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	<title>Scritti da Voi &#187; pastorale americana | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Pastorale americana&#8221; di Philip Roth (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 15:36:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Pastorale americana” scritto nel 1997 è il primo romanzo della trilogia cui appartengono anche “Ho sposato un comunista” e  “La macchia umana” ed è anche il romanzo che valse a Roth il premio Pulitzer per la narrativa nel 1998. Romanzo che andrebbe letto più volte, ogni volta con occhi diversi. Con gli occhi di Nathan – alter ego di Roth &#8211; per scoprire quale è stata la vita dello Svedese, dotatissimo e integratissimo ebreo. Issimo in tutto ciò che possiamo immaginare, idolatrato da tutti i compagni di scuola, che ne fanno un mito, il destino sembra avere in serbo per lui il meglio, a partire dal matrimonio con Miss New Jersey. Perché lo Svedese e la sua famiglia rappresentano la perfezione, lo Svedese sa sempre quello che è giusto fare e fa sempre quello che è giusto. Sempre troppo attento a che gli altri non siano infelici. Sempre troppo. E qui possiamo iniziare a leggerlo con gli occhi dell’adulto, chiedendoci quante volte agiamo non pensando a quello in cui crediamo, ma cercando di compiacere chi amiamo agendo “il giusto”.  Per poi essere proiettati nella catastrofe totale. Riprendendo poi a leggere con gli occhi del coniuge, che “Pastorale americana” è anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806174118/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806174118&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2627" title="pastorale americana philip roth einaudi" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/07/pastorale-americana.jpg" alt="einaudi pastorale americana roth" width="190" height="292" /></a>“Pastorale americana”</strong> scritto nel 1997 è il primo romanzo della trilogia cui appartengono anche <em>“Ho sposato un comunista”</em> e  <em>“La macchia umana”</em> ed è anche il romanzo che valse a Roth il premio Pulitzer per la narrativa nel 1998.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Romanzo che andrebbe letto più volte, ogni volta con occhi diversi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Con gli occhi di Nathan – alter ego di Roth &#8211; per scoprire quale è stata la vita dello Svedese, dotatissimo e integratissimo ebreo. <em>Issimo</em> in tutto ciò che possiamo immaginare, idolatrato da tutti i compagni di scuola, che ne fanno un mito, il destino sembra avere in serbo per lui il meglio, a partire dal matrimonio con Miss New Jersey.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Perché lo Svedese e la sua famiglia rappresentano la perfezione, lo Svedese sa sempre quello che è giusto fare e fa sempre quello che è giusto.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Sempre troppo attento a che gli altri non siano infelici. Sempre troppo.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E qui possiamo iniziare a leggerlo con gli occhi dell’adulto, chiedendoci quante volte agiamo non pensando a quello in cui crediamo, ma cercando di compiacere chi amiamo agendo <em>“il giusto”</em>.  Per poi essere proiettati nella catastrofe totale.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Riprendendo poi a leggere con gli occhi del coniuge, che <em>“Pastorale americana”</em> è anche la storia di un matrimonio, perfetto nell’apparenza e nella sostanza. Un matrimonio come tanti, un matrimonio tra due sconosciuti, che fanno entrambi del loro meglio per supportare la figlia balbuziente che non riesce a superare il suo problema.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E ancora leggerlo ancora con gli occhi del genitore, il genitore che ama i figli più di ogni altra cosa, progetta il loro futuro  &#8211; finché è il futuro stesso ad irrompere nella vita. E quando insieme al futuro la storia ci chiede il conto, crollano tutte le maschere e i luoghi ideali che ci siamo costruiti.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Si può  passare poi a leggerlo con gli occhi del figlio, che chiede un amore diverso da quello che il genitore è in grado di dare, chiede e cerca risposte nei modi e nei mondi che possono apparire più assurdi, i mondi più lontani da quelli sognati per lui dalla calda e protettiva, giusta, famiglia di origine che sola sa qual’è la strada della felicità.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E’ una storia di buoni, che ci insegna che nella vita non basta essere buoni perché si può fare del male anche senza saperlo. Perché quando si interagisce con altri esseri umani non basta la buona volontà, non basta il voler perseguire <em>“il giusto”</em>.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Roth dipinge così in molte sue sfaccettature l’America e i suoi figli, rendendoci  partecipi delle loro aspirazioni, dei loro dolori, delle loro sconfitte, della caduta di un sogno che, come fa lo stesso Svedese,  imperterriti vogliono continuare a sognare.</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><strong>&#8220;Pastorale americana&#8221;</strong> di Philip Roth<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806174118/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806174118&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Einaudi</div>
<div>pp. 425  &#8211;  euro 14</div>
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<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><a href="http://www.facebook.com/laura.novi.37" target="_blank">Recensione di Laura Novi</a></div>
