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	<title>Scritti da Voi &#187; pagine | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Dieci dicembre&#8221; di George Saunders (Minimum Fax)</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Dec 2013 15:08:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per gli amanti delle short stories, cioè i racconti (una distinzione questa che prima o poi dovrà pur cadere in disuso considerato che fissa un discrimine arbitrario e tutto sommato irrilevante in termini letterari), George Saunders è qualcosa di più di un semplice scrittore. È un faro. Un maestro, nella sua accezione più ampia e limpida. Nelle sue pagine, in ogni sua storia, c’è un prezioso distillato del mondo di oggi. Deformato, amplificato, adattato, stiracchiato in ogni modo, fino a renderlo a tratti irriconoscibile. Eppure è lì, sordido, dolorante, che pulsa tra una riga e l’altra: tu-tum, tu-tum, tu-tum. Un filino inquietante? Esattamente come le storie di Saunders. Non tutte per carità. Anzi, non manca chi si ostina a ritenerlo un autore “divertente”, “bizzarro”, “spassoso” finanche, come si legge dagli strilli entusiastici in quarta di copertina. Ma la verità è che Saunders, anche quando mette in scena situazioni comiche o surreali, non manca mai di lasciar sottotraccia, malcelata, una vena di struggente malinconia e amarissimo disincanto per come girano le cose nel mondo. Quella di Saunders è, in fin dei conti, un’umanità dolente, una schiera di comprimari che fanno della loro mediocrità e ignavia uno stereotipo dell’antieroe moderno. Spesso l’idea guida [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8875215197/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8875215197&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2909" title="compra &quot;Dieci Dicembre&quot; di George Saunders (Minimum Fax)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/12/Saunders_10Dicembre.jpg" alt="minimum fax saunders george dieci dicembre" width="190" height="258" /></a>Per gli amanti delle short stories, cioè i racconti (una distinzione questa che prima o poi dovrà pur cadere in disuso considerato che fissa un discrimine arbitrario e tutto sommato irrilevante in termini letterari), <em>George Saunders</em> è qualcosa di più di un semplice scrittore. È un faro. Un maestro, nella sua accezione più ampia e limpida. Nelle sue pagine, in ogni sua storia, c’è un prezioso distillato del mondo di oggi. Deformato, amplificato, adattato, stiracchiato in ogni modo, fino a renderlo a tratti irriconoscibile. Eppure è lì, sordido, dolorante, che pulsa tra una riga e l’altra: tu-tum, tu-tum, tu-tum.</p>
<p style="text-align: justify;">Un filino inquietante? Esattamente come le storie di Saunders.</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutte per carità. Anzi, non manca chi si ostina a ritenerlo un autore “divertente”, “bizzarro”, “spassoso” finanche, come si legge dagli strilli entusiastici in quarta di copertina.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la verità è che Saunders, anche quando mette in scena situazioni comiche o surreali, non manca mai di lasciar sottotraccia, malcelata, una vena di struggente malinconia e amarissimo disincanto per come girano le cose nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella di Saunders è, in fin dei conti, un’umanità dolente, una schiera di comprimari che fanno della loro mediocrità e ignavia uno stereotipo dell’antieroe moderno. Spesso l’idea guida dei suoi racconti – sempre una spanna sopra alla media quanto ad originalità ed invenzione – è proprio il ritrovarsi ad essere cavie da laboratorio in un sistema dispotico nel quale l’allegoria di un manipolo di avidi benestanti che tiene in scacco il resto della popolazione è servita su un piatto d’argento.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che cambia in questa raccolta rispetto ai precedenti lavori (peraltro probabilmente superiori quanto a fascino narrativo) è che stavolta Saunders sembra rinunciare all’ambientazione distopica per avvicinarsi di più al mondo reale. L’effetto, intendiamoci, è tutt’altro che rassicurante, perché il guizzo creativo è sempre in agguato e lascia ancora più senza fiato, proprio perché più inaspettato. Come nell’inquietante racconto centrale <em>“Le ragazze Semplica”</em> o nell’allucinante <em>“Fuga dall’Aracnotesta”</em>, quest’ultimo un vero pugno nello stomaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei racconti di Saunders, in ogni caso, ogni storia fa storia a sé. Anche perché linguaggio, stile, registro e ambientazione cambiano con estrema facilità. Ogni volta quindi ci si tuffa in un nuovo mondo, assistendo di solito in apnea al suo avvilente sgretolarsi. Si riemerge storditi. Ma con la sola voglia di tuffarsi di nuovo.</p>
<p><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><strong>&#8220;Dieci dicembre&#8221;</strong> di George Saunders<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8875215197/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8875215197&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Minimum Fax</p>
<p>pp. 222 &#8211; euro 15</p>
<p><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/giuseppe-de-marco/" target="_self">Recensione di Giuseppe De Marco</a></p>
