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	<title>Scritti da Voi &#187; de michelis | Scritti da Voi</title>
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		<title>“Allegro ma non troppo” di Carlo M. Cipolla (Il Mulino)</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Mar 2014 07:47:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un libello, scritto in un momento di pausa dell’autore da titoli ben più impegnativi. Una disquisizione piacevole da serata in enoteca, tra gente colta. Contiene due piccoli saggi scherzosi che hanno la peculiarità di non avere niente a che fare l’uno con l’altro. Il primo è una ricostruzione semistorica del medioevo basata sui flussi commerciali di una spezia, il pepe. Il secondo, una tesi fantasociologica sulla distribuzione della stupidità nella popolazione mondiale. L’arguzia è il patto non dichiarato su cui si basa la dissertazione: va da sé che le teorie presentate sono storicamente e sociologicamente plausibili, volendo, persino supportate da dotte ricerche. Nel divertissement dell’intelligenza usata con grazia e cultura, dichiarazioni come “Senza il commercio del pepe non ci sarebbe stata Storia degna di questo nome” e “Il numero degli stupidi al mondo è, è stato, e sarà sempre di gran lunga maggiore di quanto si possa pensare”, assumono una dignità affascinante e stimolano ulteriori costrutti sulla scia di una tradizione antica, quella di certi filosofi greci riuniti nelle loro taverne culturali, di pietra e colonne. Un passatempo che si era un po’ perso nel corso dei millenni e che ora entra in libreria come un best seller, anche se [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8815247513/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8815247513&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3102" title="compra &quot;Allegro ma non troppo&quot; di Carlo M. Cipolla (Il Mulino)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/05/41zFq4z1XiL._SY445_.jpg" alt="carlo cipolla il mulino allegro ma non troppo" width="190" height="288" /></a>Un libello, scritto in un momento di pausa dell’autore da titoli ben più impegnativi. Una disquisizione piacevole da serata in enoteca, tra gente colta.</p>
<p style="text-align: justify;">Contiene due piccoli saggi scherzosi che hanno la peculiarità di non avere niente a che fare l’uno con l’altro. Il primo è una ricostruzione semistorica del medioevo basata sui flussi commerciali di una spezia, il pepe. Il secondo, una tesi fantasociologica sulla distribuzione della stupidità nella popolazione mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’arguzia è il patto non dichiarato su cui si basa la dissertazione: va da sé che le teorie presentate sono storicamente e sociologicamente plausibili, volendo, persino supportate da dotte ricerche.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel divertissement dell’intelligenza usata con grazia e cultura, dichiarazioni come <em>“Senza il commercio del pepe non ci sarebbe stata Storia degna di questo nome”</em> e <em>“Il numero degli stupidi al mondo è, è stato, e sarà sempre di gran lunga maggiore di quanto si possa pensare”</em>, assumono una dignità affascinante e stimolano ulteriori costrutti sulla scia di una tradizione antica, quella di certi filosofi greci riuniti nelle loro taverne culturali, di pietra e colonne. Un passatempo che si era un po’ perso nel corso dei millenni e che ora entra in libreria come un best seller, anche se questo libro era stato scritto per gli amici, anni fa. Bene così: far giocare ragionamento e conoscenza è, adesso come allora, considerato uno dei migliori esercizi per lo sviluppo del pensiero critico di cui c’è sempre tanto bisogno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Allegro ma non troppo&#8221;</strong> di Carlo M. Cipolla<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8815247513/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8815247513&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3036" title="compra su amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/compra-su-amazon.jpg" alt="" width="200" height="38" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">edito da Il Mulino</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 110 &#8211;  euro 15</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/loredana-de-michelis/" target="_self">Recensione di Loredana de Michelis</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
