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	<title>Scritti da Voi &#187; infinito scarpa | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;L&#8217;infinito&#8221; di Tiziano Scarpa (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 10:05:59 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806209140/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806209140&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2570" title="infinito tiziano scarpa einaudi" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/06/infinito.jpg" alt="einaudi tiziano scarpa infinito" width="190" height="328" /></a>Si sa, la notte prima degli esami di Maturità è sempre un po&#8217; speciale. Negli ultimi anni essa è stata cantata e portata al cinema; magistralmente, <em>Tiziano Scarpa</em>, scrittore e drammaturgo veneziano, l&#8217;ha scelta come ambientazione della sua straordinaria opera scritta per il teatro intitolata <strong>&#8220;L&#8217;infinito&#8221;</strong>, e Arturo Cirillo, regista teatrale napoletano, la sta mettendo in scena da più di un anno con successo, richiamando l&#8217;attenzione di un pubblico sempre più giovane. Ebbene, Scarpa ha portato fisicamente sulla scena un giovane Giacomo Leopardi, gracile, curvo e gobbo, rielaborandone in un certo senso la figura, che alla fine della lettura/spettacolo non si potrà fare a meno di amare.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Nella notte in cui Leopardi sta scrivendo quella che diverrà la sua celebre poesia, ovvero <em>L&#8217;infinito</em>, il drammaturgo veneziano regala a noi lettori-spettatori e al poeta stesso un&#8217;illusione: al giovane Giacomo fa finalmente oltrepassare la siepe, lo fa fuggire da Recanati e lo catapulta in un&#8217;epoca “infinitamente” lontana, nell&#8217;anno duemilaundici appunto, e per di più a casa di Andrea, un aspirante deejay di vent&#8217;anni, intento a ripassare italiano, in vista dell&#8217;esame di Maturità che dovrà sostenere l&#8217;indomani.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>&#8220;L&#8217;infinito&#8221;</strong> di Tiziano Scarpa è una breve ma intensa commedia drammatica che vede due coetanei di epoche diverse stringere amicizia, confrontarsi e far fronte alle loro paure, ambizioni e ansie che sono poi comuni alle generazioni di ogni tempo. I due ragazzi fanno presto a familiarizzare; Andrea &#8211; che non ne può più della scuola tanto da impasticcarsi pur di non subire un&#8217;altra bocciatura e i rimproveri del padre &#8211; gli rivela la tecnologia del computer e del telefonino, gli fa leggere la sua biografia su Wikipedia e lo aggiorna su due secoli di storia attraverso Internet; Giacomo &#8211; che paradossalmente ha trovato rifugio proprio nello studio, unica attività che gli ha permesso di evadere con lo spirito e di sfuggire alla noia e alla disperazione &#8211; lo conduce a sua volta nel suo mondo, <em>“in cima all&#8217;ermo colle”</em>. Insieme recitano l&#8217;idillio, lo parafrasano, lo spiegano ognuno a modo proprio, ognuno con il proprio registro linguistico:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>Andrea (infervoratissimo, un treno in corsa): “Praticamente. Cioè, un naufragio, un disastro, ma anche una figata&#8230;e tutto &#8216;sto viaggio te lo sei fatto semplicemente stando seduto su una cazzo di collina. Sulla terra. Ti sei fatto un oceano col pensiero. Da solo. E ci sei pure annegato dentro.”</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Giacomo e Andrea sono complici di un&#8217;illusione che coinvolge il terzo ed ultimo personaggio della scena: Cristina, la simpaticissima e gelosissima fidanzata dello studente. Anche lei in un certo senso <em>“mira”</em> a <em>“interminati spazi”</em> &#8211; ovvero il palcoscenico di X-Factor! &#8211; e non si lascia scappare ciò che Giacomo può offrirle:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>Cristina (Rivolgendosi a Giacomo): “Scrivi una poesia su di me! Una poesia stupenda! (Declama) Cristina, colei che più soave e più gentile e ancor più strafiga&#8230; Ma il mondo è questo! (Gli prende la mano e se la appoggia dolcemente sull&#8217;inguine) La siepe! Devi passare attraverso questo varco, per conoscere l&#8217;infinito. Per entrare.” E Giacomo: “Ma io voglio uscire!”</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Dopo aver <em>“anelato a gustare quelle cose della vita” </em>che gli furono precluse, l&#8217;amore, l&#8217;affetto di una donna, Giacomo è diventato un venditore ambulante di agende, marito di Cristina e padre di un bambolotto. Sulla scena dell&#8217;atto II°, essi dialogano sulle conseguenze della loro illusione innanzi ad un irriconoscibile Andrea, che ora recita il ruolo di un “passante”; Scarpa ci ricorda così il <em>Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere</em> delle celebri <em>Operette Morali</em>, l&#8217;agile dialogo fra l&#8217;umile venditore e il meditativo passante, personificazione di due atteggiamenti contrastanti dell&#8217;animo leopardiano: da un lato, l&#8217;ironico e smaliziato punto di vista della ragione che smaschera ogni illusione, dall&#8217;altro il desiderio continuo di vivere più pienamente la vita. Ed è proprio così che si conclude l&#8217;opera: l&#8217;illusione svanisce e insieme ad essa il giovane poeta, il quale sembra aver tratto un insegnamento dalla sua fuga nel terzo millennio: <em>“l&#8217;uomo è mille volte più malvagio della natura”</em>. Restano Andrea e Cristina che, con consapevole disincantato, decidono di ricominciare a <em>“sognare insieme”</em>, poiché senza illusioni la vita non avrebbe senso: <em>“Io, te e la nostra illusione”</em>.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong>&#8220;L&#8217;infinito&#8221;</strong> di Scarpa può essere quindi considerato un formidabile testo teatrale che vede alternarsi momenti lirici ed ironici, riflessivi e coinvolgenti. In esso, il ritmo drammaturgico e la potenza del linguaggio si fondono, lasciando trasparire il grande amore dello scrittore per colui che da sempre è ritenuto essere il lirico italiano romantico per eccellenza. Ahimè, studiato spesso in modo frettoloso, magari proprio in vista di un esame.</div>
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<p style="margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div><strong>&#8220;L&#8217;infinito&#8221;</strong> di Tiziano Scarpa<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806209140/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806209140&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div id="_mcePaste">edito da Einaudi</div>
<div id="_mcePaste">pp. 90 &#8211; euro 10</div>
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</div>
<div><a href="http://www.facebook.com/alessiadem" target="_blank">Recensione di Alessia De Marchi</a></div>
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