<p><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>&#8220;Atlante occidentale&#8221; di Daniele Del Giudice (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 11:56:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un fallimento, uno scontro tra aerei, dà inizio all’amicizia tra Pietro Brahe, ricercatore impegnato a studiare gli effetti dell’acceleratore di particelle nei laboratori del CERN, e Ira Epstein, enigmatico scrittore alle soglie del premio Nobel, ormai stancatosi della propria attività intellettuale e alla ricerca di un superamento della forma apparente. I due non potrebbero essere più diversi, scienza e letteratura, testa e cuore, eppure il rapporto che scaturirà da quel banale incidente tra aeroplani cambierà la vita di entrambi. Pubblicato nel 1985, ma quanto mai attuale ancor oggi, &#8220;Atlante occidentale&#8221; rappresenta una punto di rottura con il resto del panorama letterario, per stile e contenuti, presentando un argomento inedito e altamente tecnico, sconosciuto alle pagine gonfie d’umanesimo e storicismo della letteratura italiana. Fisica e letteratura, metafisica e metaletteratura. I fili si intrecciano in una trama fitta di rimandi al volo, passione in seguito sviscerata da Del Giudice in &#8220;Staccando l’ombra da terra&#8221;, &#8220;Mania&#8221; e negli articoli di &#8220;In questa luce&#8221;, e alla scrittura. Un tema, quello della riflessione sullo scrivere, che l’autore romano aveva già affrontato nel libro d’esordio, &#8220;Lo stadio di Wimbledon&#8221; (dove l’impossibilità, la resa, di fronte al raccontare diventa materia di un libro, in un perpetuo paradosso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806199447/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806199447&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2765" title="atlante occidentale daniele del giudice einaudi" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/09/41nTVd2euKL._.jpg" alt="einaudi del giudice atlante occidentale" width="190" height="307" /></a>Un fallimento, uno scontro tra aerei, dà inizio all’amicizia tra Pietro Brahe, ricercatore impegnato a studiare gli effetti dell’acceleratore di particelle nei laboratori del CERN, e Ira Epstein, enigmatico scrittore alle soglie del premio Nobel, ormai stancatosi della propria attività intellettuale e alla ricerca di un superamento della forma apparente. I due non potrebbero essere più diversi, scienza e letteratura, testa e cuore, eppure il rapporto che scaturirà da quel banale incidente tra aeroplani cambierà la vita di entrambi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Pubblicato nel 1985, ma quanto mai attuale ancor oggi, <strong>&#8220;Atlante occidentale&#8221;</strong> rappresenta una punto di rottura con il resto del panorama letterario, per stile e contenuti, presentando un argomento inedito e altamente tecnico, sconosciuto alle pagine gonfie d’umanesimo e storicismo della letteratura italiana.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Fisica e letteratura, metafisica e metaletteratura. I fili si intrecciano in una trama fitta di rimandi al volo, passione in seguito sviscerata da <em>Del Giudice</em> in <em>&#8220;Staccando l’ombra da terra&#8221;</em>, <em>&#8220;Mania&#8221;</em> e negli articoli di <em>&#8220;In questa luce&#8221;</em>, e alla scrittura. Un tema, quello della riflessione sullo scrivere, che l’autore romano aveva già affrontato nel libro d’esordio, <em>&#8220;Lo stadio di Wimbledon&#8221;</em> (dove l’impossibilità, la resa, di fronte al raccontare diventa materia di un libro, in un perpetuo paradosso circolare), qui superato grazie a un’impostazione più narrativa e immediata, ma non per questo più semplice &#8211; complice anche la grande quantità di discorsi tecnici. Se, infatti, <em>&#8220;Lo stadio di Wimbledon&#8221;</em> peccava di un’inconsistenza che allo stesso tempo era il suo punto di forza, <em>&#8220;Atlante occidentale&#8221;</em> tratteggia con mano ferma un arco narrativo compiuto, dove è possibile scorgere uno sviluppo, una crescita, un’appagante senso di compiutezza interna al libro.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Immutato lo stile, etereo e luminoso, raffinato ma non stucchevole, povero di aggettivi ma ricco per varietà di strutture e snodi frasali che donano guizzo e agilità alla prosa (non è un caso che il libro sia lungo poco più di 170 pagine). Alternando le riflessioni sull’argomento a passaggi più leggeri, Del Giudice mostra una spiccata abilità nel rendere incalzante anche una semplice discussione su quanto spazio spetti a uno scienziato, ospite dei laboratori.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Su tutto, la precisione sembra eleggersi ad assioma principale: le pagine sono fitte di lemmi tecnici, di linguaggi settoriali che restituiscono, da una parte, un’immediata veridicità, e dall’altra un senso di specificità ed esattezza. Impara la lezione di Calvino, padre di una scrittura tersa e cristallina per senso e scopo, Del Giudice si concede però anche qualche esperimento &#8211; alla maniera dei personaggi che popolano l’opera, impegnati a scoprire una nuova realtà scientifica &#8211; nel campo della lingua: spesso le frasi presentando più tempi verbali, un passato prossimo e un passato remoto, un presente e un passato insieme, creando un effetto vibrato, di continuo passaggio diaframmatico da una realtà all’altra, proprio come le particelle che si muovono nell’acceleratore di Ginevra.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Si crea quindi una forte compattezza, un’unione di intenti tra stile e contenuto, entrambi impegnati a raccontare la nascita di nuovi oggetti conseguente alla scoperta delle particelle sub-atomiche. Nuovi oggetti, letterari e fisici, che andranno a formare nuove mappe, nuovi atlanti, su cui segnare il percorso dell&#8217;uomo verso l&#8217;ignoto.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>Atlante occidentale</em> non vuole tuttavia essere un apripista, non vuole imporre o costringere modelli da seguire, perché, come ricorda Epstein, la cosa più importante di un’esperienza non è scriverne, raccontarla, spiegarla. L’importante è provarne il sentimento.</div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</div>
<div><strong>&#8220;Atlante occidentale&#8221;</strong> di Daniele Del Giudice<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806199447/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806199447&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Einaudi</div>
<div>pp. 170  &#8211;  euro 11</div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
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<div><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/andrea-fiamma/" target="_self">Recensione di Andrea Fiamma</a></div>
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<p><strong> </strong></p>
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