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	<title>Scritti da Voi &#187; guanda | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;An education&#8221; di Nick Hornby (Guanda)</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 08:54:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Londra, 1961. Jenny ha 16 anni, è intelligente e studia per essere ammessa a Oxford. Il padre è un bacchettone che la opprime perché la sua priorità è che la figli entri a Oxford. Un&#8217;ottima educazione è tutto ciò di cui ha bisogno sua figlia. Finché non arriva David, un affascinante e ricco trentenne che fa breccia nel cuore di Jenny e di suo padre. Tutti i dogmi dell&#8217;educazione imposti a Jenny fino a quel momento vengono messi da parte: Oxford non è più così importante dal momento che David chiede a Jenny di sposarlo. Il suo futuro sarà al fianco di quest&#8217;uomo due volte più vecchio di lei. Peccato che David sia già sposato&#8230; Sceneggiatura dell&#8217;omonimo film candidato agli Oscar 2010, il testo è una rielaborazione del saggio autobiografico della giornalista Lynn Barber. Hornby ci regala inoltre 30 pagine di prefazione in cui ci racconta la storia di questo progetto che ha coinvolto anche la moglie Amanda, produttrice cinematografica indipendente. Il classico umorismo dell&#8217;autore di &#8220;Alta fedeltà&#8221; e &#8220;Un ragazzo&#8221; anche qui la fa da padrone, anche se resta un po&#8217; di amaro in bocca per i parallelismi con la nostra società, in cui i valori tradizionali vengono capovolti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860889391/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8860889391&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3012" title="compra &quot;An education&quot; di Nick Hornby (Guanda)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/03/hornby_-an-education.jpg" alt="guanda hornby nick an education" width="190" height="316" /></a>Londra, 1961. Jenny ha 16 anni, è intelligente e studia per essere ammessa a Oxford.</p>
<p style="text-align: justify;">Il padre è un bacchettone che la opprime perché la sua priorità è che la figli entri a Oxford. Un&#8217;ottima educazione è tutto ciò di cui ha bisogno sua figlia. Finché non arriva David, un affascinante e ricco trentenne che fa breccia nel cuore di Jenny e di suo padre.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i dogmi dell&#8217;educazione imposti a Jenny fino a quel momento vengono messi da parte: Oxford non è più così importante dal momento che David chiede a Jenny di sposarlo. Il suo futuro sarà al fianco di quest&#8217;uomo due volte più vecchio di lei. Peccato che David sia già sposato&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Sceneggiatura dell&#8217;omonimo film candidato agli Oscar 2010, il testo è una rielaborazione del saggio autobiografico della giornalista Lynn Barber. Hornby ci regala inoltre 30 pagine di prefazione in cui ci racconta la storia di questo progetto che ha coinvolto anche la moglie Amanda, produttrice cinematografica indipendente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il classico umorismo dell&#8217;autore di &#8220;<em>Alta fedeltà&#8221;</em> e &#8220;<em>Un ragazzo&#8221;</em> anche qui la fa da padrone, anche se resta un po&#8217; di amaro in bocca per i parallelismi con la nostra società, in cui i valori tradizionali vengono capovolti in onore del dio denaro&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;An education&#8221;</strong> di Nick Hornby<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860889391/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8860889391&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">edito da Guanda</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 171  &#8211;  euro 12</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/irene-gherardotti/" target="_self">Recensione di Irene Gherardotti</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
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		<title>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221; di Jonathan Safran Foer (Guanda)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Aug 2013 15:06:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221; è il libro d&#8217;esordio di Jonathan Safran Foer, autore americano di origine ebrea che ha avuto negli anni 2000 un discreto successo con la pubblicazione di due romanzi (entrambe adattati per il grande schermo) e un libro/saggio sull&#8217;allevamento di animali. &#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221; presenta una costruzione molto particolare: alla storia autobiografica ambientata nel passato recente con protagonista appunto Foer si affianca quella ambientata nel passato, a cavallo tra &#8216;700 e &#8216;800. Quella autobiografica può essere considerata la storia principale e si tratta della narrazione del viaggio compiuto in Ucraina da Foer per ritrovare le sue radici e la donna che (forse) aiutò suo nonno a fuggire dai nazisti. La storia nel passato è invece quella di Brod, orfanella adottata da un usuraio di un piccolo paesino Ucraino. Le due storie si intrecceranno all&#8217;inizio molto