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<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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		<title>&#8220;La macchia umana&#8221; di Philip Roth (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 15:16:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Romanzo conclusivo della trilogia comprendente “Pastorale Americana” e “Ho sposato un comunista” è stato scritto da Philip Roth nel 2000. Racconta la storia del professor Coleman, che rimasto vedovo stringe amicizia con il suo vicino Nathan, e inizia a raccontare a lui la sua vita. Al culmine della sua carriera universitaria come preside e professore dell’Università di Athena viene ingiustamente accusato di razzismo a due studenti. Da qui l’inizio del suo declino: il forzato abbandono della professione, la morte della moglie, l’inizio di una relazione con una donna molto più giovane di lui e con un passato che l’ha irrimediabilmente segnata, l’interrompersi del rapporto con la figlia femmina. Coleman si racconta a Nathan, ma non dice tutto: un segreto che non può confessare neanche alla moglie e ai figli. Un segreto custodito solo dalla sua famiglia d’origine che per questo è stata estromessa dalla sua vita. Come sempre nei romanzi di Roth ci accompagnano la storia e il sociale: la scandalosa relazione con una donna più giovane è di diversa estrazione sociale è vissuta tenendo sullo sfondo la scandalo Clinton-Lewinski, la guerra del Vietnam – pur lontana nel tempo – è presente nelle menti di coloro che l’hanno vissuta e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806173340/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806173340&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2621" title="la macchia umana philip roth einaudi" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/07/la-macchia-umana-190x290.jpg" alt="einaudi roth macchia umana" width="190" height="290" /></a>Romanzo conclusivo della trilogia comprendente <em>“Pastorale Americana”</em> e <em>“Ho sposato un comunista”</em> è stato scritto da Philip Roth nel 2000.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Racconta la storia del professor Coleman, che rimasto vedovo stringe amicizia con il suo vicino Nathan, e inizia a raccontare a lui la sua vita.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Al culmine della sua carriera universitaria come preside e professore dell’Università di Athena viene ingiustamente accusato di razzismo a due studenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Da qui l’inizio del suo declino: il forzato abbandono della professione, la morte della moglie, l’inizio di una relazione con una donna molto più giovane di lui e con un passato che l’ha irrimediabilmente segnata, l’interrompersi del rapporto con la figlia femmina.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Coleman si racconta a Nathan, ma non dice tutto: un segreto che non può confessare neanche alla moglie e ai figli. Un segreto custodito solo dalla sua famiglia d’origine che per questo è stata estromessa dalla sua vita.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Come sempre nei romanzi di Roth ci accompagnano la storia e il sociale: la scandalosa relazione con una donna più giovane è di diversa estrazione sociale è vissuta tenendo sullo sfondo la scandalo Clinton-Lewinski, la guerra del Vietnam – pur lontana nel tempo – è presente nelle menti di coloro che l’hanno vissuta e hanno così scritto la loro condanna.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il segreto di Coleman è il centro del libro e il fulcro attorno al quale ruotano tutta una serie di accadimenti e personaggi già sufficienti da soli a tenere in piedi un romanzo.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Invece qua tutto si intreccia, fino a fare quadrare i pezzi di un puzzle che anche le persone più vicine a Coleman non sono mai riuscite a ricomporre.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Roth scrive della natura umana, di come in ognuno di noi ci sia il giusto e assieme l’indicibile, di come si possa decidere il vivere la propria vita al di fuori degli schemi, pur apparendo del tutto dentro gli schemi, portandosi dentro un segreto, un segreto che lo stesso Coleman pare aver dimenticato, che sembra avergli dato qualche brivido alla nascita dei figli ma niente più.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Scrive di un uomo che si fa amare da molti e che a tratti anche noi amiamo, per poi tornare a ricordarci come ha dato una svolta alla sua vita, che senza quella decisione sarebbe sicuramente stata diversa.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il romanzo riesce nel duplice tentativo di farci amare e disprezzare Coleman, tanto che quando nel seguire le vicende della sua vita  prendiamo le sue parte, dobbiamo ricordarci il terribile segreto che porta con sé.</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span><span style="letter-spacing: 0px;"> </span></p>
</div>
<div><strong>&#8220;La macchia umana&#8221;</strong> di Philip Roth<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806173340/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806173340&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Einaudi</div>
<div>pp. 386  &#8211;  euro 12.50</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span><span style="letter-spacing: 0px;"> </span></p>
</div>
<div><a href="www.facebook.com/laura.novi.37" target="_blank">Recensione di Laura Novi</a></div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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		<title>&#8220;Ho sposato un comunista&#8221; di Philip Roth (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 14:58:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Ho sposato un comunista” (scritto nel 1998) fa parte &#8211; insieme a “Pastorale americana” (1997) e “La macchia umana” (2000) &#8211; della triologia  in cui Philip Roth descrive l’America del dopo guerra. Ci troviamo in America negli anni del maccartismo e della conseguente caccia alle streghe e la voce narrante è quella di Nathan Zuckerman, alter ego dello scrittore. Nathan, ormai adulto, incontra casualmente il suo vecchio insegnante di lettere ed insieme ripercorrono lo loro vita e soprattutto la vita di Iron Ringold, fratello del