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		<title>“Il dottor Jekyll e mr. Hide” di Robert Louis Stevenson (Feltrinelli)</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Mar 2014 07:24:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia è nota per le numerose interpretazioni cinematografiche, sebbene il libro sia di gran lunga più interessante e offra una lettura su più livelli. Andrebbe per questo forse riletto più volte, mentre le supposizioni possono iniziare a scatenarsi fin dal titolo. Perché Stevenson scrisse questo libro? Perché scelse quei nomi? Se il nome Hyde può avere a che fare con il verbo To Hide, nascondere, non si giustifica una frettolosa traduzione del nome Jekyll in Je (io in francese) e To Kill, uccidere: Jekyll è un dottore, ossessionato dal mostrare la sua benevolenza e dal mantenere la sua nomea impeccabile. Più che nascondere al mondo una parte della sua personalità, la reprime, ignorando quelli che lui definisce i richiami della sensualità. Mr Hyde, che sembra nascere come suo contropersonaggio, non è però il gaudente libertino che ci si aspetterebbe: è repellente, asociale, crudele e sanguinario, insensatamente punitivo. Entrambi, sia Hyde che Jekill, sono sofferenti, uno insoddisfatto, ipocrita e di fatto insensibile, l’altro a sua volta insensibile, ma feroce. Nella ricerca di appagamento e di pace falliscono entrambi ed è proprio questo che li porterà alla morte, in un finale moralissimo. La storia, letta da un punto di vista clinico, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807900483/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8807900483&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3098" title="compra &quot;Il dottor Jekyll e mr. Hide&quot; di Robert Louis Stevenson" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/05/51xTueTHw1L._SY445_.jpg" alt="atevenson jekyll hide feltrinelli" width="190" height="295" /></a>La storia è nota per le numerose interpretazioni cinematografiche, sebbene il libro sia di gran lunga più interessante e offra una lettura su più livelli. Andrebbe per questo forse riletto più volte, mentre le supposizioni possono iniziare a scatenarsi fin dal titolo. Perché Stevenson scrisse questo libro? Perché scelse quei nomi? Se il nome Hyde può avere a che fare con il verbo To Hide, nascondere, non si giustifica una frettolosa traduzione del nome Jekyll in Je (io in francese) e To Kill, uccidere: Jekyll è un dottore, ossessionato dal mostrare la sua benevolenza e dal mantenere la sua nomea impeccabile. Più che nascondere al mondo una parte della sua personalità, la reprime, ignorando quelli che lui definisce i richiami della sensualità. Mr Hyde, che sembra nascere come suo contropersonaggio, non è però il gaudente libertino che ci si aspetterebbe: è repellente, asociale, crudele e sanguinario, insensatamente punitivo. Entrambi, sia Hyde che Jekill, sono sofferenti, uno insoddisfatto, ipocrita e di fatto insensibile, l’altro a sua volta insensibile, ma feroce. Nella ricerca di appagamento e di pace falliscono entrambi ed è proprio questo che li porterà alla morte, in un finale moralissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia, letta da un punto di vista clinico, sembrerebbe quella di una patologica anaffettività, che porta il dottor Jekyll a comportarsi correttamente soltanto per ambizione e Mister Hyde a uccidere e distruggere per incapacità di far fluire “la corrente vitale”, che egli sente fortemente, in qualcosa di costruttivo e autopreservante.</p>
<p style="text-align: justify;">Da tutto ciò nasce il ritratto estremamente moderno e fatto anzitempo di un uomo d’oggi, che soccombe sotto doveri autoimposti per arrivismo, più che strettamente sociali: un uomo schiavo dell’apparenza, incapace di cambiare le regole, che sfoga la propria frustrazione di nascosto, trasfigurandosi e senza riuscire a dominarsi né ad amare. E’ un uomo infantile, rigido e precocemente invecchiato che cela un Hyde che è fisicamente piccolo, quasi come un bambino e che crescerà deforme nutrendosi del guscio Jekyll, senza per questo riuscire comunque a diventare una persona completa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il dottor Jekyll e mr. Hide&#8221;</strong> di Robert Louis Stevenson<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807900483/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8807900483&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21"><img class="alignright size-full wp-image-3036" title="compra su amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/compra-su-amazon.jpg" alt="" width="200" height="38" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">edito da Feltrinelli</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 128  &#8211;  euro 6</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/loredana-de-michelis/" target="_self">Recensione di Loredana de Michelis</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
