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	<title>Scritti da Voi &#187; personaggio | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Il Trio dell&#8217;arciduca&#8221; di Hans Tuzzi (Bollati Bolinghieri)</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 13:00:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nuovo giallo di Tuzzi “Il Trio dell’arciduca” è davvero entusiasmante e non è un Melis. Non può essere definito nemmeno un giallo o un poliziesco, ma sarebbe preferibile collocarlo o etichettarlo (e non sempre è possibile con i romanzi del versatile autore) tra quelli di spionaggio mentre la vicenda cui fa da sfondo una pagina di storia svela retroscena e avanza interpretazioni su gli scenari che precedettero la grande guerra. Gli affezionati dell’Ispettore di Polizia milanese non resteranno comunque delusi, anzi troveranno un valido interprete in Neron Vukcic, agente segreto giovanissimo, eccentrico nel vestire e buongustaio oltre che eccezionale mangiatore. Ma chi è Neron Vukcic? Aleggia nel lettore, giallo nel giallo, il dubbio,  il piacere, la sorpresa o la larvata speranza di aver capito quanto lo “strillo” di copertina lascia arguire. Abbandonata la Milano degli anni ottanta Tuzzi ambienta in modo mirabile e raffinato la vicenda nel nuovo scenario, altrettanto brumoso ma impalpabile, della cosmopolita Trieste, porto commerciale dell’Impero austro ungarico nei primi anni del Novecento nell’imminenza dello scoppio della grande guerra. Il lettore seguirà poi il giovane Neron nella vecchia Costantinopoli, non ancora detta ufficialmente Istanbul, muovendosi dentro percorsi che gli permetteranno di riviverne le mosse nei tempi, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/883392551X/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=883392551X&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3115" title="compra &quot;Il Trio dell'arciduca&quot; di Hans Tuzzi (Bollati Boringhieri)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/05/417K-sOC9eL._SY445_.jpg" alt="bollati boringhieri hans tuzzi trio dell'arciduca" width="190" height="292" /></a>Il nuovo giallo di Tuzzi <strong>“Il Trio dell’arciduca”</strong> è davvero entusiasmante e non è un <em>Melis.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Non può essere definito nemmeno un giallo o un poliziesco, ma sarebbe preferibile collocarlo o etichettarlo (e non sempre è possibile con i romanzi del versatile autore) tra quelli di spionaggio mentre la vicenda cui fa da sfondo una pagina di storia svela retroscena e avanza interpretazioni su gli scenari che precedettero la grande guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli affezionati dell’Ispettore di Polizia milanese non resteranno comunque delusi, anzi troveranno un valido interprete in Neron Vukcic, agente segreto giovanissimo, eccentrico nel vestire e buongustaio oltre che eccezionale mangiatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi è Neron Vukcic? Aleggia nel lettore, giallo nel giallo, il dubbio,  il piacere, la sorpresa o la larvata speranza di aver capito quanto lo “strillo” di copertina lascia arguire. Abbandonata la Milano degli anni ottanta Tuzzi ambienta in modo mirabile e raffinato la vicenda nel nuovo scenario, altrettanto brumoso ma impalpabile, della cosmopolita Trieste, porto commerciale dell’Impero austro ungarico nei primi anni del Novecento nell’imminenza dello scoppio della grande guerra. Il lettore seguirà poi il giovane Neron nella vecchia Costantinopoli, non ancora detta ufficialmente Istanbul, muovendosi dentro percorsi che gli permetteranno di riviverne le mosse nei tempi, nei luoghi e nei mezzi utilizzati per gli spostamenti tanto sono ben studiati e collocati. Un testo di spionaggio storico ben congegnato e dalla perfetta architettura che aggiunge valore alla già raffinata abilità del nostro romanziere.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuzzi ha saputo creare un nuovo personaggio che rivive e si muove nell’atmosfera del tempo riprodotta da una prosa sapiente e ben orchestrata che come su un palcoscenico propone lo spirito del periodo carico di tensioni, di intrighi, di lotte intestine dentro e fuori il fragile colosso dai piedi d’argilla che era l’Impero austro ungarico e le lotte tra le etnie di quel crogiuolo che da sempre sono stati i Balcani. Esce, quando si dice il caso, proprio in ricorrenza del centenario dello scoppio del conflitto e quando ancora una volta le rivalità etniche risuonano nuovamente in quell’area che ancora non pare abbia trovato una propria identità.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie Tuzzi, mi auguro che sia solo l’inizio di una lunga serie.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><strong>&#8220;Il Trio dell&#8217;arciduca&#8221;</strong> di Hans Tuzzi<a href="http://www.amazon.it/gp/product/883392551X/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=883392551X&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3036" title="compra su amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/compra-su-amazon.jpg" alt="" width="200" height="38" /></a></p>
<p>edito da Bollati Bolinghieri</p>
<p>pp. 158  &#8211;  euro 14,90</p>
<p><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/salvina-pizzuoli/" target="_self">Recensione di Salvina Pizzuoli</a></p>