vagamente, per poi rivelare i loro punti di congiunzione. Per il lettore si rivelerà probabilmente più scorrevole e “facile” la storia moderna, profonda ma al tempo stesso divertente perchè ad accompagnare Foer nel suo viaggio troveremo un&#8217;assurda compagnia: un ragazzo, Alex, abbagliato dal mito americano che parla uno stentato inglese e che sarà la guida del giovane Jonfen, come lui lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8882466663/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8882466663&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2604" title="ogni cosa è illuminata jonathan safran foer guanda" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/08/ogni-cosa-e-illuminata-190x290.jpg" alt="guanda foer ogni cosa è illuminata" width="190" height="290" /></a>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;</strong> è il libro d&#8217;esordio di <em>Jonathan Safran Foer</em>, autore americano di origine ebrea che ha avuto negli anni 2000 un discreto successo con la pubblicazione di due romanzi (entrambe adattati per il grande schermo) e un libro/saggio sull&#8217;allevamento di animali.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;</em> presenta una costruzione molto particolare: alla storia autobiografica ambientata nel passato recente con protagonista appunto Foer si affianca quella ambientata nel passato, a cavallo tra &#8216;700 e &#8216;800.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Quella autobiografica può essere considerata la storia principale e si tratta della narrazione del viaggio compiuto in Ucraina da Foer per ritrovare le sue radici e la donna che (forse) aiutò suo nonno a fuggire dai nazisti. La storia nel passato è invece quella di Brod, orfanella adottata da un usuraio di un piccolo paesino Ucraino. Le due storie si intrecceranno all&#8217;inizio molto vagamente, per poi rivelare i loro punti di congiunzione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Per il lettore si rivelerà probabilmente più scorrevole e “facile” la storia moderna, profonda ma al tempo stesso divertente perchè ad accompagnare Foer nel suo viaggio troveremo un&#8217;assurda compagnia: un ragazzo, Alex, abbagliato dal mito americano che parla uno stentato inglese e che sarà la guida del giovane Jonfen, come lui lo chiama, il nonno di Alex, un anziano convinto di essere cieco sebbene ci veda perfettamente, tanto da essere l&#8217;autista della comitiva; infine Sammy Davis Jr. Jr. la cagna guida del nonno, raccattata in un canile e mentalmente disturbata.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Questo mix di personaggi, accostato alle stravaganze moderne del vegetariano e cinofobico Jonathan porteranno allo sviluppo di una serie di saporite gag.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La storia di Brod invece si rivelerà più enigmatica e verrà da chiedersi quale sia lo scopo del suo inserimento nel romanzo. Nessun finale sorprendente o sconvolgente per questa storia, bensì una conclusione che spinge alla riflessione sull&#8217;influenza di una tragedia come il nazismo sulle singole persone.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Un romanzo sicuramente meritevole anche se forse un po&#8217;ostico per lettori non avvezzi a repentini cambi di ambientazione non solo spaziale ma anche cronologica, sicuramente più adatto ad un lettore adulto.</div>
<div style="text-align: justify;">Va citato infine anche l&#8217;ottimo adattamento cinematografico (nel quale anche l&#8217;autore appare in un cameo) che racconta unicamente la parte autobiografica del romanzo, confezionando un film adatto a tutta la famiglia, sicuramente più semplice del romanzo vero e proprio.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; min-height: 14px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div><strong>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;</strong> di Jonathan Safran Foer<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8882466663/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8882466663&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Guanda</div>
<div>pp. 336  &#8211;  euro 12</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; min-height: 14px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/nicolo-bonato" target="_self">Recensione di Nicolò Bonato</a></div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; min-height: 14px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
