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	<title>Scritti da Voi &#187; sociale | Scritti da Voi</title>
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		<title>&#8220;Difendere l&#8217;Italia&#8221; di Ida Magli (Rizzoli)</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2014 20:42:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ida Magli, antropologa, saggista e collaboratrice de “Il Giornale”, ha tutte le conoscenze necessarie per parlare della realtà italiana attuale da un punto di vista storico e sociale, o almeno così sembrerebbe. Proprio per questo leggere “Difendere l’Italia” fa storcere così tanto il naso. Finchè parla di fatti accaduti in politica o di dati statistici niente da dire, fa un buon lavoro di denuncia alla classe politica e clericale che va sempre bene; ma le teorie che si inventa per giustificare la brutta situazione italiana non si trovano neanche nei peggiori film di fantapolitica. Sostiene per esempio l’esistenza di un “laboratorio per la distruzione”, una specie di circolo massonico costituito dai leader e banchieri europei che mira alla distruzione (non fisica ma morale, una specie di assassinio delle menti dei popoli) dell’Europa, attraverso l’omologazione di tutti gli stati a uno solo (l’UE, il male assoluto). La saggista ha davvero paura di questa omologazione che si sta verificando attraverso la cancellazione dell’identità nazionale dei singoli stati. Ma il problema è che oltre a essere estremamente radicale in cio’ che afferma, confonde (a mio parere) omologazione con globalizzazione: è contraria per esempio al diffondersi dell’inglese, senza rendersi conto che in un mondo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/881706677X/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=881706677X&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3084" title="compra &quot;Difendere l'Italia&quot; di Ida Magli (Rizzoli)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/Italia.jpg" alt="rizzoli difendere l'Italia ida magli" width="190" height="293" /></a>Ida Magli</em>, antropologa, saggista e collaboratrice de “Il Giornale”, ha tutte le conoscenze necessarie per parlare della realtà italiana attuale da un punto di vista storico e sociale, o almeno così sembrerebbe. Proprio per questo leggere <strong>“Difendere l’Italia”</strong> fa storcere così tanto il naso.</p>
<p style="text-align: justify;">Finchè parla di fatti accaduti in politica o di dati statistici niente da dire, fa un buon lavoro di denuncia alla classe politica e clericale che va sempre bene; ma le teorie che si inventa per giustificare la brutta situazione italiana non si trovano neanche nei peggiori film di fantapolitica. Sostiene per esempio l’esistenza di un “laboratorio per la distruzione”, una specie di circolo massonico costituito dai leader e banchieri europei che mira alla distruzione (non fisica ma morale, una specie di assassinio delle menti dei popoli) dell’Europa, attraverso l’omologazione di tutti gli stati a uno solo (l’UE, il male assoluto). La saggista ha davvero paura di questa omologazione che si sta verificando attraverso la cancellazione dell’identità nazionale dei singoli stati. Ma il problema è che oltre a essere estremamente radicale in cio’ che afferma, confonde (a mio parere) omologazione con globalizzazione: è contraria per esempio al diffondersi dell’inglese, senza rendersi conto che in un mondo globalizzato una lingua “unica” è necessaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare dei provvedimenti che attuerebbe nei confronti degli immigrati: vuole bloccare le frontiere e negare loro la cittadinanza, sempre per salvaguardare l’<em>identità nazionale</em>. Razzismo o pragmatiche considerazioni? Chi lo sa. Un altro problema del libro è la sua oscurità, degna di una profezia dantesca: troppo spesso non si capisce né il vero parere dell’autrice né dove voglia andare a parare. Omosessualità, ruolo della donna, immigrati? Tre temi tra i tanti affrontati nel libro che sono presi e lasciati lì, con un contorno di teorie che definire fantasiose è un eufemismo (il suo impegno nel trovare teorie riguardanti il membro maschile infastidirebbe persino Freud).</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i provvedimenti con cui si vanta in copertina di poter risollevare l’Italia, non è che son tutti da buttare ma non spiega come si potrebbe passare al suo modello, espone solo l’impostazione; contro gli immigrati dimostra invece una cecità sociale prodotta da paura su cui non mi soffermerò oltre.</p>