professore e riferimento fondamentale per la crescita di Nathan. Iron è ormai morto e a nessuno, tranne che a loro due, importa più della sua storia. Eppure è stato famoso, dopo aver fatto i mestieri più umili è diventato un importante attore radiofonico e ha sposato una ancor più famosa collega. Ma non ha mai rinnegato le sue umili origini e il suo passato da sindacalista. Ma oltre alla storia di Iron troviamo in questo romanzo tutta una serie di storie, strettamente intrecciate una all’altra. E’ la storia della formazione di Nathan e delle sue figure maschili di riferimento: Iron, ma non solo. Il padre. E anche il professor Murray, che &#8220;se esiste una possibilita’ [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806173286/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806173286&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2615" title="ho sposato un comunista philip roth einaudi" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/09/comunista-190x290.jpg" alt="einaudi roth comunista" width="190" height="290" /></a>“Ho sposato un comunista” </strong> (scritto nel 1998) fa parte &#8211; insieme a <em>“Pastorale americana”</em> (1997) e <em>“La macchia umana” </em>(2000) &#8211; della triologia  in cui <em>Philip Roth</em> descrive l’America del dopo guerra.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ci troviamo in America negli anni del maccartismo e della conseguente caccia alle streghe e la voce narrante è quella di Nathan Zuckerman, alter ego dello scrittore.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Nathan, ormai adulto, incontra casualmente il suo vecchio insegnante di lettere ed insieme ripercorrono lo loro vita e soprattutto la vita di Iron Ringold, fratello del professore e riferimento fondamentale per la crescita di Nathan.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Iron è ormai morto e a nessuno, tranne che a loro due, importa più della sua storia.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Eppure è stato famoso, dopo aver fatto i mestieri più umili è diventato un importante attore radiofonico e ha sposato una ancor più famosa collega.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ma non ha mai rinnegato le sue umili origini e il suo passato da sindacalista.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ma oltre alla storia di Iron troviamo in questo romanzo tutta una serie di storie, strettamente intrecciate una all’altra.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E’ la storia della formazione di Nathan e delle sue figure maschili di riferimento: Iron, ma non solo. Il padre. E anche il professor Murray, che &#8220;<em>se esiste una possibilita’</em> <em>di migliorare la propria vita, dove può cominciare se non a scuola?”</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E’ la storia di un rapporto di coppia. Un rapporto che certo non funziona, ma riesce fino ad un certo punto a trovare un suo equilibrio. Ed è proprio la rottura definitiva di questo equilibrio che fa precipitare la situazione. Più che ogni altro evento pubblico è un fatto strettamente privato che porterà la bella e famosa moglie di Iron ad esplodere e tentare di rovinare definitivamente la sua vita.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E quando la storia tra lui e la moglie non può più andare avanti, questa lo denuncia come uomo violento e comunista.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il tradimento, la delazione da parte di un familiare. E questa è la storia dell’America di quegli anni.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>“A me sembra verosimile che in America, nel decennio dopo la guerra (tra diciamo il ’46 e il ’56), si siano significativamente perpetrati più atti di tradimento personale che in ogni altro periodo della nostra storia. Questa brutta cosa che fece Eve Frame era tipica  dell’infinità di brutte cose che la gente fece in quegli anni, o perché doveva farle o perché sentiva il dovere di farle. Il comportamento di Eve  rientrava perfettamente nel quadro delle operazione dal delatore dell’epoca”</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Roth dipinge a chiari tratti l’America: quella che vorremmo conoscere e  quella che non vorremmo conoscere mai.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’America, che punta il dito e condanna &#8211; ma punta il dito sempre contro gli altri e mai contro se stessa.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’America che condanna e impartisce lezioni senza mai fermarsi a riflettere su quali siano i propri peccati e le proprie colpe.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Gli anni più tristi &#8211; se di allegri ce ne sono mai stati – vissuti dal popolo statunitense: la paura, il tradimento, il vicino delatore, il coniuge che regala le tue carte e ti infanga.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E la rabbia, la rabbia dei poveri: che essere comunista non vuole dire non avere sogni &#8220;normali&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">una moglie, una casa, dei figli – magari,  perché no, vendere caramelle senza pensare al passato della donna che ami.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’America che solo Roth sa raccontare.</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><strong>&#8220;Ho sposato un comunista&#8221;</strong> di Philip Roth<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806173286/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806173286&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Einaudi</div>
<div>pp. 305  &#8211;  euro 11.50</div>
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<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><a href="http://www.facebook.com/laura.novi.37" target="_blank">Recensione di Laura Novi</a></div>
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<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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