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		<title>&#8220;Corto Sconto&#8221; di Hugo Pratt (Rizzoli)</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 15:29:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Ogni volta che i veneziani sono stanchi di chi li governa, se ne vanno in posti segreti, e quando aprono le porte che si trovano al fondo di questi cortili, partono per sempre per posti meravigliosi e storie diverse”. (Cit. Hugo Pratt. Corte Sconta detta Arcana) La miglior guida all’atmosfera di Venezia, ricca di aneddoti, informazioni storiche, sociali e architettoniche che non sono mai scontate o impersonali. Sei porte che si aprono su sei percorsi diversi fuori dalla folla, tra cui l’Oro, l’Amore, il Mare e l’Oriente. Un libro bellissimo anche solo da sfogliare, punteggiato di disegni che riproducono piccoli particolari delle facciate veneziane e della loro storia, che si incrocia con quella dei veneziani di allora e di oggi, di Hugo Pratt e della sua ispirazione. Non manca nulla, sono menzionati i musei, i palazzi storici, i locali più tradizionali e il loro piatto migliore. Non manca neppure qualche singolare ricetta veneziana e l’origine di alcuni proverbi. Le mappe sono ovviamente in stile Pratt e le indicazioni sono quelle che si avrebbero chiedendo ad un veneziano: passa il ponte, svolta a destra, cammina fino alla statua, girale intorno e troverai il posto. Venezia torna ad essere quello che è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817033081/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8817033081&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2704" title="corto sconto hugo pratt lele vianello guido fuga rizzoli" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/11/9788817033084.jpg" alt="pratt vianello fuga corto sconto rizzoli" width="190" height="336" /></a>“Ogni volta che i veneziani sono stanchi di chi li governa, se ne vanno in posti segreti, e quando aprono le porte che si trovano al fondo di questi cortili, partono per sempre per posti meravigliosi e storie diverse”.</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">(Cit. Hugo Pratt. Corte Sconta detta Arcana)</div>
<div style="text-align: justify;">
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La miglior guida all’atmosfera di Venezia, ricca di aneddoti, informazioni storiche, sociali e architettoniche che non sono mai scontate o impersonali.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Sei porte che si aprono su sei percorsi diversi fuori dalla folla, tra cui l’Oro, l’Amore, il Mare e l’Oriente.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Un libro bellissimo anche solo da sfogliare, punteggiato di disegni che riproducono piccoli particolari delle facciate veneziane e della loro storia, che si incrocia con quella dei veneziani di allora e di oggi, di Hugo Pratt e della sua ispirazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Non manca nulla, sono menzionati i musei, i palazzi storici, i locali più tradizionali e il loro piatto migliore. Non manca neppure qualche singolare ricetta veneziana e l’origine di alcuni proverbi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Le mappe sono ovviamente in stile Pratt e le indicazioni sono quelle che si avrebbero chiedendo ad un veneziano: passa il ponte, svolta a destra, cammina fino alla statua, girale intorno e troverai il posto.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Venezia torna ad essere quello che è sempre stata: un’avventura. E così camminando si riesce persino a percepire l’aroma del sigaro di Corto Maltese in persona, come se ci avesse appena preceduti, svoltato l’angolo della prossima stradina.</div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</div>
<div><strong>&#8220;Corto Sconto&#8221;</strong> di Hugo Pratt, Giudo Fuga e Lele Vianello<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817033081/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8817033081&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Rizzoli</div>
<div>pp. 231  &#8211;  euro 17</div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</div>
<div><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/loredana-de-michelis/" target="_self">Recensione di Loredana de Michelis</a></div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</div>
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		<title>&#8220;Le mille luci di New York&#8221; di Jay McInerney (Bompiani)</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 21:05:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Milano degli aperitivi, delle modelle, dei businessmen stressati e cocainomani nella sua versione originale, a New York, negli anni ’80. Un libro breve e disincantato, scritto da un trentenne di allora, che fotografa la vita e la confusione di una generazione di giovani americani alle prese con un sogno diventato realtà: soldi, potere, protagonismo e neanche una minaccia all’orizzonte. Tutto quello per cui avevano tanto lavorato generazioni di genitori precedenti, oneste e fiduciose, ma decisamente poco trasgressive. Ora i figli sono al centro del mondo e si accontenterebbero di approfittarne ma ci sono degli effetti collaterali che nessuno aveva preso in considerazione: essere diventati