#8221;</strong> di Italo Calvino<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804379898/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804379898&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Einaudi</p>
<p>pp. 98  &#8211;  euro 9</p>
<p>.</p>
<p><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/andrea-fiamma/" target="_self">Recensione di Andrea Fiamma</a></p>
<p>.</p>
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		<title>&#8220;Ho sposato un comunista&#8221; di Philip Roth (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 14:58:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Ho sposato un comunista” (scritto nel 1998) fa parte &#8211; insieme a “Pastorale americana” (1997) e “La macchia umana” (2000) &#8211; della triologia  in cui Philip Roth descrive l’America del dopo guerra. Ci troviamo in America negli anni del maccartismo e della conseguente caccia alle streghe e la voce narrante è quella di Nathan Zuckerman, alter ego dello scrittore. Nathan, ormai adulto, incontra casualmente il suo vecchio insegnante di lettere ed insieme ripercorrono lo loro vita e soprattutto la vita di Iron Ringold, fratello del professore e riferimento fondamentale per la crescita di Nathan. Iron è ormai morto e a nessuno, tranne che a loro due, importa più della sua storia. Eppure è stato famoso, dopo aver fatto i mestieri più umili è diventato un importante attore radiofonico e ha sposato una ancor più famosa collega. Ma non ha mai rinnegato le sue umili origini e il suo passato da sindacalista. Ma oltre alla storia di Iron troviamo in questo romanzo tutta una serie di storie, strettamente intrecciate una all’altra. E’ la storia della formazione di Nathan e delle sue figure maschili di riferimento: Iron, ma non solo. Il padre. E anche il professor Murray, che &#8220;se esiste una possibilita’ [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806173286/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806173286&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2615" title="ho sposato un comunista philip roth einaudi" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/09/comunista-190x290.jpg" alt="einaudi roth comunista" width="190" height="290" /></a>“Ho sposato un comunista” </strong> (scritto nel 1998) fa parte &#8211; insieme a <em>“Pastorale americana”</em> (1997) e <em>“La macchia umana” </em>(2000) &#8211; della triologia  in cui <em>Philip Roth</em> descrive l’America del dopo guerra.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ci troviamo in America negli anni del maccartismo e della conseguente caccia alle streghe e la voce narrante è quella di Nathan Zuckerman, alter ego dello scrittore.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Nathan, ormai adulto, incontra casualmente il suo vecchio insegnante di lettere ed insieme ripercorrono lo loro vita e soprattutto la vita di Iron Ringold, fratello del professore e riferimento fondamentale per la crescita di Nathan.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Iron è ormai morto e a nessuno, tranne che a loro due, importa più della sua storia.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Eppure è stato famoso, dopo aver fatto i mestieri più umili è diventato un importante attore radiofonico e ha sposato una ancor più famosa collega.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ma non ha mai rinnegato le sue umili origini e il suo passato da sindacalista.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ma oltre alla storia di Iron troviamo in questo romanzo tutta una serie di storie, strettamente intrecciate una all’altra.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E’ la storia della formazione di Nathan e delle sue figure maschili di riferimento: Iron, ma non solo. Il padre. E anche il professor Murray, che &#8220;<em>se esiste una possibilita’</em> <em>di migliorare la propria vita, dove può cominciare se non a scuola?”</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E’ la storia di un rapporto di coppia. Un rapporto che certo non funziona, ma riesce fino ad un certo punto a trovare un suo equilibrio. Ed è proprio la rottura definitiva di questo equilibrio che fa precipitare la situazione. Più che ogni altro evento pubblico è un fatto strettamente privato che porterà la bella e famosa moglie di Iron ad esplodere e tentare di rovinare definitivamente la sua vita.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E quando la storia tra lui e la moglie non può più andare avanti, questa lo denuncia come uomo violento e comunista.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il tradimento, la delazione da parte di un familiare. E questa è la storia dell’America di quegli anni.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>“A me sembra verosimile che in America, nel decennio dopo la guerra (tra diciamo il ’46 e il ’56), si siano significativamente perpetrati più atti di tradimento personale che in ogni altro periodo della nostra storia. Questa brutta cosa che fece Eve Frame era tipica  dell’infinità di brutte cose che la gente fece in quegli anni, o perché doveva farle o perché sentiva il dovere di farle. Il comportamento di Eve  rientrava perfettamente nel quadro delle operazione dal delatore dell’epoca”</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Roth dipinge a chiari tratti l’America: quella che vorremmo conoscere e  quella che non vorremmo conoscere mai.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’America, che punta il dito e condanna &#8211; ma punta il dito sempre contro gli altri e mai contro se stessa.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’America che condanna e impartisce lezioni senza mai fermarsi a riflettere su quali siano i propri peccati e le proprie colpe.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Gli anni più tristi &#8211; se di allegri ce ne sono mai stati – vissuti dal popolo statunitense: la paura, il tradimento, il vicino delatore, il coniuge che regala le tue carte e ti infanga.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E la rabbia, la rabbia dei poveri: che essere comunista non vuole dire non avere sogni &#8220;normali&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">una moglie, una casa, dei figli – magari,  perché no, vendere caramelle senza pensare al passato della donna che ami.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’America che solo Roth sa raccontare.</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div><strong>&#8220;Ho sposato un comunista&#8221;</strong> di Philip Roth<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806173286/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806173286&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Einaudi</div>
<div>pp. 305  &#8211;  euro 11.50</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div><a href="http://www.facebook.com/laura.novi.37" target="_blank">Recensione di Laura Novi</a></div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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