Al vedere (giuro) in alcune librerie questo volume “sconsigliato ai più piccoli” non si sa se ridere o piangere. Ma questi le hanno lette davvero la favola dei fratelli Grimm? No, ovvio.

Altrimenti si sarebbero forse ricordati che qui (come in tutte, dico TUTTE, le più classiche favole per bambini del resto) la paura, l’ignoto, il terrore perfino, sono elementi imprescindibili dell’immaginario infantile. Nonché, ci si perdoni la pedagogia spicciola, il più classico e sperimentato strumento perché proprio quella paura venga esorcizzata ed affrontata come richiedono, piaccia o no, i canoni della vita adulta.

In questo caso, per dare luce (si fa per dire) a quella che è forse la più cupa delle storie dei Grimm, ci si è affidati ai pennelli di uno dei più importanti illustratori italiani. Lorenzo Mattotti, che del colore è maestro indiscusso e apprezzato ovunque nel mondo, per l’occasione ha stravolto la sua tavolozza, lasciando posto unicamente al nero.

Lasciando che spiragli di luce emergano per sottrazione dalle ampie e minacciose pennellate, Mattotti ottiene un connubio perfetto, con luci e ombre che si rincorrono in uno scenario insieme spettrale e magnificamente evocativo. Se i nostri bambini sono pronti per ascoltare la storia dei due poveri fratellini abbandonati nel bosco dalla matrigna e finiti nelle grinfie di un strega cattiva, lo saranno senz’altro per accostare alle parole queste tavole oscure e immaginifiche.

In ogni caso, male che vada, questo volume piacerà sicuramente agli adulti. Specie a quelli che non hanno perso la capacità di sognare.

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“Hansel & Gretel” di Jacob e Wilhelm Grimm

edizioni Orecchio Acerbo

pp. 52  –  euro 20

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Recensione di Giuseppe De Marco

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