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	<title>Scritti da Voi &#187; ilaria giannini scritti da voi esercizi di stile | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Böse Philosophen&#8221; di Philipp Blom (Hanser)</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 12:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia della filosofia non è mai stata estranea a mode, tendenze e verdetti, a volte emessi avventatamente. Uno di questi è che l&#8217;illuminismo ha perso la propria battaglia per la sopravvivenza. Nomi come d&#8217;Holbac, d&#8217;Alembert e Grimm non appartengono più al dibattito contemporaneo, e se non fosse per Diderot e, in parte, per Voltaire, il loro pensiero sarebbe già completamente liquidato. Tutto comincia circa 200 anni or sono, nel salotto parigino del barone d&#8217;Holbach. In quel circolo culturale, oltre agli illuministi, gravitavano personalità dotate di uno spessore culturale internazionale, come lo scozzese David Hume ed il nostro Cesare Beccaria. Da quel fecondo ambiente emerse poi una grande personalità, la cui fama oscurò quelli che un tempo furono suoi amici, diventati nemici dopo gli sconvolgimenti politici che attraversarono la Francia in quel periodo: si tratta di Rousseau. Prima il suo pensiero fu indicato dai rivoluzionari come fonte di ispirazione, poi la sua concezione della natura servì ai romantici per muovere le critiche più feroci contro l&#8217;illuminismo stesso. I “cattivi filosofi” a cui si riferisce il titolo del libro di Philipp Blom sono loro, gli sconfitti del circolo d&#8217;Holbach, dei quali lo storico tedesco ci vuole raccontare la storia. “Böse Philosophen”, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/03/cattivi-filosofi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1604" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/03/cattivi-filosofi.jpg" alt="" width="190" height="291" /></a>La storia della filosofia non è mai stata estranea a mode, tendenze e verdetti, a volte emessi avventatamente. Uno di questi è che l&#8217;illuminismo ha perso la propria battaglia per la sopravvivenza. Nomi come d&#8217;Holbac, d&#8217;Alembert e Grimm non appartengono più al dibattito contemporaneo, e se non fosse per Diderot e, in parte, per Voltaire, il loro pensiero sarebbe già completamente liquidato. Tutto comincia circa 200 anni or sono, nel salotto parigino del barone d&#8217;Holbach. In quel circolo culturale, oltre agli illuministi, gravitavano personalità dotate di uno spessore culturale internazionale, come lo scozzese David Hume ed il nostro Cesare Beccaria.</div>
<div style="text-align: justify">Da quel fecondo ambiente emerse poi una grande personalità, la cui fama oscurò quelli che un tempo furono suoi amici, diventati nemici dopo gli sconvolgimenti politici che attraversarono la Francia in quel periodo: si tratta di Rousseau. Prima il suo pensiero fu indicato dai rivoluzionari come fonte di ispirazione, poi la sua concezione della natura servì ai romantici per muovere le critiche più feroci contro l&#8217;illuminismo stesso. I <em>“cattivi filosofi”</em> a cui si riferisce il titolo del libro di <em>Philipp Blom</em> sono loro, gli sconfitti del circolo d&#8217;Holbach, dei quali lo storico tedesco ci vuole raccontare la storia. <strong>“Böse Philosophen”</strong>, uscito l&#8217;anno scorso in Germania e non ancora tradotto in italiano, è scritto infatti in un coinvolgente stile narrativo, che se da una parte è volto a rendere evidente il legame tra i costrutti teorici e la vita pratica degli illuministi, dall&#8217;altro è una maniera divulgativa di rendere contenuti storici e filosofici. Blom è convinto che questi intellettuali avessero sviluppato delle teorie avveniristiche, non meritando in alcun modo quell&#8217;oblio che la storia delle filosofia ha riservato loro. L&#8217;ambizioso obiettivo che il tedesco si prefigge è, in questo senso, ribaltare tale verdetto storico. Egli concentra la sua attenzione sul salotto d&#8217;Holbach e sui filosofi che lo popolarono tra gli anni &#8217;50 e &#8217;60 del XVIII secolo. Descrive accuratamente il ruolo specifico che ogni membro del circolo venne ad assumere, e ne illustra con chiarezza le visioni politiche ed imprese letterarie, culmine delle quali è sicuramente la stesura dell&#8217;<em>Encyclopédie</em> da parte di d&#8217;Alambert e Diderot. L&#8217;autore non disdegna di trattare anche l&#8217;influsso giornalistico che gli illuministi ebbero sugli intellettuali parigini del tempo, e di parlare dei loro nemici, su tutti la chiesa e le forze politiche.</div>
<div style="text-align: justify">Il punto di rottura con la <em>vulgata</em> filosofica, ancora oggi largamente diffusa, sta nel giudizio di valore che Blom esprime riguardo a quel circolo intellettuale: in esso non c&#8217;è spazio per alcuna chiacchera da salotto fine a se stessa. Al contrario, fu proprio lì che si posero le basi filosofiche per una rinascita del pensiero radicale, tanto che la polizia francese inviò delle spie che riferissero eventuali discorsi volti alla sovversione. Il segreto custodito in quel salotto, dimenticato dalla storiografia filosofica ufficiale, è nientemeno che l&#8217;ateismo, l&#8217;ostilità verso il cristianesimo e la fede che col tempo sarebbe diventata una conquista intellettuale duratura. A casa d&#8217;Holbach si sono uditi discorsi che anticipavano concezioni del mondo che saranno, un secolo più tardi, fatte proprie da Darwin, nel segno di un materialismo tipico dell&#8217;illuminismo radicale. In questo senso, la rivoluzione francese è intesa come regressione, perché rifiutò l&#8217;ateismo e sostituì al cristianesimo un culto statale della ragione. Blom vuole dunque mostrare come, in realtà, le idee di Rousseau fossero in definitiva più conservatrici, sul piano religioso, rispetto a quelle dei suoi ex compagni di salotto, che vengono presentati come coraggiosi ispiratori <em>ante litteram</em> di quel grido di dolore con il quale Nietzsche sconvolse il mondo alla fine dell&#8217;800: “Dio è morto!”.</div>
