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	<title>Scritti da Voi &#187; Ogni cosa è illuminata | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221; di Jonathan Safran Foer (Guanda)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Aug 2013 15:06:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221; è il libro d&#8217;esordio di Jonathan Safran Foer, autore americano di origine ebrea che ha avuto negli anni 2000 un discreto successo con la pubblicazione di due romanzi (entrambe adattati per il grande schermo) e un libro/saggio sull&#8217;allevamento di animali. &#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221; presenta una costruzione molto particolare: alla storia autobiografica ambientata nel passato recente con protagonista appunto Foer si affianca quella ambientata nel passato, a cavallo tra &#8216;700 e &#8216;800. Quella autobiografica può essere considerata la storia principale e si tratta della narrazione del viaggio compiuto in Ucraina da Foer per ritrovare le sue radici e la donna che (forse) aiutò suo nonno a fuggire dai nazisti. La storia nel passato è invece quella di Brod, orfanella adottata da un usuraio di un piccolo paesino Ucraino. Le due storie si intrecceranno all&#8217;inizio molto vagamente, per poi rivelare i loro punti di congiunzione. Per il lettore si rivelerà probabilmente più scorrevole e “facile” la storia moderna, profonda ma al tempo stesso divertente perchè ad accompagnare Foer nel suo viaggio troveremo un&#8217;assurda compagnia: un ragazzo, Alex, abbagliato dal mito americano che parla uno stentato inglese e che sarà la guida del giovane Jonfen, come lui lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8882466663/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8882466663&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2604" title="ogni cosa è illuminata jonathan safran foer guanda" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/08/ogni-cosa-e-illuminata-190x290.jpg" alt="guanda foer ogni cosa è illuminata" width="190" height="290" /></a>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;</strong> è il libro d&#8217;esordio di <em>Jonathan Safran Foer</em>, autore americano di origine ebrea che ha avuto negli anni 2000 un discreto successo con la pubblicazione di due romanzi (entrambe adattati per il grande schermo) e un libro/saggio sull&#8217;allevamento di animali.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;</em> presenta una costruzione molto particolare: alla storia autobiografica ambientata nel passato recente con protagonista appunto Foer si affianca quella ambientata nel passato, a cavallo tra &#8216;700 e &#8216;800.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Quella autobiografica può essere considerata la storia principale e si tratta della narrazione del viaggio compiuto in Ucraina da Foer per ritrovare le sue radici e la donna che (forse) aiutò suo nonno a fuggire dai nazisti. La storia nel passato è invece quella di Brod, orfanella adottata da un usuraio di un piccolo paesino Ucraino. Le due storie si intrecceranno all&#8217;inizio molto vagamente, per poi rivelare i loro punti di congiunzione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Per il lettore si rivelerà probabilmente più scorrevole e “facile” la storia moderna, profonda ma al tempo stesso divertente perchè ad accompagnare Foer nel suo viaggio troveremo un&#8217;assurda compagnia: un ragazzo, Alex, abbagliato dal mito americano che parla uno stentato inglese e che sarà la guida del giovane Jonfen, come lui lo chiama, il nonno di Alex, un anziano convinto di essere cieco sebbene ci veda perfettamente, tanto da essere l&#8217;autista della comitiva; infine Sammy Davis Jr. Jr. la cagna guida del nonno, raccattata in un canile e mentalmente disturbata.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Questo mix di personaggi, accostato alle stravaganze moderne del vegetariano e cinofobico Jonathan porteranno allo sviluppo di una serie di saporite gag.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La storia di Brod invece si rivelerà più enigmatica e verrà da chiedersi quale sia lo scopo del suo inserimento nel romanzo. Nessun finale sorprendente o sconvolgente per questa storia, bensì una conclusione che spinge alla riflessione sull&#8217;influenza di una tragedia come il nazismo sulle singole persone.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Un romanzo sicuramente meritevole anche se forse un po&#8217;ostico per lettori non avvezzi a repentini cambi di ambientazione non solo spaziale ma anche cronologica, sicuramente più adatto ad un lettore adulto.</div>
<div style="text-align: justify;">Va citato infine anche l&#8217;ottimo adattamento cinematografico (nel quale anche l&#8217;autore appare in un cameo) che racconta unicamente la parte autobiografica del romanzo, confezionando un film adatto a tutta la famiglia, sicuramente più semplice del romanzo vero e proprio.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; min-height: 14px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><strong>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;</strong> di Jonathan Safran Foer<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8882466663/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8882466663&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Guanda</div>
<div>pp. 336  &#8211;  euro 12</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; min-height: 14px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/nicolo-bonato" target="_self">Recensione di Nicolò Bonato</a></div>
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<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; min-height: 14px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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		<title>&#8220;Se niente importa&#8221; di Jonathan Safran Foer (Guanda)</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 15:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA["i bambini cresciuti nel comprensorio di una porcilaia industriale hanno tassi di asma superiori del 50%»; «il 95% dei polli in vendita sul mercato risulta contaminata da Escherica Coli]]></category>
		<category><![CDATA[4 milioni e mezzo di animali marini uccisi come prede accessorie ogni anno]]></category>