<p><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>“Il ponte” di Vitaliano Trevisan (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 08:14:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo &#8220;I quindicimila passi&#8221; Trevisan torna a parlarci di Thomas, un personaggio affetto da una sorta di disturbo ossessivo-compulsivo, torturato dal disastroso rapporto con la sua famiglia, con quella dell&#8217;amico di infanzia e con il suo Paese d&#8217;origine, ovvero l&#8217;Italia. Thomas è infatti nato in Veneto, a Vicenza, ma una volta raggiunta la maggiore età ha abbandonato prima il tetto famigliare, poi l&#8217;Italia, trasferendosi in pianta stabile in Germania. Il libro è la narrazione di un viaggio mentale che ne precede uno vero e proprio, ovvero quello in moto dalla Germania all&#8217;Italia che Thomas sente di dover affrontare per dare l&#8217;ultimo saluto all&#8217;amico d&#8217;infanzia, cugino e fratello di sangue, &#8220;Pinocchio&#8221;. La narrazione porterà in realtà ad un&#8217;aspra critica dell&#8217;Italia e della famiglia, quella di Thomas in particolare ma quella italiana in generale, con la figura made in Italy della madre onnipresente e opprimente, il padre assente e sottomesso e sorelle maggiori che attendono solo di prendere il posto della madre. Come un moderno Pasolini, Trevisan espone tutto il marcio italiano, senza particolari riferimenti a nomi e date che ci fa tristemente capire che questa critica è atemporale e dovuta ad intrinseche idiosincrasie del popolo italiano. Rispetto a Pasolini, ampiamente citato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806176390/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806176390&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2426" title="Il ponte un crollo vitaliano trevisan einaudi" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/05/Il-ponte.jpg" alt="einaudi trevisan un ponte" width="190" height="299" /></a>Dopo <em>&#8220;I quindicimila passi&#8221;</em> Trevisan torna a parlarci di Thomas, un personaggio affetto da una sorta di disturbo ossessivo-compulsivo, torturato dal disastroso rapporto con la sua famiglia, con quella dell&#8217;amico di infanzia e con il suo Paese d&#8217;origine, ovvero l&#8217;Italia. Thomas è infatti nato in Veneto, a Vicenza, ma una volta raggiunta la maggiore età ha abbandonato prima il tetto famigliare, poi l&#8217;Italia, trasferendosi in pianta stabile in Germania.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il libro è la narrazione di un viaggio mentale che ne precede uno vero e proprio, ovvero quello in moto dalla Germania all&#8217;Italia che Thomas sente di dover affrontare per dare l&#8217;ultimo saluto all&#8217;amico d&#8217;infanzia, cugino e fratello di sangue, &#8220;Pinocchio&#8221;. La narrazione porterà in realtà ad un&#8217;aspra critica dell&#8217;Italia e della famiglia, quella di Thomas in particolare ma quella italiana in generale, con la figura made in Italy della madre onnipresente e opprimente, il padre assente e sottomesso e sorelle maggiori che attendono solo di prendere il posto della madre.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Come un moderno Pasolini, Trevisan espone tutto il marcio italiano, senza particolari riferimenti a nomi e date che ci fa tristemente capire che questa critica è atemporale e dovuta ad intrinseche idiosincrasie del popolo italiano. Rispetto a Pasolini, ampiamente citato nell&#8217;opera, il tono del nostro autore è molto più duro e privo di quella sofferenza che si evince dagli scritti del giornalista tipica di che vede lo sfacelo del Paese che ama e vive. Trevisan attraverso Thomas assume invece il tono severo e sprezzante di chi si sente un estraneo nel proprio Paese e perciò lo abbandona per prenderne le distanze, fisiche e ideologiche.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ma il romanzo non è una semplice critica al nostro Paese, il filo narrativo centrale è infatti molto importante e avvincente, illustrando la storia di Pinocchio, cugino di Thomas, quasi idolatrato da questi in virtù della sua abilità e spavalderia nei loro giochi d’infanzia, ora morto. La notizia come già detto spinge Thomas a decidere di tornare in Italia per il funerale ma gli riporta alla mente la brutta storia del figlio di Pinocchio, considerato da Thomas come un nipote che vive nell’adorazione della figura del padre, mai presente, costruita attraverso le storie d’infanzia di Thomas.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’astio e la gelosia reciproci fra Thomas e la moglie di Pinocchio degraderà anche il rapporto tra il protagonista e il cugino; Thomas sarà addrittura accusato di essere in qualche modo il colpevole della morte del figlio di Pinocchio, avvenuta in circostanze mai chiarite.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il tono del romanzo è dominato dall’ossessività del personaggio esplicitata dalla ripetizione frequente di alcune frasi e dall’eccessiva precisione adoperata nel descrivere particolari momenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Impossibile capire se nel libro sia la parte narrativa a servire da pretesto per una critica al vetriolo della società italiana o se sia invece questa feroce filippica un semplice contorno della storia vera e propria; ad ogni modo questo romanzo avrà l’innegabile valore di far riflettere i lettori coinvolgendoli contemporaneamente in una sorta di giallo abilmente costruito.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px 0px 10px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong> </strong></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il ponte&#8221;</strong> di Vitaliano Trevisan<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806176390/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806176390&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">edito da Einaudi</div>
<div style="text-align: justify;">pp. 156  &#8211;  euro 13</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px 0px 10px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong> </strong></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://unlibrodaterra.wordpress.com" target="_blank">Recensione di Nicolò Bonato</a></div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px 0px 10px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong> </strong></span></p>
</div>
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