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	<title>Scritti da Voi &#187; Kundera | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Il processo&#8221; di Franz Kafka (Adelphi)</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 15:53:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno ho deciso di leggere per ogni mese autori di una nazionalità, così ho deciso di dedicare Gennaio agli autori della Repubblica Ceca (o comunque di quella zona, quindi anche precedenti all&#8217;effettiva formazione della repubblica). Franz Kafka quindi mi è sembrata una scelta obbligata, avevo infatti già avvicinato l&#8217;autore praghese due anni fa cominciando “La Metamorfosi”, che però non mi era piaciuto, non lo finii neanche.  Allora per capire se avevo effettivamente un&#8217;avversione per il modo di scrivere di Kafka o semplicemente non era il momento adatto per leggerlo, ho deciso di riprovarci. L&#8217;esperienza è stata sufficientemente positiva, lo stile onirico, kafkiano appunto, mi ha incuriosito fino a un certo punto, anche se devo dire che ho trovato la prosa decisamente troppo monotona per poter catturare l&#8217;attenzione per più di 200 pagine di romanzo senza che “succeda” nulla a livello di svolgimento della trama. Come molti sapranno il libro parla di Josef K., un procuratore di un istituto bancario che viene svegliato una mattina e posto in stato di arresto. Senza che nessuno gli spieghi la motivazione di tale arresto, K. è costretto a presentarsi di fronte a un assurdo tribunale che deve giudicarlo per non si sa quale crimine, presunto o [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845903656/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8845903656&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2976" title="compra &quot;Il processo&quot; di Franz Kafka (Adelphi)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/02/41mTPBvubzL._SY445_.jpg" alt="adelphi il processo kafka franz" width="190" height="321" /></a>Quest&#8217;anno ho deciso di leggere per ogni mese autori di una nazionalità, così ho deciso di dedicare Gennaio agli autori della Repubblica Ceca (o comunque di quella zona, quindi anche precedenti all&#8217;effettiva formazione della repubblica). Franz Kafka quindi mi è sembrata una scelta obbligata, avevo infatti già avvicinato l&#8217;autore praghese due anni fa cominciando <em>“La Metamorfosi”</em>, che però non mi era piaciuto, non lo finii neanche.  Allora per capire se avevo effettivamente un&#8217;avversione per il modo di scrivere di Kafka o semplicemente non era il momento adatto per leggerlo, ho deciso di riprovarci.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza è stata sufficientemente positiva, lo stile onirico, kafkiano appunto, mi ha incuriosito fino a un certo punto, anche se devo dire che ho trovato la prosa decisamente troppo monotona per poter catturare l&#8217;attenzione per più di 200 pagine di romanzo senza che “succeda” nulla a livello di svolgimento della trama. Come molti sapranno il libro parla di Josef K., un procuratore di un istituto bancario che viene svegliato una mattina e posto in stato di arresto.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Senza che nessuno gli spieghi la motivazione di tale arresto, K. è costretto a presentarsi di fronte a un assurdo tribunale che deve giudicarlo per non si sa quale crimine, presunto o effettivo.  K. è comunque un uomo cauto e sicuro di sé, così inizialmente non si preoccupa di ciò che ritiene essere un mero errore giudiziario.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Tuttavia la faccenda si complica, i deliri del giudice istruttore lo lasciano sconvolto, come anche il fatiscente edificio nel quale ha luogo il processo stesso.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">K. comincia a preoccuparsi e la sua ansia si acuisce con la sua visita ai claustrofobici uffici del tribunale, alloggiati in un piano ricavato dal sottotetto di un condominio, con pochissime finestre e nei quali il colore cupo del legno e il suo odore rendono l&#8217;atmosfera pesante.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La descrizione di questo luogo è certamente la parte meglio riuscita del romanzo, esprime la sensazione di frustrazione onirica che K. prova nell&#8217;acquistare consapevolezza di non riuscire in alcun modo a sbloccare la sua situazione; inoltre devo dire che per me la sensazione di straniamento è stata amplificata dal fatto che proprio la descrizione di questi uffici mi ha ricordato un film visto qualche anno fa, <em>“Essere John Malkovich”</em> che si svolgeva in un luogo simile, anche sa dallo stile più moderno. Anche il film ovviamente era a stampo onirico, surreale e quindi a contribuito a veicolare l&#8217;atmosfera che Kafka ha creato.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La pecca maggiore del libro però è stata per me la lunghezza, decisamente superiore a quella dedicabile alla storia, specialmente con una prosa che io ho trovato insufficientemente brillante.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Non avendo altri romanzi o racconti con cui confrontarlo comunque ne consiglierei la lettura a chiunque volesse affrontare questo particolare autore, ma in una classifica degli scrittori cechi che ho letto (per la verità finora solo tre), sicuramente lo posporrei a Kundera e Hrabal.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il processo&#8221;</strong> di Franz Kafka<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8845903656/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8845903656&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">edito da Adelphi</div>
<div style="text-align: justify;">pp. 238  &#8211;  euro 11</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/nicolo-bonato" target="_self">Recensione di Nicolò Bonato</a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></div>
