<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Scritti da Voi &#187; Nobel | Scritti da Voi</title>
	<atom:link href="https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/tag/nobel/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi</link>
	<description>Gabriele Ametrano</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Apr 2021 07:31:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>&#8220;Il museo dell&#8217;innocenza&#8221; di Orhan Pamuk (Einaudi)</title>
		<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/il-museo-dellinnocenza-di-orhan-pamuk-einaudi/</link>
		<comments>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/il-museo-dellinnocenza-di-orhan-pamuk-einaudi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 17:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Fusun]]></category>
		<category><![CDATA[il museo dell'innocenza]]></category>
		<category><![CDATA[innocenza pamuk einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Kemal]]></category>
		<category><![CDATA[marta traverso il museo dell'innocenza orhan pamuk einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[marta traverso scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[Masumiyet Müzesi]]></category>
		<category><![CDATA[Nobel]]></category>
		<category><![CDATA[Orhan Pamuk]]></category>
		<category><![CDATA[recensione di marta traverso]]></category>
		<category><![CDATA[traverso orhan pamuk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrieleametrano.com/wp/?p=1520</guid>
		<description><![CDATA[Istanbul, anni Settanta. Terra di rigide convenzioni sociali, di apparenze, di rituali. Prima di sposarsi è necessario il fidanzamento: una festa a cui si invitano cugini fino al più lontano grado di parentela, amici, vicini di casa, chiunque abbia avuto uno benché minimo scambio umano con la futura coppia. È ad una di queste feste che si consuma l’addio di Kemal e Fusun, imparentati per nascita e amanti per caso, che dopo una breve ma intensa relazione sono costretti a lasciarsi perché lui sta per essere fidanzato con un’altra. Solo che l’amore è più forte di ogni convenzione: lui rompe il fidanzamento ma è lei a sposare un altro. Il &#8220;museo&#8221; che Orhan Pamuk ha realmente creato ad Istanbul è fatto di otto anni di corteggiamento, in cui Kemal frequenta la casa di Fusun, che vive ancora dai genitori insieme al marito regista e sogna un futuro nel cinema, cena da loro ogni sera e ogni sera porta via con sé un oggetto diverso. Un mozzicone di sigaretta, una forchetta, un soprammobile. Qualsiasi cosa, purché lei vi abbia posato il suo sguardo o lo abbia toccato. Oggetto dopo oggetto, Kemal costruisce il museo che celebra quell’amore silenzioso, nella speranza che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/03/cover_pamuk.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1522" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/03/cover_pamuk.jpg" alt="" width="190" height="305" /></a>Istanbul, anni Settanta. Terra di rigide convenzioni sociali, di apparenze, di rituali. Prima di sposarsi è necessario il fidanzamento: una festa a cui si invitano cugini fino al più lontano grado di parentela, amici, vicini di casa, chiunque abbia avuto uno benché minimo scambio umano con la futura coppia. È ad una di queste feste che si consuma l’addio di Kemal e Fusun, imparentati per nascita e amanti per caso, che dopo una breve ma intensa relazione sono costretti a lasciarsi perché lui sta per essere fidanzato con un’altra. Solo che l’amore è più forte di ogni convenzione: lui rompe il fidanzamento ma è lei a sposare un altro. Il &#8220;museo&#8221; che <em>Orhan Pamuk</em> ha realmente creato ad Istanbul è fatto di otto anni di corteggiamento, in cui Kemal frequenta la casa di Fusun, che vive ancora dai genitori insieme al marito regista e sogna un futuro nel cinema, cena da loro ogni sera e ogni sera porta via con sé un oggetto diverso. Un mozzicone di sigaretta, una forchetta, un soprammobile. Qualsiasi cosa, purché lei vi abbia posato il suo sguardo o lo abbia toccato. Oggetto dopo oggetto, Kemal costruisce il museo che celebra quell’amore silenzioso, nella speranza che il trascorrere degli anni permetta loro di consumarlo ancora una volta.</div>
<div style="text-align: justify">Pamuk scrive questo romanzo subito dopo aver vinto il Nobel. L’amore struggente di Kemal è narrato attraverso un dettagliato, a tratti prolisso e magnificamente descritto ritratto della Istanbul di quegli anni, del ruolo che ogni individuo ha nella società, dell’emancipazione delle donne. Il marito di Fusun è un aspirante regista indipendente, come Truffaut e soci lo erano negli stessi anni dall’altra parte del Mediterraneo. Kemal si improvvisa produttore pur di stare accanto alla sua amata, e questo libro è anche un mezzo per scoprire il dietro le quinte di come lavorava chi voleva fare cinema a discapito dei tempi e delle poche risorse (umane, economiche, tecnologiche) a disposizione.</div>
<div style="text-align: justify"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">
<p><!--EndFragment--></p>
</div>
<div style="text-align: justify"><strong>&#8220;Il museo dell&#8217;innocenza&#8221;</strong> di Orhan Pamuk<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806198084/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806198084" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify">titolo originale: &#8220;Masumiyet Müzesi&#8221;</div>
<div style="text-align: justify">edito da Einaudi</div>
<div style="text-align: justify">pp. 585  &#8211;  euro 24</div>
<div style="text-align: justify"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">
<p><!--EndFragment--></p>
</div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://provetecnichedisogni.blogspot.com" target="_blank">Recensione di Marta Traverso</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/il-museo-dellinnocenza-di-orhan-pamuk-einaudi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
