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	<title>Scritti da Voi &#187; margaret mazzantini | Scritti da Voi</title>
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	<description>Gabriele Ametrano</description>
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		<title>&#8220;Nessuno si salva da solo&#8221; di Margaret Mazzantini (Mondadori)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 20:29:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La relazione di Gae e Delia è una storia d’amore e di solitudine contemporanea.  Semplice e complessa allo stesso tempo, è raccontata attraverso numerosi flashback ma la scena è unica e si svolge all’interno di un ristorante in cui i due si rivedono, dopo un periodo in cui sono stati lontani. Il loro matrimonio è finito, adesso vivono separati  e l’unico punto certo in comune sono i due figli. Tutte le incomprensioni e i litigi hanno influenzato però profondamente la loro crescita e la sofferenza è stata ed è ancora molta. In particolare il piccolo Cosmo è estremamente sensibile e fragile, tanto che i genitori temono che diventi omosessuale. Il rapporto di Delia con il piccolo è molto delicato, sempre sul punto di incrinarsi, fino a quando l’affetto si tramuta in gesto violento quando Gaetano non è potuto passare a prendere i bambini. La madre gli fa sbattere la testa contro una porta, accecata dalla rabbia. Un gesto tanto reale e crudo quanto simbolico. Il terzo bambino di Gae e Delia non è mai nato. Lei incinta ha fatto una radiografia, compromettendo la gravidanza. Anche questo è un episodio simbolico della storia: Delia era finalmente andata a farsi curare i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8866210242/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8866210242&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2395" title="nessuno si salva da solo margaret mazzantini mondadori" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/05/copertina-nessuno-si-salva-da-solo.jpg" alt="" width="190" height="237" /></a>La relazione di Gae e Delia è una storia d’amore e di solitudine contemporanea.  Semplice e complessa allo stesso tempo, è raccontata attraverso numerosi flashback ma la scena è unica e si svolge all’interno di un ristorante in cui i due si rivedono, dopo un periodo in cui sono stati lontani.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il loro matrimonio è finito, adesso vivono separati  e l’unico punto certo in comune sono i due figli. Tutte le incomprensioni e i litigi hanno influenzato però profondamente la loro crescita e la sofferenza è stata ed è ancora molta. In particolare il piccolo Cosmo è estremamente sensibile e fragile, tanto che i genitori temono che diventi omosessuale. Il rapporto di Delia con il piccolo è molto delicato, sempre sul punto di incrinarsi, fino a quando l’affetto si tramuta in gesto violento quando Gaetano non è potuto passare a prendere i bambini. La madre gli fa sbattere la testa contro una porta, accecata dalla rabbia. Un gesto tanto reale e crudo quanto simbolico.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il terzo bambino di Gae e Delia non è mai nato. Lei incinta ha fatto una radiografia, compromettendo la gravidanza. Anche questo è un episodio simbolico della storia: Delia era finalmente andata a farsi curare i denti, corrosi dall’acidità dovuta alla sua passata anoressia. La radiografia necessaria alla cura dentistica sarà causa di quella gravidanza mancata.</div>
<div style="text-align: justify;">Tassello dopo tassello si costruisce un triste affresco sulla vita dei due protagonisti, messo ancor più in evidenza confrontandolo con quello a colori tenui, ma alla fine molto vividi, dei due anziani che sono seduti al tavolino accanto a loro. Nel corso di tutto il racconto Gae e  soprattutto Delia li osservano nella loro armonia. Benché stiano insieme da una vita, il loro è un corteggiamento delicato ma sensuale. <em>“Il vecchio ride, le aggiusta di nuovo lo scialle. E’ un uomo che sa compiere gesti femminili”</em> e in questa azione è racchiuso forse il segreto della loro unione. Hanno una storia drammatica, che raccontano con quella leggerezza che i due protagonisti sfioreranno per un attimo, forse perché è proprio quello che stanno cercando e forse se la lasceranno sfuggire.</div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p><strong>&#8220;Nessuno si salva da solo&#8221;</strong> di Margaret Mazzantini<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8866210242/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8866210242&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Mondadori</p>