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		<title>“Se domani si vive o si muore” di Giuseppe Truini (Edizioni Ensemble)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 10:42:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Iniziamo, in barba alle convenzioni, dalla fine: un’automobile che esplode davanti al Quirinale. Obiettivo? Far saltare in aria un mondo che “fa schifo. E questo lo sanno tutti, ma nessuno se ne cura”. Tutto il resto del romanzo è dedicato a domandarsi il perché. Alberto è un giovane rampante ma buono, Andrea un  deejay diplomato nell’arte della ninfomania, Livia è bellissima ma non uscirà indenne dalla storia perché  la realtà, avvolta nelle sue contraddizioni le cadrà addosso, pesante, poco prima dell’esplosione; Vincenzo invece è un incendiario di professione. Una squadra perfetta, animata dalla precarietà permanente.  Le loro vite provvisorie si “infrangono contro un muro di merda”, dove non c’è spazio nemmeno per il presente e il futuro è un’utopia solo secondaria. Non c’è nulla, però, della becera riflessione politica di marca sessantottesca nelle parole di Giuseppe Truini, alla prima prova per la casa editrice romana Ensemble Edizioni: le sue parole piuttosto suonano ordinate e precise, la sua prosa si mostra pulita,  il ritmo tende a scorrere ininterrotto fino all’ultima pagina. Spesso libri del genere sono ammantati di autoreferenzialità  e i loro autori colpevoli di onanismo. Qui per fortuna sopravvive il gusto della narrazione:  alcune adorabili liste, qualche dialogo improbabile con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8897639534/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8897639534&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2633" title="truini se domani si vive o si muore ensemble edizioni" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/09/truini.jpg" alt="ensemble se domani trini" width="190" height="297" /></a>Iniziamo, in barba alle convenzioni, dalla fine: un’automobile che esplode davanti al Quirinale. Obiettivo? Far saltare in aria un mondo che <em>“fa schifo. E questo lo sanno tutti, ma nessuno se ne cura”</em>. Tutto il resto del romanzo è dedicato a domandarsi il perché. Alberto è un giovane rampante ma buono, Andrea un  deejay diplomato nell’arte della ninfomania, Livia è bellissima ma non uscirà indenne dalla storia perché  la realtà, avvolta nelle sue contraddizioni le cadrà addosso, pesante, poco prima dell’esplosione; Vincenzo invece è un incendiario di professione. Una squadra perfetta, animata dalla precarietà permanente.  Le loro vite provvisorie si <em>“infrangono contro un muro di merda”</em>, dove non c’è spazio nemmeno per il presente e il futuro è un’utopia solo secondaria. Non c’è nulla, però, della becera riflessione politica di marca sessantottesca nelle parole di <em>Giuseppe Truini</em>, alla prima prova per la casa editrice romana Ensemble Edizioni: le sue parole piuttosto suonano ordinate e precise, la sua prosa si mostra pulita,  il ritmo tende a scorrere ininterrotto fino all’ultima pagina. Spesso libri del genere sono ammantati di autoreferenzialità  e i loro autori colpevoli di onanismo. Qui per fortuna sopravvive il gusto della narrazione:  alcune adorabili liste, qualche dialogo improbabile con i fantasmi di Beckett, Shakespeare e Goldoni, che sembrano pescati direttamente dal repertorio di Woody Allen. Per non parlare delle digressioni, mai banali (si va da Kant al dialetto torinese, da Kundera a Lou Reed) e, cosa forse più importante, misurati col centimetro un attimo prima di scadere nel noioso. <strong>“Se domani si vive o si muore”</strong> è un romanzo leggero, agevole, messo da parte il finale. Nella sua seconda metà il libro vive una leggera involuzione, si incupisce, molto probabilmente per esigenze della trama ma non viene meno la verve narrativa dell’autore né il suo furore belligerante. <em> “Se sei il lavoro che fai e sei costretto a fare un lavoro di merda, ne consegue che sei una persona di merda? Non credo”</em>. Il giudizio è lapidario. Ma non me ne voglia l’autore quando dico che le pagine dedicate all’ironia, al divertissement sono sicuramente più amabili di quelle dedicate alla rabbia (che è la vera chiave di lettura del testo e forse la sua più intima lèva). Vero è che sia il prologo che l’epilogo sorgano come colonne popolate da una collera profonda e silenziosa, ma nel mezzo ci sono un incontro con un mercante professionista di marijuana, una serie di lezioni di teatro assolutamente sconclusionate, una provincia italiana messa in ridicolo, e numerosi momenti di ribellione verbale durante una lunga e scadente fiera delle vanità; estratti plausibili della vita di uno studente fuorisede e fuoricorso  per cui il mondo circostante si presenta come incomprensibile prima che ingiusto. In questo spazio vivono le ansie di Lino Di Mario, erede involontario delle sorti di un padre e la sua fabrichètta torinese, strappato da una vita disagiata ma scelta con abnegazione per vivere quella di un altro. Capitano d’impresa per caso  e forse proprio per questo eroico Lino si ritroverà a dover fronteggiare a mani nude un banchiere insopportabile, metafora di una palingenesi mancata per cui la detonazione è l’unica via d’uscita. Bisogna tenere d’occhio Truini, <em>“il ragazzo si farà”</em>. Il rischio è che scriva altri libri, se questo succedesse temo che molti altri, me incluso, saranno mossi dal desiderio irresistibile di leggerli.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Se domani si vive o si muore&#8221; </strong>di Giuseppe Truini<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8897639534/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8897639534&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">pubblicato da Ensemble Edizioni</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 204  &#8211;  euro 15</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Recensione di Giovanni Proietta</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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