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<div style="text-align: justify"><strong>&#8220;Böse Philosophen&#8221;</strong> di Philipp Blom<a href="http://www.amazon.it/gp/product/3446236481/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=3446236481" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify">edito da Hanser</div>
<div style="text-align: justify">pp. 400  &#8211;  euro 24,90</div>
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<div style="text-align: justify"><a href="http://www.facebook.com/riccardo.motti1" target="_blank">Recensione di Riccardo Motti</a></div>
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		<title>&#8220;La mia famiglia e altri animali&#8221; di Gerald Durrell (Adelphi)</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 19:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutta la magia dello sguardo d’un bambino, l’incanto impareggiabile della natura incontaminata e il fascino del vero humor inglese: questi gli ingredienti di “La mia famiglia e altri animali”, libro che ispira già dal titolo e che avvera fino in fondo la sua promessa di freschezza e divertimento. Scritto dal naturalista Gerald Durrell, racconta le avventure vissute quand’era un ragazzino nell’isola di Corfù: cinque anni meravigliosi, in cui quello che allora era conosciuto solo come Gerry scoprì il grande amore della sua vita, ovvero gli animali. Circondato da un vero e proprio circo composto da familiari, amici intellettuali del fratello maggiore e abitanti dell’isola, Gerry vive un’infanzia che pagina dopo pagina arriviamo a invidiargli spasmodicamente. Dalle gite sul lago alle esplorazioni negli oliveti, dalle merende a fichi e olive divise con i contadini all’amicizia con un detenuto che gli regalerà un gabbiano gigantesco, ogni giorno per Gerald è una scoperta continua, ogni stagione porta con sé nuovi prodigi da investigare. Che si tratti della lotta tra gechi e mantidi religiose o della danza d’accoppiamento delle tartarughe, lo stile incantato e pieno di grazia di Durrell ci apre un mondo nuovo, fatto dei piccoli miracoli quotidiani del creato che non tutti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/la-mia-famiglia-e-altri-animali-gerald-durrell-Adelphi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1054" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/la-mia-famiglia-e-altri-animali-gerald-durrell-Adelphi.jpg" alt="" width="122" height="190" /></a>Tutta la magia dello sguardo d’un bambino, l’incanto impareggiabile della natura incontaminata e il fascino del vero humor inglese: questi gli ingredienti di <strong>“La mia famiglia e altri animali”</strong>, libro che ispira già dal titolo e che avvera fino in fondo la sua promessa di freschezza e divertimento. Scritto dal naturalista <em>Gerald Durrell</em>, racconta le avventure vissute quand’era un ragazzino nell’isola di Corfù: cinque anni meravigliosi, in cui quello che allora era conosciuto solo come Gerry scoprì il grande amore della sua vita, ovvero gli animali. Circondato da un vero e proprio circo composto da familiari, amici intellettuali del fratello maggiore e abitanti dell’isola, Gerry vive un’infanzia che pagina dopo pagina arriviamo a invidiargli spasmodicamente.<br />
Dalle gite sul lago alle esplorazioni negli oliveti, dalle merende a fichi e olive divise con i contadini all’amicizia con un detenuto che gli regalerà un gabbiano gigantesco, ogni giorno per Gerald è una scoperta continua, ogni stagione porta con sé nuovi prodigi da investigare. Che si tratti della lotta tra gechi e mantidi religiose o della danza d’accoppiamento delle tartarughe, lo stile incantato e pieno di grazia di Durrell ci apre un mondo nuovo, fatto dei piccoli miracoli quotidiani del creato che non tutti hanno occhi per vedere. Ma sono i personaggi di contorno a trasformare questo gioiellino in un vero capolavoro, che vi piegherà in due dalle risate: dalla comicità involontaria della madre – tormentata dallo scegliere un luogo degno della sua eventuale sepoltura – a quella del fratello Larry, aspirante scrittore, che costringe tutto il quintetto a cambiare continuamente casa, a seconda degli amici che deve ospitare o dei parenti che vuole evitare.  Una lettura esilarante e commovente allo stesso tempo, che per un po’ ci regala uno sguardo nuovo, diverso: uno sguardo pulito che abbiamo perso diventando adulti.</p>
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<p style="text-align: justify"><strong>&#8220;La mia famiglia e altri animali&#8221;</strong> di Gerald Durrell<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845907333/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8845907333" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /><strong> </strong></a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845907333/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8845907333" target="_blank"><strong> </strong></a>titolo originale: <em>My Family and Other Animals</em></p>
<p style="text-align: justify">edito da Adelphi</p>
<p style="text-align: justify">pp. 352  &#8211;  euro 10</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><a href="http://traccenellarete.blogspot.com">Recensione di Ilaria Giannini</a></p>
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