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	<title>Scritti da Voi &#187; roberto ferrucci | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Sentimenti decisivi&#8221; di Roberto Ferrucci (Feltrinelli)</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 12:37:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono trascorsi alcuni mesi dalla prima lettura, su un e-book reader, delle milleottocentocinquanta parole che compongono questo breve romanzo dello scrittore veneziano Roberto Ferrucci; una prima lettura che, inevitabilmente, mi riconduceva al precedente romanzo, &#8220;Sentimenti sovversivi&#8221;: da Saint-Nazaire, cittadina portuale della costa atlantica francese, il protagonista inviava un sms a Teresa, l&#8217;amata compagna rimasta a Venezia;  poche righe, dal tono impacciato, in cui considerava l&#8217;ipotesi di mettere al mondo un figlio e perché no, di farlo nascere proprio lì, in Francia. Stessi personaggi, dunque &#8211; Teresa, la famiglia Danto &#8211; stesso ambiente &#8211; Saint-Nazaire, Venezia &#8211; la medesima scrittura, delicata e inconfondibile di Roberto Ferrucci. Milleottocentocinquanta parole che poi, con il passare dei giorni e delle settimane, stranamente &#8211; e non so perché &#8211; ritornavano alla memoria, riproponendosi concentrate in un tutt&#8217;uno di riflessioni, svelando significati ai quali avevo attribuito poca importanza. Ho ripreso così letteralmente in mano Sentimenti decisivi, e andando (ahimè!) contro la funzionalità dell&#8217;ebook,  ho stampato le poche pagine che lo compongono, per l&#8217;esattezza dieci, comprese la copertina e la pagina di dedica ad Antonio Tabucchi. Come suggerisce l&#8217;etimologia del termine decisivi, ho affrontato il romanzo in quanto tale, ritagliandolo, separandolo da un contesto più ampio, rendendolo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/B008N21U4C/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B008N21U4C" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1962" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/11/copertina-Sentimenti-decisivi.jpg" alt="sentimenti decisivi roberto ferrucci feltrinelli zoom" width="190" height="285" /></a>Sono trascorsi alcuni mesi dalla prima lettura, su un e-book reader, delle milleottocentocinquanta parole che compongono questo breve romanzo dello scrittore veneziano <em>Roberto Ferrucci</em>; una prima lettura che, inevitabilmente, mi riconduceva al precedente romanzo, &#8220;<em>Sentimenti sovversivi&#8221;</em>: da Saint-Nazaire, cittadina portuale della costa atlantica francese, il protagonista inviava un sms a Teresa, l&#8217;amata compagna rimasta a Venezia;  poche righe, dal tono impacciato, in cui considerava l&#8217;ipotesi di mettere al mondo un figlio e perché no, di farlo nascere proprio lì, in Francia. Stessi personaggi, dunque &#8211; Teresa, la famiglia Danto &#8211; stesso ambiente &#8211; Saint-Nazaire, Venezia &#8211; la medesima scrittura, delicata e inconfondibile di Roberto Ferrucci. Milleottocentocinquanta parole che poi, con il passare dei giorni e delle settimane, stranamente &#8211; e non so perché &#8211; ritornavano alla memoria, riproponendosi concentrate in un tutt&#8217;uno di riflessioni, svelando significati ai quali avevo attribuito poca importanza. Ho ripreso così letteralmente in mano <strong>Sentimenti decisivi</strong>, e andando (ahimè!) contro la funzionalità dell&#8217;ebook,  ho stampato le poche pagine che lo compongono, per l&#8217;esattezza dieci, comprese la copertina e la pagina di dedica ad Antonio Tabucchi.</div>
<div style="text-align: justify">Come suggerisce l&#8217;etimologia del termine <em>decisivi</em>, ho affrontato il romanzo in quanto tale, ritagliandolo, separandolo da un contesto più ampio, rendendolo in tal modo unico, a sé stante; penso sia proprio così che andrebbe letto, questo piccolo gioiello di scrittura. Una meraviglia narrativa che nasce dall&#8217;osservazione minuziosa di un gesto, quello di Teresa in attesa di Adele, che solleva e tiene tra due dita una preziosa bottiglia di vino. &#8220;<em>Un gesto naturale, una specie di magia&#8221;:</em> dalla suggestione di un’immagine, lo scrittore raccoglie emozioni, lievi istanti, che insieme a stupore e commozione si fanno densi, sentimenti appunto e via via, lentamente, li adatta al testo narrativo. Un percorso a ritroso immaginato nei dettagli: questo è ciò che fa il protagonista. Questo è l&#8217;invito che fa Roberto Ferrucci a noi lettori: ci esorta a vedere e a restare noi stessi incantati dalla semplicità e dall&#8217;evanescenza di un gesto, ci invita ad andare e a ritornare, nella fluidità della narrazione, lì e qui &#8211; a Saint-Nazaire e a