<p style="text-align: justify;">Consiglio questo libro? Non saprei. Comunque non me la sento di criticare in modo così spietato una studiosa, che probabilmente ne sa più di me; in più questo saggio è l’espressione di un’ intellettuale italiana frustrata, amara di anni di delusioni politiche, merita quindi rispetto. Inoltre c’è una cosa dire: l’atmosfera prodotta da tutti i fattori sopracitati è così strana che è quasi originale, sembra quasi scritto in un’altra epoca. Se cercate un saggio più specifico o più ottimista andate oltre, ma di certo <em>“Difendere l’Italia”</em> è tutt’altro che noioso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Difendere l&#8217;Italia&#8221;</strong> di Ida Magli<a href="http://www.amazon.it/gp/product/881706677X/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=881706677X&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3036" title="compra su amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/compra-su-amazon.jpg" alt="" width="200" height="38" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">edito da Rizzoli</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 266  &#8211;  euro 11</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/giulio-quarta/" target="_self">Recensione di Giulio Quarta</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
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		<title>“Ragazze del Nordest” di Romolo Bugaro e Marco Franzoso (Marsilio)</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 17:25:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Esercizi d&#8217;ascolto, interpretazioni di storie e persone”: gli scrittori veneti Romolo Bugaro e Marco Franzoso definiscono così il loro lavoro di scrittura a quattro mani, &#8220;Ragazze del Nordest&#8221; appunto, una raccolta di testimonianze di giovani donne alle quali i due autori hanno chiesto di parlare della loro vita. Sara, Giovanna, Chiara e le altre, in tutto nove, hanno principalmente in comune l&#8217;età anagrafica, compresa fra i venti e i trent&#8217;anni, la provenienza, ovvero il Nordest &#8211; “un&#8217;area del paese esposta al massimo della trasformazione economica, sociale, culturale” &#8211; e la straordinaria volontà di riappropriarsi della propria vita, di costruire la propria identità dopo esser state segnate da eventi drammatici. Le storie di queste ragazze meriterebbero di essere raccontate accuratamente, una ad una, tanto sono intense e delicate, anche se terribili e violente. Le esperienze esistenziali vissute da Michela, Alessia, sono le stesse  affrontate da tante altre giovani donne, esperienze quali l&#8217;aborto, la violenza, l&#8217;anoressia e ancora la dedizione al lavoro, alla famiglia, la precarietà degli affetti, la speranza e il desiderio di un futuro migliore o soltanto di una svolta decisiva. Il tutto compone questo bel libro, risultato di una scrittura fluida e armoniosa, resa preziosa dalla sensibilità estrema propria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8831799606/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8831799606&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2722" title="Ragazze del Nordest romolo bugaro marco franzoso marsilio" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2013/09/copertina-Ragazze-del-Nordest.jpg" alt="marsilio franzoso bugaro ragazze nordest" width="190" height="301" /></a>“Esercizi d&#8217;ascolto, interpretazioni di storie e persone”</em>: gli scrittori veneti Romolo Bugaro e Marco Franzoso definiscono così il loro lavoro di scrittura a quattro mani, <strong>&#8220;</strong><strong>Ragazze del Nordest&#8221; </strong>appunto, una raccolta di testimonianze di giovani donne alle quali i due autori hanno chiesto di parlare della loro vita. Sara, Giovanna, Chiara e le altre, in tutto nove, hanno principalmente in comune l&#8217;età anagrafica, compresa fra i venti e i trent&#8217;anni, la provenienza, ovvero il Nordest &#8211; <em>“un&#8217;area del paese esposta al massimo della trasformazione economica, sociale, culturale”</em> &#8211; e la straordinaria volontà di riappropriarsi della propria vita, di costruire la propria identità dopo esser state segnate da eventi drammatici.</p>