belli ricchi e intelligenti di botto e tutti insieme, rende tutti sostituibili, tutti perdenti nei confronti di qualcun altro, tutti abbandonati da qualcuno, tutti in cerca di qualcuno che non troveranno mai perché sta cercando qualcun altro di migliore. In una girandola di situazioni scenografiche, uffici di vetro, capi impietosi, mogli bellissime, tizie rasate, divorzi, alcol, droga e locali trendy, non c’è più niente da costruire ma solo colpi da parare mentre si cerca di sopravvivere tra una gratificazione e l’altra, cercando di ignorare il senso di inadeguatezza e il “senso di morte strisciante” che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845243672/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8845243672&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2401" title="le mille luci di new york jay mcinerney bompiani " src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/05/mille-luci.jpg" alt="bompiani mcinerney jay mille luci new york" width="190" height="294" /></a>La Milano degli aperitivi, delle modelle, dei businessmen stressati e cocainomani nella sua versione originale, a New York, negli anni ’80.</p>
<p style="text-align: justify;">Un libro breve e disincantato, scritto da un trentenne di allora, che fotografa la vita e la confusione di una generazione di giovani americani alle prese con un sogno diventato realtà: soldi, potere, protagonismo e neanche una minaccia all’orizzonte. Tutto quello per cui avevano tanto lavorato generazioni di genitori precedenti, oneste e fiduciose, ma decisamente poco trasgressive.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora i figli sono al centro del mondo e si accontenterebbero di approfittarne ma ci sono degli effetti collaterali che nessuno aveva preso in considerazione: essere diventati belli ricchi e intelligenti di botto e tutti insieme, rende tutti sostituibili, tutti perdenti nei confronti di qualcun altro, tutti abbandonati da qualcuno, tutti in cerca di qualcuno che non troveranno mai perché sta cercando qualcun altro di migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">In una girandola di situazioni scenografiche, uffici di vetro, capi impietosi, mogli bellissime, tizie rasate, divorzi, alcol, droga e locali trendy, non c’è più niente da costruire ma solo colpi da parare mentre si cerca di sopravvivere tra una gratificazione e l’altra, cercando di ignorare il senso di inadeguatezza e il <em>“senso di morte strisciante”</em> che si fa sempre più forte, specialmente quando si è fatti, sono le 6 di una mattina lavorativa e manca solo un’ora al prossimo licenziamento in tronco.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile anche cercare di capire la verità su sé stessi, decidere cosa ci piace e prendere le distanze da questo mondo, perché improvvisamente ci si accorge che non ne è rimasto nessun altro. E il senso di morte strisciante rimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora tutti a tornare di corsa dalla mamma vedova, sperando che si prenda qualche responsabilità e che ci confermi che è tutta colpa della nostra infanzia difficile. Ma lei, che sta morendo davvero, dirà che va tutto bene e che così è la vita, lasciandoci soli a finire una civiltà dal passato glorioso e dal futuro oramai consumato per sempre.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Le mille luci di New York&#8221;</strong> di Jay McInerney<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845243672/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8845243672&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">edito da Bompiani</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 158  &#8211;  euro 8</p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://loredanademichelis.blogspot.com" target="_blank">Recensione di Loredana de Michelis</a></p>
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		<title>&#8220;Come pensare (di più) al sesso&#8221; di Alain de Botton (Guanda)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 20:27:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo di &#8220;Cinquanta sfumature di grigio&#8221;, Guanda Editore ha chiamato Alain de Botton al suo dovere: bisognava cavalcare l’onda del fenomeno e lui l&#8217;ha fatto, cercando un equilibrio tra tempi di consegna, cose che aveva già scritto e libertà intellettuale. L’argomento forse non gli era del tutto congeniale, perché lui è bravo a giustificare le nevrosi del ceto medio, non ad incendiare gli istinti di quello basso: nel breve saggio dalla copertina di colore rosso-trasgessivo-natalizio, sembra che la parte più intrigante sia l’ampia bibliografia di trattati da cui attinge. Tra teneri generalismi del “così fan tutti” e le immancabili consolazioni del “nessun è perfetto e ognun c’ha il suo difetto”, Alain de Botton sente di voler perdonare una volta per tutte il feticismo, in fin dei conti innocuo, fino