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		<category><![CDATA[suini e bovini hanno già inquinato più di 55mila chilometri quadrati di fiumi in 22 Stati]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha letto lo strabiliante esordio letterario di JSF (&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;, Guanda 2002) e lo ha seguito nel commuovente &#8220;Molto forte, incredibilmente vicino&#8221; (Guanda, 2005) saprà di certo che parlare di Safran Foer significa confrontarsi con una delle più brillanti ed eclettiche giovani promesse (mantenute) della scena letteraria statunitense. Ma certo pochi si sarebbero aspettati un libro di questo genere, nel quale l’autore – lasciate le vesti di romanziere – si confronta con un tema non facile che può riassumersi nel sottotitolo: perché mangiamo animali? L’analisi di Foer (vegetariano prima per caso e ora per convinzione) è il risultato di tre anni di indagini, ricerche, viaggi e interviste alla scoperta di quello che c’è dietro le bistecche e i polli che siamo abituati a consumare ogni giorno. Tutti più o meno immaginiamo che la moderna industria zootecnica non è certo caratterizzata dall’amorevole cura per gli animali e ciascuno di noi sa bene (sebbene questa informazione venga rimossa con incredibile facilità) che le bestie che finiscono nel nostro piatto difficilmente hanno fatto una bella vita. Ma quello che emerge da questo libro – peraltro documentatissimo, sebbene è giusto sottolineare che l’analisi riguarda gli Stati Uniti – è qualcosa che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860882753/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8860882753" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1942" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/11/foer_se-niente-importa3017_img.jpg" alt="se niente importa jonathan safran foer guanda" width="190" height="295" /></a>Chi ha letto lo strabiliante esordio letterario di JSF (<em>&#8220;Ogni cosa è illuminata&#8221;</em>, Guanda 2002) e lo ha seguito nel commuovente <em>&#8220;Molto forte, incredibilmente vicino&#8221;</em> (Guanda, 2005) saprà di certo che parlare di Safran Foer significa confrontarsi con una delle più brillanti ed eclettiche giovani promesse (mantenute) della scena letteraria statunitense.</div>
<div style="text-align: justify">Ma certo pochi si sarebbero aspettati un libro di questo genere, nel quale l’autore – lasciate le vesti di romanziere – si confronta con un tema non facile che può riassumersi nel sottotitolo: <em>perché mangiamo animali?</em></div>
<div style="text-align: justify">L’analisi di Foer (vegetariano prima per caso e ora per convinzione) è il risultato di tre anni di indagini, ricerche, viaggi e interviste alla scoperta di quello che c’è dietro le bistecche e i polli che siamo abituati a consumare ogni giorno.</div>
<div style="text-align: justify">Tutti più o meno immaginiamo che la moderna industria zootecnica non è certo caratterizzata dall’amorevole cura per gli animali e ciascuno di noi sa bene (sebbene questa informazione venga rimossa con incredibile facilità) che le bestie che finiscono nel nostro piatto difficilmente hanno fatto una bella vita.</div>
<div style="text-align: justify">Ma quello che emerge da questo libro – peraltro documentatissimo, sebbene è giusto sottolineare che l’analisi riguarda gli Stati Uniti – è qualcosa che davvero non può lasciare indifferenti. Numeri e dati inconfutabili sono infatti lì a dirci che l’allevamento intensivo degli animali – una tecnica nata per garantire sempre più carne a sempre minor prezzo e utilizzata per il 99% della fauna che finisce sulle nostre tavole – è in sostanza una “guerra” senza esclusione di colpi.</div>
<div style="text-align: justify">Le vittime non sono solo gli animali (manipolati geneticamente, imbottiti di farmaci, marchiati, mutilati e uccisi dopo poche settimane di qualcosa che si fatica a definire vita) ma noi stessi. Che, senza saperlo (o, peggio, fingendo di non saperlo) foraggiamo con il nostro consumo un’industria che lentamente ci sta uccidendo. Producendo il più alto tasso di inquinamento del pianeta per una singola attività (<em>&#8220;le sole deiezioni di polli, suini e bovini hanno già inquinato più di 55mila chilometri quadrati di fiumi in 22 Stati&#8221;</em>); minacciando gravemente la biodiversità (&#8220;4 milioni e mezzo di animali marini uccisi come prede accessorie ogni anno&#8221;); nutrendoci con prodotti sempre più contaminati; mettendo in serio pericolo la nostra salute (<em>&#8220;i bambini cresciuti nel comprensorio di una porcilaia industriale hanno tassi di asma superiori del 50%&#8221;; &#8220;il 95% dei polli in vendita sul mercato risulta contaminata da Escherica Coli, l’8% da Salmonella, dal 70 al 90% dal Campylobacter&#8221;</em>).</div>
<div style="text-align: justify">Soprattutto, il libro ha il pregio di provare a risvegliare in noi un’etica dell’alimentazione che pensavamo perduta. Un esempio? Basta chiedersi non tanto <em>“perché mangiamo gli animali”</em>, quanto piuttosto perché solo certi animali? Qual è il criterio di selezione? Inutile nasconderselo: nessuno. Il che, in un certo senso, aggiunge la beffa al danno.</div>
<div style="text-align: justify">L’autore non cerca né propone ricette infallibili (sebbene la sua scelta di alimentazione vegetariana acquisti inevitabilmente il valore di una strada possibile) e non manca di presentare alcuni modelli di allevamento alternativi, che cercano e in parte, trovano un compromesso accettabile in direzione di un consumo di carne più consapevole.</div>
<div style="text-align: justify">Resta però il sasso lanciato nello stagno. Un sasso di cui, probabilmente, c’era molto bisogno.</div>
<p><strong>&#8220;Se niente importa&#8221;</strong> di Jonathan Safran Foer<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860882753/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8860882753" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Guanda</p>
<p>pp. 363  &#8211;  euro 12</p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/giuseppe.demarco.58" target="_blank">Recensione di Giuseppe De Marco</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify">
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