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	<title>Scritti da Voi &#187; scritti da voi carlo spada | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Altri colori. Vita, arte, libri e città&#8221; di Orhan Pamuk (Einaudi)</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 14:32:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho iniziato a leggerlo con un po’ di pregiudizio: non mi piacciono le autobiografie e il resoconto esistenziale. Invece man mano che le pagine scorrevano, l’interesse prendeva il soppravvento. Non che in questo libro mancassero racconti personali. Tutt’altro, è una miscellanea di vita vissuta ma, il tutto è reso interessante da una fervida capacità di Pamuk di trasformare anche una semplice passeggiata, un gabbiano morto, in letteratura. Il suo animo sensibile riesce a cogliere degli istanti che per un comune mortale sarebbero insignificanti e trasformarli attraverso la sapiente scelta della “parola” in episodi scintillanti; alcuni brillano più di altri, alcuni ci fanno riflettere e altri ancora ci permettono di conoscere l’esegesi di alcuni suoi romanzi. Gli scritti non seguono un ordine strettamente cronologico, sembrano avere piuttosto un ordine che parte dal personale e intimistico “La vita e i suoi tormenti” e via via ci conducono attraverso le varie fasi della sua esistenza. Nella seconda sezione del libro trovano spazio i libri che hanno contribuito alla sua formazione di scrittore, l’analisi critica di autori come Laurence Sterne, Dostoevskij, Thomas Bernhard, Mario Vargas Llosa o Salman Rushdie. Poi nella sezione “Immagini e testi” si parla ancora di letteratura ma riallacciandola alla tradizione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/04/Altri-colori.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1691" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/04/Altri-colori.jpg" alt="" width="190" height="295" /></a>Ho iniziato a leggerlo con un po’ di pregiudizio: non mi piacciono le autobiografie e il resoconto esistenziale. Invece man mano che le pagine scorrevano, l’interesse prendeva il soppravvento. Non che in questo libro mancassero racconti personali. Tutt’altro, è una miscellanea di vita vissuta ma, il tutto è reso interessante da una fervida capacità di Pamuk di trasformare anche una semplice passeggiata, un gabbiano morto, in letteratura. Il suo animo sensibile riesce a cogliere degli istanti che per un comune mortale sarebbero insignificanti e trasformarli attraverso la sapiente scelta della “parola” in episodi scintillanti; alcuni brillano più di altri, alcuni ci fanno riflettere e altri ancora ci permettono di conoscere l’esegesi di alcuni suoi romanzi.</div>
<div style="text-align: justify">Gli scritti non seguono un ordine strettamente cronologico, sembrano avere piuttosto un ordine che parte dal personale e intimistico <em>“La vita e i suoi tormenti” </em>e via via ci conducono attraverso le varie fasi della sua esistenza. Nella seconda sezione del libro trovano spazio i libri che hanno contribuito alla sua formazione di scrittore, l’analisi critica di autori come Laurence Sterne, Dostoevskij, Thomas Bernhard, Mario Vargas Llosa o Salman Rushdie.</div>
<div style="text-align: justify">Poi nella sezione <em>“Immagini e testi”</em> si parla ancora di letteratura ma riallacciandola alla tradizione orientale; straordinaria è la parabola della gara di pittori  tra artisti cinesi e pittori occidentali già riferita nel <em>Libro Nero</em> che ci fa  comprendere la sua visione di letteratura come specchio e amplificazione della realtà.</div>
<div style="text-align: justify">Il libro è un continuo sguardo al suo paese, dal paesaggio alle tradizioni, e alle sue storture. Vi è anche una riflessione sull’Europa, alle radici di uomo orientale con lo sguardo a occidente, capace di conciliare in sé gli aspetti di due civiltà che appaiono distanti. C’è tutto questo e molto altro, ma al di sopra di tutto esiste un grande amore per la letteratura e la sua importanza: <em>&#8220;Se, soprattutto nei momenti tristi, vi portate in tasca, o in borsa, un libro vuol dire che vi portate in tasca, o in borsa, un altro mondo in grado di rendervi felici&#8221;.</em></div>
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<div style="text-align: justify"><strong>&#8220;Altri colori. Vita, arte, libri e città&#8221;</strong> di Orhan Pamuk<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806194186/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8806194186" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div style="text-align: justify">edito da Einaudi</div>
<div style="text-align: justify">pp. 524  &#8211;  euro 21</div>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span> </span></p>
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<div style="text-align: justify"><a href="http://www.kaosblu.blogspot.com" target="_blank">Recensione di Carlo Spada</a></div>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span> </span></p>