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		<title>&#8220;Come pensare (di più) al sesso&#8221; di Alain de Botton (Guanda)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 20:27:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo di &#8220;Cinquanta sfumature di grigio&#8221;, Guanda Editore ha chiamato Alain de Botton al suo dovere: bisognava cavalcare l’onda del fenomeno e lui l&#8217;ha fatto, cercando un equilibrio tra tempi di consegna, cose che aveva già scritto e libertà intellettuale. L’argomento forse non gli era del tutto congeniale, perché lui è bravo a giustificare le nevrosi del ceto medio, non ad incendiare gli istinti di quello basso: nel breve saggio dalla copertina di colore rosso-trasgessivo-natalizio, sembra che la parte più intrigante sia l’ampia bibliografia di trattati da cui attinge. Tra teneri generalismi del “così fan tutti” e le immancabili consolazioni del “nessun è perfetto e ognun c’ha il suo difetto”, Alain de Botton sente di voler perdonare una volta per tutte il feticismo, in fin dei conti innocuo, fino a sublimarlo in una forma di bontà. Poi si concentra sulla pornografia. Forse non ne fa grande uso perché cita esempi anni ‘80. Forse invece ne è annebbiato, fatto sta che prima la scambia per sesso reale, poi se la prende col senso di colpa che questa causerebbe al fruitore medio, e suggerisce di superarlo sforzandosi di trovare eccitante un quadro di Botticelli: se può essere pornograficamente appetibile un fumetto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8823500931/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8823500931&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2230" title="come pensare di piu il sesso alain de botton guanda" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/04/come-pensare-di-piu-il-sesso.jpeg" alt="come pensare di piu il sesso alain de botton guanda" width="190" height="315" /></a>Dopo il successo di <em>&#8220;Cinquanta sfumature di grigio&#8221;</em>, Guanda Editore ha chiamato Alain de Botton al suo dovere: bisognava cavalcare l’onda del fenomeno e lui l&#8217;ha fatto, cercando un equilibrio tra tempi di consegna, cose che aveva già scritto e libertà intellettuale.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’argomento forse non gli era del tutto congeniale, perché lui è bravo a giustificare le nevrosi del ceto medio, non ad incendiare gli istinti di quello basso: nel breve saggio dalla copertina di colore rosso-trasgessivo-natalizio, sembra che la parte più intrigante sia l’ampia bibliografia di trattati da cui attinge.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Tra teneri generalismi del “così fan tutti” e le immancabili consolazioni del “nessun è perfetto e ognun c’ha il suo difetto”, Alain de Botton sente di voler perdonare una volta per tutte il feticismo, in fin dei conti innocuo, fino a sublimarlo in una forma di bontà.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Poi si concentra sulla pornografia.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Forse non ne fa grande uso perché cita esempi anni ‘80. Forse invece ne è annebbiato, fatto sta che prima la scambia per sesso reale, poi se la prende col senso di colpa che questa causerebbe al fruitore medio, e suggerisce di superarlo sforzandosi di trovare eccitante un quadro di Botticelli: se può essere pornograficamente appetibile un fumetto perché non un’opera d’arte? In questo caso la pornografia perderebbe la sua connotazione degradante e diventerebbe un’attività artistica di cui tutti possono andare orgogliosi, invece di farsi gli account anonimi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E’ una trovata volenterosa, che piacerà ai conservatori di sinistra ma che contraddice la premessa del libro: se sentirsi brutti e incapaci inibisce, un’opera d’arte che sopravvive nei secoli potrebbe non prestarsi facilmente alla cliccata del consumo compulsivo.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Più facile che venga sfregiata.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La mancanza di alcuni argomenti fondamentali che avrebbe avuto senso trattare si percepisce alla fine dell&#8217;opera, che lascia un po’ a bocca asciutta, e visto l’argomento, non è un bene.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Forse Alain de Botton ha voluto conservare materiale per il completamento di una trilogia e per l’estate potrebbe uscire una sua nuova proposta: pezzi di opera lirica come sottofondo musicale ai video di YouPorn.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La lirica smetterebbe una volta per tutte di avere bisogno di sostegno economico da parte degli enti pubblici indebitati.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; line-height: normal; font-family: 'Trebuchet MS'; color: #343434; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Come pensare (di più) al sesso&#8221;</strong> di Alain de Botton<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8823500931/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8823500931&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1138 alignright" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">edito da Guanda</div>
<div style="text-align: justify;">pp. 100  &#8211;  euro 11</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; line-height: normal; font-family: 'Trebuchet MS'; color: #343434; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://loredanademichelis.blogspot.com" target="_blank">Recensione di Loredana de Michelis</a></div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; line-height: normal; font-family: 'Trebuchet MS'; color: #343434; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; font-family: 'Trebuchet MS'; color: #343434; min-height: 15px;">
<p style="margin: 0px; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0px; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