a sublimarlo in una forma di bontà. Poi si concentra sulla pornografia. Forse non ne fa grande uso perché cita esempi anni ‘80. Forse invece ne è annebbiato, fatto sta che prima la scambia per sesso reale, poi se la prende col senso di colpa che questa causerebbe al fruitore medio, e suggerisce di superarlo sforzandosi di trovare eccitante un quadro di Botticelli: se può essere pornograficamente appetibile un fumetto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8823500931/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8823500931&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2230" title="come pensare di piu il sesso alain de botton guanda" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/04/come-pensare-di-piu-il-sesso.jpeg" alt="come pensare di piu il sesso alain de botton guanda" width="190" height="315" /></a>Dopo il successo di <em>&#8220;Cinquanta sfumature di grigio&#8221;</em>, Guanda Editore ha chiamato Alain de Botton al suo dovere: bisognava cavalcare l’onda del fenomeno e lui l&#8217;ha fatto, cercando un equilibrio tra tempi di consegna, cose che aveva già scritto e libertà intellettuale.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’argomento forse non gli era del tutto congeniale, perché lui è bravo a giustificare le nevrosi del ceto medio, non ad incendiare gli istinti di quello basso: nel breve saggio dalla copertina di colore rosso-trasgessivo-natalizio, sembra che la parte più intrigante sia l’ampia bibliografia di trattati da cui attinge.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Tra teneri generalismi del “così fan tutti” e le immancabili consolazioni del “nessun è perfetto e ognun c’ha il suo difetto”, Alain de Botton sente di voler perdonare una volta per tutte il feticismo, in fin dei conti innocuo, fino a sublimarlo in una forma di bontà.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Poi si concentra sulla pornografia.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Forse non ne fa grande uso perché cita esempi anni ‘80. Forse invece ne è annebbiato, fatto sta che prima la scambia per sesso reale, poi se la prende col senso di colpa che questa causerebbe al fruitore medio, e suggerisce di superarlo sforzandosi di trovare eccitante un quadro di Botticelli: se può essere pornograficamente appetibile un fumetto perché non un’opera d’arte? In questo caso la pornografia perderebbe la sua connotazione degradante e diventerebbe un’attività artistica di cui tutti possono andare orgogliosi, invece di farsi gli account anonimi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E’ una trovata volenterosa, che piacerà ai conservatori di sinistra ma che contraddice la premessa del libro: se sentirsi brutti e incapaci inibisce, un’opera d’arte che sopravvive nei secoli potrebbe non prestarsi facilmente alla cliccata del consumo compulsivo.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Più facile che venga sfregiata.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La mancanza di alcuni argomenti fondamentali che avrebbe avuto senso trattare si percepisce alla fine dell&#8217;opera, che lascia un po’ a bocca asciutta, e visto l’argomento, non è un bene.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Forse Alain de Botton ha voluto conservare materiale per il completamento di una trilogia e per l’estate potrebbe uscire una sua nuova proposta: pezzi di opera lirica come sottofondo musicale ai video di YouPorn.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La lirica smetterebbe una volta per tutte di avere bisogno di sostegno economico da parte degli enti pubblici indebitati.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; line-height: normal; font-family: 'Trebuchet MS'; color: #343434; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Come pensare (di più) al sesso&#8221;</strong> di Alain de Botton<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8823500931/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8823500931&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1138 alignright" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">edito da Guanda</div>
<div style="text-align: justify;">pp. 100  &#8211;  euro 11</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; line-height: normal; font-family: 'Trebuchet MS'; color: #343434; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://loredanademichelis.blogspot.com" target="_blank">Recensione di Loredana de Michelis</a></div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; line-height: normal; font-family: 'Trebuchet MS'; color: #343434; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; font-family: 'Trebuchet MS'; color: #343434; min-height: 15px;">
<p style="margin: 0px; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0px; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
</div>
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