Venezia, nella Francia delle ultime elezioni presidenziali e nella nostra Italia, &#8220;<em>un Paese senza più valori, devastato dal berlusconismo&#8221;</em> &#8211; dentro e fuori &#8211; in un appartamento al decimo piano del Building e in una piazza &#8211; a muoverci nella dimensione di ciò che è celato &#8211; <em>&#8220;il viaggio di Adele dentro sua madre, verso di noi&#8221;</em> &#8211; e ciò che è evidente &#8211; <em>&#8220;Teresa è voltata verso di me, si tiene la pancia, mi sorride&#8221;</em> &#8211; di emozioni <em>mostrate</em> &#8211; la gioia di diventare padre &#8211; e di stati d&#8217;animo <em>mimetizzati</em> &#8211; il timore di non essere all&#8217;altezza, l&#8217;essere padre a cinquant&#8217;anni. Un <em>equilibrio perfetto</em>, quindi, raggiunto attraverso opposti che si completano, presenza e assenza, unione e distacco, ambienti urbani e luoghi interiori. Allora ecco che Teresa lascia Venezia e va a vivere in Francia, va a lavorare in un&#8217;enoteca, nella <em>cave Tastevin</em> dei Danto. Una<em> cave</em>, la cui etimologia evoca il luogo nascosto, non visibile, che custodisce e conserva, una sorta di utero materno. Ed è in essa, nella cave, che l&#8217;io narrante entra, per <em>potergliela raccontare dall&#8217;interno</em>, a Teresa, a noi. Noi lettori, già un tempo spettatori del sentimento profondo tra questo io e la sua donna, ora partecipiamo alla nascita di un nuovo sentimento, di cui Adele è in qualche modo metafora.</div>
<div style="text-align: justify">Un racconto intimo eppure così familiare, una confessione a noi lettori che eravamo rimasti sospesi sull&#8217;invio di quell&#8217;sms, a interrogarci sulla reazione di Teresa alla ricezione del messaggio. Un racconto in cui tutto è amplificato, la percezione, la visione, il sentimento. Si finisce così di condividerli, questi sentimenti decisivi, di apprezzarli e considerarli un prezioso lavoro di scrittura paragonabile a un atto d&#8217;amore nei confronti della letteratura e della lingua. Sillabazioni che tornano e si ripetono nelle parole che compongono i titoli dei due romanzi, sentimenti sovversivi e sentimenti decisivi, l&#8217;accento piano, la rispondenza e l&#8217;effetto dei suoni vocalici dei nomi <em>Teresa e Adele</em>, la connessione etimologica tra il gesto e la <em>gestazione</em> stessa, il simbolico lento adeguarsi del ventre di Teresa a Adele e la creazione del testo narrativo.</div>
<div style="text-align: justify">Dopo aver letto questa bellezza di racconto, viene inevitabilmente da chiedersi a quali altri sentimenti noi lettori saremo chiamati ad assistere e a restare nuovamente incantati. Io l&#8217;ho fatto, mentre ripiegavo minuziosamente i fogli e li riponevo sullo scaffale della mia libreria, fra <em>&#8220;Sentimenti sovversivi&#8221;</em> e <em>&#8220;Si sta facendo sempre più tardi&#8221;</em> di Antonio Tabucchi.</div>
<p><strong>&#8220;Sentimenti decisivi&#8221;</strong> di Roberto Ferrucci<a href="http://www.amazon.it/gp/product/B008N21U4C/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B008N21U4C" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Feltrinelli</p>
<p>numero caratteri 10878  &#8211;  euro 0,99  (formato ebook)</p>
<p><a href="http://facebook.com/alessiadem" target="_blank">Recensione di Alessia De Marchi</a></p>
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		<title>&#8220;Sentimenti sovversivi&#8221; di Roberto Ferrucci (ISBN Edizioni)</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 10:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bianca. La copertina di Sentimenti sovversivi è bianca. Bellissima e lucidissima, non lascia trapelare nulla sulla trama, sempre che ne esista una, di trama. Scelgo questo libro, attratta dalla copertina candida, silenziosa, quasi anonima. Sentimenti. Sovversivi. I sentimenti sono sovversivi, penso. Leggo l&#8217;incipit, qualche riga, distrattamente a caso, e poche parole, “tutto il bianco percepito”, mi avvolgono, mi seducono. Insieme all&#8217;io narrante, mi affaccio dalla terrazza dell&#8217;appartamento al decimo piano del Building, una residenza, nella località balneare di Saint-Nazaire, in Francia, che ospita scrittori e traduttori di tutto il mondo, invitati dalla Maison des écrivains étrangers et des traducteurs a scrivere le loro opere. Insieme al protagonista mi lascio travolgere dal vento, unico, che scompiglia i fogli dello scrittore protagonista atto a scrivere la sua storia d&#8217;amore, seria, intensa e completa, nostalgica e struggente, quella provata e vissuta con la donna amata, Teresa, lontana, rimasta a Venezia, la loro Venezia; un amore affatto sovversivo, un amore che non turba, non agita l&#8217;animo