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	<title>Scritti da Voi &#187; recensione arte di annacarsi | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;L&#8217;arte di annacarsi&#8221; di Roberto Alajmo (Laterza)</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 12:32:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quello di Alajmo non è un semplice viaggio in Sicilia, ma un viaggio nella sicilianità come si può cogliere dal titolo che incuriosisce, “L’arte di annacarsi”, e dal sottotitolo “Un viaggio in Sicilia”, quasi un chiarimento, una precisazione. Ma il proposito sta nell’annacamento. Annacamento è una parola che non ha traduzione esatta in italiano se non con il termine cullare/cullarsi, che non rendono l’essenza e il concetto chiave del termine che vuole significare, come lo stesso autore spiegherà,  “il massimo del movimento col minimo dello spostamento”.  E sull’onda lenta di una naca (culla), ci racconta la sua terra, quella immobile e pigra cui fa riscontro quella frenetica, mentre a quella babba si contrappone la sperta, quella furba, una Sicilia dai tanti volti, come allude e sottolinea l’autore stesso citando in apertura Gesualdo Bufalino. Una terra di contrasti, agghindata di luoghi comuni, difficile da raccontare soprattutto se si è nativi dell’isola perché i siciliani tendono a diventare apprensivi quando devono raccontare agli estranei di sé e della propria terra. Sanno che devono misurarsi con una quantità di luoghi comuni che vanno dalla mafia allo scirocco e molto altro ancora. Per chi è siciliano, da tempo lontano dalla Sicilia, e che guarda con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8842098639/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8842098639&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2237" title="arte di annacarsi roberto alajmo laterza" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/04/cinque-domande-a-roberto-alajmo-autore-de-lar-L-1.jpeg" alt="annacarsi alajmo laterza" width="190" height="286" /></a>Quello di <em>Alajmo</em> non è un semplice viaggio in Sicilia, ma un viaggio nella sicilianità come si può cogliere dal titolo che incuriosisce, <strong>“L’arte di annacarsi”</strong>, e dal sottotitolo <em>“Un viaggio in Sicilia”</em>, quasi un chiarimento, una precisazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ma il proposito sta nell’<strong><em>annacamento</em></strong>.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Annacamento è una parola che non ha traduzione esatta in italiano se non con il termine cullare/cullarsi, che non rendono l’essenza e il concetto chiave del termine che vuole significare, come lo stesso autore spiegherà,  <em>“il massimo del movimento col minimo dello spostamento”</em>.  E sull’onda lenta di una <em>naca</em> (culla), ci racconta la sua terra, quella immobile e pigra cui fa riscontro quella frenetica, mentre a quella babba si contrappone la <em>sperta</em>, quella furba, una Sicilia dai tanti volti, come allude e sottolinea l’autore stesso citando in apertura Gesualdo Bufalino.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Una terra di contrasti, agghindata di luoghi comuni, difficile da raccontare soprattutto se si è nativi dell’isola perché i siciliani tendono a <em>diventare apprensivi quando devono raccontare agli estranei di sé e della propria terra. Sanno che devono misurarsi con una quantità di luoghi comuni che vanno dalla mafia allo scirocco e molto altro ancora.</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Per chi è siciliano, da tempo lontano dalla Sicilia, e che guarda con il cannocchiale rovesciato della distanza, la lettura del viaggio di Alajmo è coinvolgimento emozionale o nostalgico o  risentito per le bellezze di una terra ancora in alcuni tratti selvaggia e originaria o abbrutita in mille brutture senza soluzione o impelagata senza riscatto; ma è anche una lettura che sa stemperare nell’ironia, a volte pungente a volte scanzonata, quella miriade di stereotipi che da sempre l’accompagnano; ma non manca anche il sapore della scoperta. Come accade per tutti i luoghi che ammaliano, ma nello stesso tempo sconvolgono e non sono di semplice approccio o comprensione, così la Sicilia  si ama o si rifiuta, ma non lascia mai indifferenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Per chi è un siciliano fuoriuscito come me, la lettura è stata un tuffo e un bagno quasi salutare nella mia più profonda connotazione siciliana, quella che si crede di aver perduto solo perché si è partiti; è stato invece un ritrovarsi, un fare “autoanalisi” insieme al viaggiatore Alajmo che ci nasce e ci vive, scoprendo insieme a lui <em>“cose che sapevo senza saperlo”</em>.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Chi non si accosta alla lettura come siciliano, troverà interessanti e curiose le risoluzioni  dei clichè e il racconto delle località, delle genti e dei territori estremamente accattivante e coinvolgente per l’approccio nuovo che l’autore sa costruire, con l’ironia con cui lo sa accompagnare, stemperare o graffiare.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">E il lettore siciliano? Condivide che la mafia è un odore o meglio una puzza e che se è vero che dà lavoro ne fa pagare anche un prezzo altissimo in sottosviluppo?</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il viaggio parte da Marsala e Caltafimi, <em>“visto che da qualche parte bisogna cominciare”</em>, proseguendo per Palermo dove l’arte d’annacarsi sembra raggiungere livelli prestigiosi, ma che al detto arrendevole del <em>“Noi qua siamo”</em> sa contrapporre i suoi pazzi, quelli che non si adeguano allo stato delle cose.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Una puntata a Lampedusa enigmatica come il Marrobbio e a Mazara dove l’integrazione passa attraverso la tavola perchè il cuscus ha pari dignità degli spaghetti, per concludersi a Messina passando per gli Intermezzi che hanno per protagonisti Federico II, Santa Rosalia e il vino.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Ma non si può raccontare, il viaggio di Alajmo va letto e gustato perché ogni parola o frase apre nuovi scorci e finestre godibili e interessanti su un mondo, sulla sicilianità e sul sicilianismo che più che <em>“orgoglio è un rimorso”</em>.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Un racconto-saggio che sa far riflettere e sa intrattenere piacevolmente e non per ultimo, invita a visitare questa terra sorprendente.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>&#8220;L&#8217;arte di annacarsi&#8221;</strong> di Roberto Alajmo<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8842098639/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8842098639&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">edito da Laterza</div>
<div style="text-align: justify;">pp. 274  &#8211;  euro 9.50</div>
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<p style="margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Recensione di Salvina Pizzuoli</div>
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<p style="margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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