<p>pp. 189  &#8211;  euro 19</p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p><a href="http://www.ilteatrodellacipolla.it" target="_blank">Recensione di Laura Adamuccio</a></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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		<title>&#8220;Venuto al mondo &#8221; di Margaret Mazzantini (Mondadori)</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 13:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gemma: organo vegetativo che è base per il germogliare di foglie, rami, fiori. Gemma: così Margaret Mazzantini sceglie di chiamare la protagonista di questo suo libro, come a voler sottolineare i titubanti, ma costanti, tentativi di nascita presenti tra le pagine. Nascite di amori, identità, rivolte, di passioni e creazioni, di figli… Ma, questo, è soprattutto un libro di viaggi, che inizia con Gemma e il figlio adolescente Pietro in trepidante e svogliata partenza verso Gojko, il poeta amico di mamma, che li attende a Sarajevo. Così, l’ordinaria quotidianità di una famiglia lascia spazio ad un vero e proprio pellegrinaggio verso un passato da ripercorrere. Nel libro viene utilizzato l’espediente dei due tempi per raccontare, quasi in contemporanea, la Sarajevo passata e quella presente, i protagonisti per come furono e per come sono diventati. La città è, infatti, lo sfondo entro il quale tutto si è mosso e continua a muoversi: là Gemma ha vissuto anni da studentessa, da donna innamorata, da corpo femminile al quale è negata la possibilità di procreare. Durante questo viaggio le storie individuali vengono cucite su quelle collettive per raccontare l’inumanità della guerra, i risentimenti che essa lascia nei decenni davanti a sé, l’intensa pulsione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804573708/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804573708" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1971" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/11/Copertina_Venuto-al-mondo.jpg" alt="venuto al mondo margaret mazzantini mondadori" width="190" height="253" /></a>Gemma: organo vegetativo che è base per il germogliare di foglie, rami, fiori. Gemma: così <em>Margaret Mazzantini</em> sceglie di chiamare la protagonista di questo suo libro, come a voler sottolineare i titubanti, ma costanti, tentativi di nascita presenti tra le pagine. Nascite di amori, identità, rivolte, di passioni e creazioni, di figli… Ma, questo, è soprattutto un libro di viaggi, che inizia con Gemma e il figlio adolescente Pietro in trepidante e svogliata partenza verso Gojko, il poeta amico di mamma, che li attende a Sarajevo. Così, l’ordinaria quotidianità di una famiglia lascia spazio ad un vero e proprio pellegrinaggio verso un passato da ripercorrere. Nel libro viene utilizzato l’espediente dei due tempi per raccontare, quasi in contemporanea, la Sarajevo passata e quella presente, i protagonisti per come furono e per come sono diventati. La città è, infatti, lo sfondo entro il quale tutto si è mosso e continua a muoversi: là Gemma ha vissuto anni da studentessa, da donna innamorata, da corpo femminile al quale è negata la possibilità di procreare. Durante questo viaggio le storie individuali vengono cucite su quelle collettive per raccontare l’inumanità della guerra, i risentimenti che essa lascia nei decenni davanti a sé, l’intensa pulsione che accomuna coloro ai quali la natura nega la genitorialità biologica. Così, leggendo i vissuti dei singoli, la Mazzantini permette di fare esperienza di mondi spesso inesperiti, quando non sottoposti a giudizio e pregiudizio, come accade nel dibattito attuale sulla legitimmità di un figlio ad ogni costo.</div>
<div style="text-align: justify">Il lettore viene, poi, costretto a sbattere contro una realtà tanto vicina quanto lontana nella memoria storica: la guerra che a inizio anni Novanta ha sconvolto la città di Sarajevo e l’intera Bosnia ed Erzegovina. Affinchè non vada perso il ricordo di una vicenda che prolunga nell’oggi i suoi effetti…Miseria, risentimento, rancore: questi i déjà vu di un passato prossimo che sembra altrove dimenticato.</div>
<div style="text-align: justify">In pagine così intense non manca, però, il tema dell’amore, fil rouge che incatena l’una all’altra le vite dei protagonisti. Diverse le forme del sentimento che vengono presentate: la speranza per sempre degli amori mai realizzati, la capacità di alcuni di comprendere e accettare i bisogni dell’altro, la tenerezza che può avere un padre nell’accogliere un nuovo membro in famiglia, la carnalità dei primi incontri, l’incomunicabilità degli anni che passano, la passione di chi porta avanti la propria lotta sociale, il desiderio estremo di una lei che desidera un figlio per vederci inciso sopra il segno di lui. Caratteristiche di questi amori, e di queste pagine, sono l’ambiguità e la contaminazione con cui le passioni contagiano, arricchendoli, i rapporti umani. Un libro per non farsi scappare il senso impresso in ogni pozzanghera di vita.</div>
<p style="text-align: justify"><strong>&#8220;Venuto al mondo&#8221;</strong> di Margaret Mazzantini<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804573708/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804573708" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Mondadori</p>
<p>pp. 540  &#8211;  euro 20</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/claudia.bertagna.7" target="_blank">Recensione di Claudia Bertagna</a></p>
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