poiché Teresa è una creatura quasi perfetta, rassicurante come una madre, complice come una sorella, passionale ed eterea come un&#8217;amante, donna indefinita infine, che recupera la dimensione umana nel momento in cui si smarrisce in uno sguardo, volto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/03/sovversivi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1593" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/03/sovversivi.jpg" alt="" width="190" height="297" /></a>Bianca. La copertina di <strong>Sentimenti sovversivi</strong> è bianca. Bellissima e lucidissima, non lascia trapelare nulla sulla trama, sempre che ne esista una, di trama. Scelgo questo libro, attratta dalla copertina candida, silenziosa, quasi anonima. Sentimenti. Sovversivi. I sentimenti sono sovversivi, penso. Leggo l&#8217;incipit, qualche riga, distrattamente a caso, e poche parole, “tutto il bianco percepito”, mi avvolgono, mi seducono. Insieme all&#8217;io narrante, mi affaccio dalla terrazza dell&#8217;appartamento al decimo piano del Building, una residenza, nella località balneare di Saint-Nazaire, in Francia, che ospita scrittori e traduttori di tutto il mondo, invitati dalla Maison des écrivains étrangers et des traducteurs a scrivere le loro opere. Insieme al protagonista mi lascio travolgere dal vento, unico, che scompiglia i fogli dello scrittore protagonista atto a scrivere la sua storia d&#8217;amore, seria, intensa e completa, nostalgica e struggente, quella provata e vissuta con la donna amata, Teresa, lontana, rimasta a Venezia, la loro Venezia; un amore affatto sovversivo, un amore che non turba, non agita l&#8217;animo poiché Teresa è una creatura quasi perfetta, rassicurante come una madre, complice come una sorella, passionale ed eterea come un&#8217;amante, donna indefinita infine, che recupera la dimensione umana nel momento in cui si smarrisce in uno sguardo, volto all&#8217;infinito, oltre una finestra. A questo sentimento armonioso e pulito, stabile solo quanto la quotidianità e la normalità nella loro essenza possono essere, siano una passeggiata fra le calli veneziane, uno star seduti a scrivere nell&#8217;ufficio dal panorama più bello del mondo, riva dei Sette Martiri, o un nascondersi fra gli scaffali di un ipermercato francese, per sfuggire il luogo comune dell&#8217;italiano borioso e spaccone all&#8217;estero, insomma a tutto ciò l&#8217;io narrante  contrappone un altro sentimento, quello provato per il proprio paese, lontano e osservato da lontano che, abbassando lo sguardo, si può definire vergogna; il protagonista è turbato, sovvertito nell&#8217;animo, prova indignazione per come il suo paese, l&#8217;Italia, si presenta al mondo intero, un teatrino di comportamenti, atteggiamenti e luoghi comuni che la caratterizzano, la ridicolizzano. Ecco, questo romanzo mi sovverte in quanto lettore, smuove in fondo al mio animo, mi fa provare vergogna, anch&#8217;io piccola comparsa di quel teatrino che è stato il mio paese in tutti questi anni, fa scaturire in me il desiderio di un cambiamento, la necessità di un riscatto. Il finale del romanzo, in quanto tale, non esiste. Ma ciascun lettore può intuirlo, percepirlo. Ferrucci scrive il suo racconto attraverso immagini, viaggi interiori, pensieri e riflessioni minuziosamente create grazie ad uno stile elegante, trasparente, altamente connesso all&#8217;Ecole du Regard, al Nouveau Roman. E la scrittura, quindi, viene eletta quale vera protagonista del romanzo; la scrittura, appunto, essenza e fine stesso del romanzo.</div>
<div style="text-align: justify"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span> </span></strong></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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<div style="text-align: justify"><strong>&#8220;Sentimenti sovversivi&#8221;</strong> di Roberto Ferrucci<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8876382852/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8876382852" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify">pubblicato da ISBN Edizioni</div>
<div style="text-align: justify">pp. 160  &#8211;  euro 17</div>
<div style="text-align: justify"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span> </span></strong></p>
<p><!--EndFragment--></p>
</div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://facebook.com/alessiadem" target="_blank">Recensione di Alessia De Marchi</a></div>
<div style="text-align: justify"><span style="text-decoration: underline"> <!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span> </span></strong></p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p></span></div>
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