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	<title>Scritti da Voi &#187; scritti da voi alessia de marchi andrea bajani | Scritti da Voi</title>
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		<title>“Mi riconosci” di Andrea Bajani (Feltrinelli)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 00:50:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Accanto alla tua bara in ostensione, acquattati dentro le vetrine, c&#8217;erano i libri della biblioteca. Stavano lì stipati e paralleli, tutti in piedi per la veglia, ciascuno col numero di catalogazione sulla costa, schiacciati contro i vetri per vedere le ultime ore del grande scrittore italiano che finiva. Comincia così, con una scena di struggente bellezza, il racconto di Andrea Bajani: i Libri, la Letteratura, la Scrittura, divengono entità e rendono ossequio ad uno dei più grandi intellettuali contemporanei, Antonio Tabucchi. È la fine del mese di marzo, un anno fa; Andrea Bajani si trova nella dimora dello scrittore, a Lisbona; di lì a poco parteciperà al suo funerale. Il momento di raccoglimento che precede il viaggio del corteo funebre sino al cimitero dos Prazeres, è il punto di partenza da cui prende avvio il racconto &#8211; intimo, intenso &#8211; del loro profondo rapporto d&#8217;amicizia. Tale breve attimo è una sorta di soglia che divide lo spazio in due dimensioni, da un lato la casa (&#8220;un labirinto che ci riempiva d&#8217;incapacità, di inettitudine&#8221;), luogo in cui i vivi si muovono in silenzio nel buio, nello smarrimento della commozione (&#8220;la tua morte impertinente ci teneva tutti quanti nel mirino&#8221;), dall&#8217;altro l&#8217;esterno, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807019434/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8807019434&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2296" title="Mi riconosci andrea bajani feltrinelli" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/04/copertina-Mi-riconosci.jpg" alt="feltrinelli andrea bajani mi riconosci " width="190" height="297" /></a>Accanto alla tua bara in ostensione, acquattati dentro le vetrine, c&#8217;erano i libri della biblioteca. Stavano lì stipati e paralleli, tutti in piedi per la veglia, ciascuno col numero di catalogazione sulla costa, schiacciati contro i vetri per vedere le ultime ore del grande scrittore italiano che finiva.</em></div>
<div style="text-align: justify;">Comincia così, con una scena di struggente bellezza, il racconto di <em>Andrea Bajani</em>: i Libri, la Letteratura, la Scrittura, divengono entità e rendono ossequio ad uno dei più grandi intellettuali contemporanei, Antonio Tabucchi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">È la fine del mese di marzo, un anno fa; Andrea Bajani si trova nella dimora dello scrittore, a Lisbona; di lì a poco parteciperà al suo funerale. Il momento di raccoglimento che precede il viaggio del corteo funebre sino al cimitero<em> dos Prazeres</em>, è il punto di partenza da cui prende avvio il racconto &#8211; intimo, intenso &#8211; del loro profondo rapporto d&#8217;amicizia. Tale breve attimo è una sorta di soglia che divide lo spazio in due dimensioni, da un lato la casa <em>(&#8220;un labirinto che ci riempiva d&#8217;incapacità, di inettitudine&#8221;)</em>, luogo in cui i vivi si muovono in silenzio nel buio, nello smarrimento della commozione (<em>&#8220;la tua morte impertinente ci teneva tutti quanti nel mirino&#8221;)</em>, dall&#8217;altro l&#8217;esterno,  la luce del giorno, Lisbona, <em>un luogo bianco, abbacinante per il sole</em>. È un varco che permette altresì di addentrarsi in una dimensione più ampia, quella del ricordo, che si attua attraverso una narrazione che alterna aneddoti del passato con ritorni al presente, atti a suscitare una malinconia sottile, un sentimento nostalgico disarmante, <em>saudade</em> nei confronti di Antonio Tabucchi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Unico grande protagonista di questo libro, Tabucchi è quel tu a cui Bajani si rivolge e con il quale conversa, ora al telefono nel cuore della notte, un attimo dopo ritratto in una fotografia. È personaggio onnipresente che in prima persona affronta la Morte. <em>Di colpo della morte non ti fidavi più. Prima la convocavi di tanto in tanto per gioco. Adesso, invece, d&#8217;improvviso le chiudevi la porta a più mandate. Non volevi trovare più niente di suo.</em> Tabucchi ne prende coscienza indossandone le innumerevoli maschere, la riconosce appunto: <em>Andrea mio, è andata così</em>, afferma, quasi si trattasse di un <em>“piccolo equivoco di poca importanza”</em>, riprendendo il titolo stesso di una sua raccolta narrativa. E allora risulta impossibile non ricordare le sue celebri riflessioni (<em>&#8220;che cosa ci facciamo dentro questi corpi; forse ci viaggiamo dentro&#8230;forse sono valigie, ci trasportiamo noi stessi; vado a morire, mi restano pochi giorni di vita&#8230;suppongo che non avremo più occasione di vederci secondo le sembianze sotto le quali ci siamo conosciuti&#8221;)</em>, la sua poetica, i suoi notturni letterari. Leggere <strong>Mi riconosci</strong> è come incontrare lo scrittore in tanti momenti diversi, a una conferenza per esempio, dove lo si vede inseparabile alla sua <em>borsa nera</em>, o in una stazione, dove ci appare <em>in pantaloni corti</em> e Lacoste verde; è riflettere su quelle mail in cui <em>le parole spesso venivano fuori nella notte, come fiori al rovescio, che avevano bisogno del buio per aprirsi</em>, o udire la sua voce interrotta dalla tosse, osservare i disegni nell&#8217;aria creati dal fumo delle sue sigarette.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L&#8217;incontro finale fra Andrea e Antonio, prima della morte, è occasione ultima per donarsi reciprocamente qualcosa: <em>&#8220;E dopo mi hai chiesto soltanto di parlare, e tu di poterti mettere in ascolto. Comincia da dove vuoi, letteratura, vita. Letteratura, soprattutto&#8221;.</em> Il giovane uomo è al capezzale dello scrittore morente, gli regala <em>parole &#8211; per tre ore te le sei prese tutte con un&#8217;espressione beata, come fossero aria che ti accarezzava il viso</em> &#8211; mentre il maestro gli lascia il suo ultimo racconto, dettato poche ore prima di morire al figlio, <em>il monologo di una donna che parla con se stessa, una storia che si è fatta da sola.</em></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La bravura di Bajani consiste nell&#8217;aver elogiato e reso presente l&#8217;Assente, nell&#8217;aver conferito una volta ancora l&#8217;immortalità all&#8217;artista e all&#8217;uomo attraverso una scrittura fluida e sensibile, a tratti onirica ed ironica, un vero e proprio gioiello letterario, un atto di profonda riconoscenza.</div>
<div>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><strong>&#8220;Mi riconosci&#8221;</strong> di Andrea Bajani<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807019434/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8807019434&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Feltrinelli</div>
<div>pp. 144  &#8211;  euro 12</div>
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<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: 'Times New Roman'; min-height: 15px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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<div><a href="http://www.facebook.com/alessiadem" target="_blank">Recensione di Alessia De Marchi</a></div>
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