<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Scritti da Voi &#187; tea o&#8217;farrell | Scritti da Voi</title>
	<atom:link href="https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/tag/tea-ofarrell/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi</link>
	<description>Gabriele Ametrano</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Apr 2021 07:31:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>&#8220;La mano che teneva la mia&#8221; di Maggie O&#8217;Farrell (Tea Edizioni)</title>
		<link>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/la-mano-che-teneva-la-mia-di-maggie-ofarrell-tea-edizioni/</link>
		<comments>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/la-mano-che-teneva-la-mia-di-maggie-ofarrell-tea-edizioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 07:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo de giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[anni 50]]></category>
		<category><![CDATA[cominciamo a portarci in borsa gallette smangiucchiate]]></category>
		<category><![CDATA[elina]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di stile]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele ametrano]]></category>
		<category><![CDATA[gherardotti]]></category>
		<category><![CDATA[gherardotti consigli]]></category>
		<category><![CDATA[innes]]></category>
		<category><![CDATA[irene gherardotti]]></category>
		<category><![CDATA[la mano che teneva la mia]]></category>
		<category><![CDATA[lexie]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[libro la mano che teneva la mia]]></category>
		<category><![CDATA[libro o'farrell]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[maggie]]></category>
		<category><![CDATA[o'farrell]]></category>
		<category><![CDATA[o'farrell recensione]]></category>
		<category><![CDATA[prospettiva. Il nostro cuore comincia a vivere fuori del nostro corpo. Ci abituiamo a non andare più dove stavamo andando]]></category>
		<category><![CDATA[ragione]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi]]></category>
		<category><![CDATA[scritti da voi irene gherardotti]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[storie parallele]]></category>
		<category><![CDATA[tea]]></category>
		<category><![CDATA[tea edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[tea o'farrell]]></category>
		<category><![CDATA[ted]]></category>
		<category><![CDATA[un lembo della sua stoffa preferita]]></category>
		<category><![CDATA[un piccolo trattore]]></category>
		<category><![CDATA[una bambola di plastica. Perdiamo tono muscolare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/?p=3035</guid>
		<description><![CDATA[Lexie a Londra nella prima metà degli anni &#8217;50 e allo stesso tempo la finlandese Elina nella stessa città ma ai giorni nostri. Le storie delle due giovani donne corrono parallele e sembrano non intrecciarsi mai. Quasi fino alla fine appaiono due storie indipendenti: la prima è un romanzo di formazione in cui Lexie, da giovane spregiudicata in fuga dalle campagne del Devon, diventerà un&#8217;affermata giornalista. La seconda è apparentemente il racconto di una donna appena sfuggita alla morte durante il parto che si ritrova a fronteggiare le difficoltà di esser diventata mamma. Il loro unico punto di tangenza sembra essere la maternità che irrompe nelle loro vite stravolgendole. In entrambi i casi è centrale la metamorfosi in cui incorre una donna quando dà la vita a un bambino e non poteva non essere una donna l&#8217;autrice di parole così vere: “… cominciamo a portarci in borsa gallette smangiucchiate, un piccolo trattore, un lembo della sua stoffa preferita, una bambola di plastica. Perdiamo tono muscolare, sonno, ragione, prospettiva. Il nostro cuore comincia a vivere fuori del nostro corpo. Ci abituiamo a non andare più dove stavamo andando”. E la verità più ingombrante del libro è che diventando genitore, si ripercorre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8850229445/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8850229445&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3038" title="compra &quot;La mano che teneva la mia&quot; di Maggie O'Farrell (Tea Edizioni)" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/4128SeSGbEL._SY445_1.jpg" alt="" width="190" height="307" /></a>Lexie a Londra nella prima metà degli anni &#8217;50 e allo stesso tempo la finlandese Elina nella stessa città ma ai giorni nostri. Le storie delle due giovani donne corrono parallele e sembrano non intrecciarsi mai. Quasi fino alla fine appaiono due storie indipendenti: la prima è un romanzo di formazione in cui Lexie, da giovane spregiudicata in fuga dalle campagne del Devon, diventerà un&#8217;affermata giornalista. La seconda è apparentemente il racconto di una donna appena sfuggita alla morte durante il parto che si ritrova a fronteggiare le difficoltà di esser diventata mamma.</p>
<p style="text-align: justify;">Il loro unico punto di tangenza sembra essere la maternità che irrompe nelle loro vite stravolgendole. In entrambi i casi è centrale la metamorfosi in cui incorre una donna quando dà la vita a un bambino e non poteva non essere una donna l&#8217;autrice di parole così vere:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“… cominciamo a portarci in borsa gallette smangiucchiate, un piccolo trattore, un lembo della sua stoffa preferita, una bambola di plastica. Perdiamo tono muscolare, sonno, ragione, prospettiva. Il nostro cuore comincia a vivere fuori del nostro corpo. Ci abituiamo a non andare più dove stavamo andando”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">E la verità più ingombrante del libro è che diventando genitore, si ripercorre la propria infanzia, si ripensa a persone e situazioni accantonate nella memoria da tempo immemore e, soprattutto, si rielabora tutto ciò che è stato grazie agli occhi dei nostri figli, dando importanza vitale a ciò che finora non l&#8217;ha avuta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è qui che entra in gioco Ted, il compagno di Elina, alla cui mente riaffiorano ricordi e immagini, arrivando a rubare il ruolo di protagonista alla madre di suo figlio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio grazie a Ted che anche la seconda storia riesce ad appassionare come la prima in cui Lexie e il suo travolgente, impossibile, doloroso e insostituibile amore con Innes coinvolgono il lettore, trasportandolo in una Londra piena di fermento culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine le due storie diverranno una soltanto e il ruolo centrale passerà da quello femminile a quello infantile. E ancora una volta, purtroppo, saranno i bambini a pagare il prezzo degli errori dei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;La mano che teneva la mia&#8221;</strong> di Maggie O&#8217;Farrell <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8850229445/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8850229445&amp;linkCode=as2&amp;tag=esdistwwgaco-21" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3036" title="compra su amazon" src="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/wp-content/uploads/2014/04/compra-su-amazon.jpg" alt="" width="200" height="38" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">pubblicato da Tea Edizioni</p>
<p style="text-align: justify;">pp. 379  &#8211;  euro 9</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/index.php/collaboratori/irene-gherardotti/" target="_self">Recensione di Irene Gherardotti</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrieleametrano.com/scrittidavoi/la-mano-che-teneva-la-mia-di-maggie-ofarrell-tea-edizioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