<p style="text-align: justify;">Le storie di queste ragazze meriterebbero di essere raccontate accuratamente, una ad una, tanto sono intense e delicate, anche se terribili e violente. Le esperienze esistenziali vissute da Michela, Alessia, sono le stesse  affrontate da tante altre giovani donne, esperienze quali l&#8217;aborto, la violenza, l&#8217;anoressia e ancora la dedizione al lavoro, alla famiglia, la precarietà degli affetti, la speranza e il desiderio di un futuro migliore o soltanto di una svolta decisiva. Il tutto compone questo bel libro, risultato di una scrittura fluida e armoniosa, resa preziosa dalla sensibilità estrema propria dei due scrittori, curatori per Marsilio dell&#8217;antologia <em>I nuovi sentimenti </em>e appartenenti a quel movimento letterario detto <em>Realvisceralismo</em>, dedito a <em>“un&#8217;indagine sull&#8217;evoluzione del corredo sentimentale dell&#8217;uomo contemporaneo a fronte delle mutate condizioni ambientali nelle quali vive”. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>Le “ragazze” di Bugaro e Franzoso vivono e si muovono nel Nordest, altro grande protagonista del libro; i loro ricordi sono calati in quel territorio che spesso viene considerato periferico e a sé stante, malgrado le performance economiche e sociali degli anni Settanta e Ottanta lo abbiano contraddistinto e preso a modello. Emerge così l&#8217;immagine di un&#8217;area talmente ampia e vasta &#8211; basti pensare che geograficamente spazia dalle città alle colline, spingendosi sino alle montagne &#8211; ma dal carattere sovente timido e riservato. Lo stile metropolitano e spesso conformista delle grandi città come Padova, per esempio, si alterna alla genuinità dei tanti paesi limitrofi sparsi qua e là sui Colli Euganei, Berici o intorno a Treviso; sembra quasi che anche il Nordest stesso voglia costruire la propria identità, prendendo le distanze dallo stereotipo attribuitogli nel tempo. Nordest protagonista mutante, quindi, sottoposto a pressioni e trasformazioni inevitabili oggigiorno, ma desideroso di ampio respiro. In esso si ritrovano allora colori unici e in esso aleggiano profumi inebrianti, come quello inconfondibile dei tigli o come quello del legno, che va a impregnare le pagine del racconto di <em>Caterina L. </em>Esemplare è l&#8217;ultimo capitolo del libro, intitolato <em>Nina B.</em>, un racconto davvero intenso, a tratti struggente, in cui passato e presente si amalgamano, in cui ambiente e paesaggio interiore sembrano fondersi in un gioco di luci e ombre, di odori perduti misti a emozioni lontane. In esso mi sembra di riconoscere lo stile narrativo di Marco Franzoso, lo stesso fluire del pensiero e delle sensazioni che si riscontra nell&#8217;altro suo bellissimo romanzo <strong><a title="leggi la recensione de &quot;Il bambino indaco&quot;" href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/il-bambino-indaco-di-marco-franzoso-einaudi/" target="_blank">Il bambino indaco</a></strong>. In <em>Nina B.</em> l&#8217;io narrante è protagonista accanto alla donna conosciuta negli anni Settanta; all&#8217;epoca, Nina era un&#8217;adolescente <em>“bruna e incantevole”</em>, di buona famiglia, che poi ha scelto di vivere un&#8217;esistenza <em>“caotica, indocile, vagamente sovversiva”. </em>A trent&#8217;anni ha avuto l&#8217;occasione di arginare quell&#8217;inquietudine: <em>“Cerimonia al battistero, come i genitori. Abito da sposa nella miglior sartoria della città. Ricevimento ristretto ed esclusivo”. </em> Ma eventi drammatici del passato hanno fatto ritorno, destabilizzando quell&#8217;equilibrio, rivelandone la totale inconsistenza e apparenza. Da qui la svolta finale, sostenuta dall&#8217;idea che <em>“per ragioni misteriose, le difficoltà producono frequentemente bellezza e armonia”. </em>Nina B. ha vissuto l&#8217;esperienza della perdita (nel suo caso quella improvvisa del padre), si è distaccata dal mondo convenzionale; ha deciso di seguire una rotta personale, conscia delle scelte che ha fatto senza rinnegare il suo passato, quel<em> “tempo talmente lontano da sembrare abolito, eppure niente affatto abolito”. </em>Infine, sarebbe bello leggere un giorno il racconto di Simona F., mancata qualche anno fa, prima della stesura del libro. Ma forse, solo a ricordare il suo nome è come averla già letta, la storia della decima ragazza del Nordest.</p>
<p><strong>&#8220;Le ragazze del Nordest&#8221;</strong> di Romolo Bugaro e Marco Franzoso<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8831799606/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8831799606&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1138" title="Compra su Amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2011/09/Compra-da-Amazon-copy.jpg" alt="" width="90" height="28" /></a></p>
<p>edito da Marsilio</p>
<p>pp. 140  &#8211;  euro 15</p>
<p><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/alessia-de-marchi/" target="_self">Recensione di Alessia De Marchi</a></p>
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