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	<title>Scritti da Voi &#187; laura adamuccio | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Nessuno si salva da solo&#8221; di Margaret Mazzantini (Mondadori)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 20:29:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La relazione di Gae e Delia è una storia d’amore e di solitudine contemporanea.  Semplice e complessa allo stesso tempo, è raccontata attraverso numerosi flashback ma la scena è unica e si svolge all’interno di un ristorante in cui i due si rivedono, dopo un periodo in cui sono stati lontani. Il loro matrimonio è finito, adesso vivono separati  e l’unico punto certo in comune sono i due figli. Tutte le incomprensioni e i litigi hanno influenzato però profondamente la loro crescita e la sofferenza è stata ed è ancora molta. In particolare il piccolo Cosmo è estremamente sensibile e fragile, tanto che i genitori temono che diventi omosessuale. Il rapporto di Delia con il piccolo è molto delicato, sempre sul punto di incrinarsi, fino a quando l’affetto si tramuta in gesto violento quando Gaetano non è potuto passare a prendere i bambini. La madre gli fa sbattere la testa contro una porta, accecata dalla rabbia. Un gesto tanto reale e crudo quanto simbolico. Il terzo bambino di Gae e Delia non è mai nato. Lei incinta ha fatto una radiografia, compromettendo la gravidanza. Anche questo è un episodio simbolico della storia: Delia era finalmente andata a farsi curare i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8866210242/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8866210242&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2395" title="nessuno si salva da solo margaret mazzantini mondadori" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/05/copertina-nessuno-si-salva-da-solo.jpg" alt="" width="190" height="237" /></a>La relazione di Gae e Delia è una storia d’amore e di solitudine contemporanea.  Semplice e complessa allo stesso tempo, è raccontata attraverso numerosi flashback ma la scena è unica e si svolge all’interno di un ristorante in cui i due si rivedono, dopo un periodo in cui sono stati lontani.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il loro matrimonio è finito, adesso vivono separati  e l’unico punto certo in comune sono i due figli. Tutte le incomprensioni e i litigi hanno influenzato però profondamente la loro crescita e la sofferenza è stata ed è ancora molta. In particolare il piccolo Cosmo è estremamente sensibile e fragile, tanto che i genitori temono che diventi omosessuale. Il rapporto di Delia con il piccolo è molto delicato, sempre sul punto di incrinarsi, fino a quando l’affetto si tramuta in gesto violento quando Gaetano non è potuto passare a prendere i bambini. La madre gli fa sbattere la testa contro una porta, accecata dalla rabbia. Un gesto tanto reale e crudo quanto simbolico.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il terzo bambino di Gae e Delia non è mai nato. Lei incinta ha fatto una radiografia, compromettendo la gravidanza. Anche questo è un episodio simbolico della storia: Delia era finalmente andata a farsi curare i denti, corrosi dall’acidità dovuta alla sua passata anoressia. La radiografia necessaria alla cura dentistica sarà causa di quella gravidanza mancata.</div>
<div style="text-align: justify;">Tassello dopo tassello si costruisce un triste affresco sulla vita dei due protagonisti, messo ancor più in evidenza confrontandolo con quello a colori tenui, ma alla fine molto vividi, dei due anziani che sono seduti al tavolino accanto a loro. Nel corso di tutto il racconto Gae e  soprattutto Delia li osservano nella loro armonia. Benché stiano insieme da una vita, il loro è un corteggiamento delicato ma sensuale. <em>“Il vecchio ride, le aggiusta di nuovo lo scialle. E’ un uomo che sa compiere gesti femminili”</em> e in questa azione è racchiuso forse il segreto della loro unione. Hanno una storia drammatica, che raccontano con quella leggerezza che i due protagonisti sfioreranno per un attimo, forse perché è proprio quello che stanno cercando e forse se la lasceranno sfuggire.</div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p><strong>&#8220;Nessuno si salva da solo&#8221;</strong> di Margaret Mazzantini<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8866210242/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8866210242&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Mondadori</p>
<p>pp. 189  &#8211;  euro 19</p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p><a href="http://www.ilteatrodellacipolla.it" target="_blank">Recensione di Laura Adamuccio</a></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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		<title>&#8220;Ti prendo e ti porto via&#8221; di Niccolò Ammanniti (Mondadori)</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 15:39:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono due le storie principali di questo romanzo, che nel 1999 ha reso famoso il suo autore, Niccolò Ammanniti, a livello nazionale. Le peripezie del giovane Pietro Moroni e quelle del maturo playboy Graziano Biglia corrono infatti parallele, finché alla fine non si intersecano. Caratterizzata da numerosi flash back e repentini cambi di scena, la