</div>
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		<title>&#8220;Se niente importa&#8221; di Jonathan Safran Foer (Guanda)</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 15:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA["i bambini cresciuti nel comprensorio di una porcilaia industriale hanno tassi di asma superiori del 50%»; «il 95% dei polli in vendita sul mercato risulta contaminata da Escherica Coli]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860882753/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8860882753" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1942" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/11/foer_se-niente-importa3017_img.jpg" alt="se niente importa jonathan safran foer guanda" width="190" height="295" /></a>Chi ha letto lo strabiliante esordio letterario di JSF (<em>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;</em>, Guanda 2002) e lo ha seguito nel commuovente <em>&#8220;Molto forte, incredibilmente vicino&#8221;</em> (Guanda, 2005) saprà di certo che parlare di Safran Foer significa confrontarsi con una delle più brillanti ed eclettiche giovani promesse (mantenute) della scena letteraria statunitense.</div>
<div style="text-align: justify">Ma certo pochi si sarebbero aspettati un libro di questo genere, nel quale l’autore – lasciate le vesti di romanziere – si confronta con un tema non facile che può riassumersi nel sottotitolo: <em>perché mangiamo animali?</em></div>
<div style="text-align: justify">L’analisi di Foer (vegetariano prima per caso e ora per convinzione) è il risultato di tre anni di indagini, ricerche, viaggi e interviste alla scoperta di quello che c’è dietro le bistecche e i polli che siamo abituati a consumare ogni giorno.</div>
<div style="text-align: justify">Tutti più o meno immaginiamo che la moderna industria zootecnica non è certo caratterizzata dall’amorevole cura per gli animali e ciascuno di noi sa bene (sebbene questa informazione venga rimossa con incredibile facilità) che le bestie che finiscono nel nostro piatto difficilmente hanno fatto una bella vita.</div>
<div style="text-align: justify">Ma quello che emerge da questo libro – peraltro documentatissimo, sebbene è giusto sottolineare che l’analisi riguarda gli Stati Uniti – è qualcosa che davvero non può lasciare indifferenti. Numeri e dati inconfutabili sono infatti lì a dirci che l’allevamento intensivo degli animali – una tecnica nata per garantire sempre più carne a sempre minor prezzo e utilizzata per il 99% della fauna che finisce sulle nostre tavole – è in sostanza una “guerra” senza esclusione di colpi.</div>
<div style="text-align: justify">Le vittime non sono solo gli animali (manipolati geneticamente, imbottiti di farmaci, marchiati, mutilati e uccisi dopo poche settimane di qualcosa che si fatica a definire vita) ma noi stessi. Che, senza saperlo (o, peggio, fingendo di non saperlo) foraggiamo con il nostro consumo un’industria che lentamente ci sta uccidendo. Producendo il più alto tasso di inquinamento del pianeta per una singola attività (<em>&#8220;le sole deiezioni di polli, suini e bovini hanno già inquinato più di 55mila chilometri quadrati di fiumi in 22 Stati&#8221;</em>); minacciando gravemente la biodiversità (&#8220;4 milioni e mezzo di animali marini uccisi come prede accessorie ogni anno&#8221;); nutrendoci con prodotti sempre più contaminati; mettendo in serio pericolo la nostra salute (<em>&#8220;i bambini cresciuti nel comprensorio di una porcilaia industriale hanno tassi di asma superiori del 50%&#8221;; &#8220;il 95% dei polli in vendita sul mercato risulta contaminata da Escherica Coli, l’8% da Salmonella, dal 70 al 90% dal Campylobacter&#8221;</em>).</div>
<div style="text-align: justify">Soprattutto, il libro ha il pregio di provare a risvegliare in noi un’etica dell’alimentazione che pensavamo perduta. Un esempio? Basta chiedersi non tanto <em>“perché mangiamo gli animali”</em>, quanto piuttosto perché solo certi animali? Qual è il criterio di selezione? Inutile nasconderselo: nessuno. Il che, in un certo senso, aggiunge la beffa al danno.</div>
<div style="text-align: justify">L’autore non cerca né propone ricette infallibili (sebbene la sua scelta di alimentazione vegetariana acquisti inevitabilmente il valore di una strada possibile) e non manca di presentare alcuni modelli di allevamento alternativi, che cercano e in parte, trovano un compromesso accettabile in direzione di un consumo di carne più consapevole.</div>
<div style="text-align: justify">Resta però il sasso lanciato nello stagno. Un sasso di cui, probabilmente, c’era molto bisogno.</div>
<p><strong>&#8220;Se niente importa&#8221;</strong> di Jonathan Safran Foer<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860882753/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8860882753" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Guanda</p>
<p>pp. 363  &#8211;  euro 12</p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/giuseppe.demarco.58" target="_blank">Recensione di Giuseppe De Marco</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify">
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