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		<title>&#8220;Pane e tempesta&#8221; di Stefano Benni (Feltrinelli)</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Ametrano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per arrivare in piazzetta davanti all’insegna del Bar Sport, Nonno Stregone doveva fare trecentodue passi, conosceva il tragitto pietra per pietra, ci vedeva come un falco, fiutava come un segugio, parlava con gli animali. Ed è per questo che lo chiamavano Stregone.  A Montelfo lui era nato, era partito ed era tornato. Un paese arrampicato in cima al monte, immaginario e abitato da personaggi strampalati. Un mondo fantastico avvolto nella natura, deliziosa in tutte le sue forme ma anche matrigna e faticosa. Nel Paese del Buon Vento (il luogo era chiamato anche così) delle enormi ruspe minacciavano la tranquillità: era in atto una speculazione edilizia.  Gli abitanti del paese con a capo il Nonno Stregone al grido di pane e tempesta dovevano difendersi. Non era la prima volta che il Bar Sport rischiava di chiudere ma questa volta l’oste Trincone doveva ingaggiarsi in una dura battaglia per difendersi dalle fauci di una enorme Rex taglia-sega-stronca e una ruspa Triceratopos che procedevano facendo scempio di castagni e faggi. Per salvare il bar andava trovata una soluzione e tutti i cervelli migliori del posto e anche qualcuno dei peggiori furono chiamati a raccolta. In Pane e tempesta ritorna l’intonazione comica, un segno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/04/pet.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1615" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2012/04/pet.jpg" alt="" width="190" height="287" /></a>Per arrivare in piazzetta davanti all’insegna del Bar Sport, Nonno Stregone doveva fare trecentodue passi, conosceva il tragitto pietra per pietra, ci vedeva come un falco, fiutava come un segugio, parlava con gli animali. Ed è per questo che lo chiamavano Stregone.  A Montelfo lui era nato, era partito ed era tornato. Un paese arrampicato in cima al monte, immaginario e abitato da personaggi strampalati. Un mondo fantastico avvolto nella natura, deliziosa in tutte le sue forme ma anche matrigna e faticosa.</div>
<div style="text-align: justify">Nel Paese del Buon Vento (il luogo era chiamato anche così) delle enormi ruspe minacciavano la tranquillità: era in atto una speculazione edilizia.  Gli abitanti del paese con a capo il Nonno Stregone al grido di <em>pane e tempesta</em> dovevano difendersi. Non era la prima volta che il Bar Sport rischiava di chiudere ma questa volta l’oste Trincone doveva ingaggiarsi in una dura battaglia per difendersi dalle fauci di una enorme Rex taglia-sega-stronca e una ruspa Triceratopos che procedevano facendo scempio di castagni e faggi. Per salvare il bar andava trovata una soluzione e tutti i cervelli migliori del posto e anche qualcuno dei peggiori furono chiamati a raccolta.</div>
<div style="text-align: justify">In <strong>Pane e tempesta</strong> ritorna l’intonazione comica, un segno distintivo della “penna” di <em>Stefano Benni</em>, che latitava negli ultimi libri tanto da aver fatto preoccupare i lettori più affezionati.</div>
<div style="text-align: justify">La struttura narrativa scelta dall’autore sviluppa la trama in una serie di racconti che ci svelano la storia dei singolari personaggi che abitano il paese. Un caleidoscopio di esseri viventi, ognuno con le sue debolezze che Benni fa diventare peculiarità. Degli eroi autentici, capaci di gesta prodigiose e meriti eccezionali.</div>
<div style="text-align: justify">Una storia di rara e malinconica ironia, come preannunciato in esergo dalla citazione di Leonardo Da Vinci <em>&#8220;come varia il pianto a seconda de le emozioni, similmente complicato et prezioso et ogni volta diverso è il ridere&#8221;</em>, che carezza le corde emotive facendole vibrare per risvegliare quei valori essenziali resi atoni alle orecchie di un sordo individualismo.</div>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span> </span></p>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Yosm6lpb0SI" target="_blank">GUARDA IL BOOK TRAILER</a></div>
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<div><strong>&#8220;Pane e tempesta&#8221;</strong> di Stefano Benni<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807017911/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=esdistwwgaco-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8807017911" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" src="http://www.gabrieleametrano.com/wp/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></div>
<div>edito da Feltrinelli</div>
<div>pp. 248  &#8211;  euro 16</div>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment--></div>
<div><a href="http://www.kaosblu.blogspot.com" target="_blank">Recensione di Carlo Spada</a></div>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span> </span></p>
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