vicenda risulta quasi difficile da seguire all’inizio, finché non si è catapultati nel turbinio di eventi, che coinvolgono il lettore come se fosse lì accanto ad ognuno dei personaggi. Nessuno di loro è totalmente positivo, neppure il protagonista di dodici anni, Pietro. Fino quasi all’ultimo sembra essere animato da buoni sentimenti, descritto subito all’inizio come un normale bravo ragazzino, che sembra più piccolo della sua età, naso all’insù, occhi grandi e capelli tagliati “alla meno peggio” dalla madre. Tuttavia, con un colpo di scena finale, tutto si capovolge e sarà proprio lui il colpevole di una tragedia. La vittima è l’altro personaggio che sembrerebbe totalmente positivo, se non fosse per la sua eccessiva immobilità. Si tratta della professoressa Flora Palmieri, che nasconde un mondo di dolore dietro la sua facciata di zitella inacidita. Sono dunque molto sfaccettati i protagonisti di questo romanzo e nessuno alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804476796/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804476796&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2258" title="ti prendo e ti porto via niccolò ammanniti mondadori" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/04/imm.jpg" alt="ammanniti mondadori ti prendo e ti porto via" width="190" height="268" /></a>Sono due le storie principali di questo romanzo, che nel 1999 ha reso famoso il suo autore, <em>Niccolò Ammanniti</em>, a livello nazionale. Le peripezie del giovane Pietro Moroni e quelle del maturo playboy Graziano Biglia corrono infatti parallele, finché alla fine non si intersecano. Caratterizzata da numerosi flash back e repentini cambi di scena, la vicenda risulta quasi difficile da seguire all’inizio, finché non si è catapultati nel turbinio di eventi, che coinvolgono il lettore come se fosse lì accanto ad ognuno dei personaggi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Nessuno di loro è totalmente positivo, neppure il protagonista di dodici anni, Pietro. Fino quasi all’ultimo sembra essere animato da buoni sentimenti, descritto subito all’inizio come un normale bravo ragazzino, che sembra più piccolo della sua età, naso all’insù, occhi grandi e capelli tagliati <em>“alla meno peggio”</em> dalla madre. Tuttavia, con un colpo di scena finale, tutto si capovolge e sarà proprio lui il colpevole di una tragedia. La vittima è l’altro personaggio che sembrerebbe totalmente positivo, se non fosse per la sua eccessiva immobilità. Si tratta della professoressa Flora Palmieri, che nasconde un mondo di dolore dietro la sua facciata di zitella inacidita.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Sono dunque molto sfaccettati i protagonisti di questo romanzo e nessuno alla fine è quello che sembra. Questo è sicuramente uno dei punti di forza della narrazione, insieme al fatto che quello che appare in principio un racconto adolescenziale divertente, si trasforma man mano quasi in un romanzo di denuncia sociale. Si ride, si piange e si riflette molto davanti all’affresco di un’umanità degradata, da cui il giovane protagonista vorrebbe fuggire. L’unico mezzo che trova per cercare di farlo è però attirare l’attenzione attraverso un gesto estremo, fatto con ingenuità, che provocherà una tragedia, anche se fatto con ingenuità e senza reale desiderio di nuocere.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La vicenda si svolge ad Ischiano Scalo, luogo di fantasia nella Maremma, tra Toscana e Lazio. <em>“Il mare c’è, ma non si vede”</em>, come la possibilità di essere felici. Tutti i personaggi inseguono una vita migliore, ma sono come ingabbiati nel grigiore delle loro origini. Uno su tutti è il pittoresco Graziano Biglia, playboy incallito, che ha girato il mondo, avuto mille donne, vissuto all’insegna di sesso, droga e rock and roll, ma il cui sogno è sposarsi e aprire una jeanseria ad Ischiano Scalo. Il suo incontro con l’innocente e misteriosa professoressa Palmieri è sicuramente uno dei momenti più belli del romanzo. Questi due personaggi diametralmente opposti sono alla fine alla ricerca delle stesse cose, la tenerezza e la possibilità di cambiare un’esistenza vuota e misera. Tutta l’essenza del romanzo è infatti già nel titolo, ripreso anche da Vasco Rossi, per una sua canzone dell’album Stupido Hotel del 2001.</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 10px; line-height: normal; font-family: 'Lucida Grande'; min-height: 12px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><strong>&#8220;Ti prendo e ti porto via&#8221;</strong> di Niccolò Ammanniti<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804476796/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804476796&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Mondadori</div>
<div>pp. 462  &#8211;  euro 10.50</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 10px; line-height: normal; font-family: 'Lucida Grande'; min-height: 12px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div><a href="http://www.ilteatrodellacipolla.it" target="_blank">Recensione di Laura Adamuccio</a></div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 10px; line-height: normal; font-family: 'Lucida Grande'; min-height: 12px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
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